giovedì 7 aprile 2016

I Tarocchi - La Voce dell'Inconscio





Arcani Maggiori: Il Matto










Un modo per comprendere come funzionano i Tarocchi è di vederli come simboli di Archetipi Universali che esistono nella mente inconscia di tutti e quindi nell’inconscio collettivo. Le carte pongono i riflettori su alcuni archetipi piuttosto che su altri, poiché essi sono particolarmente attivi nella psiche e nella vita di chi consulta le carte in quel momento o periodo.

Non si tratta, quindi, di leggere nelle carte un destino ineluttabile, bensì di scegliere con più saggezza e capire ed esplorare sé stessi in profondità.


Comprendendo meglio la nostra situazione attuale, potremo in teoria dirigere al meglio gli eventi futuri che risultano dalle nostre decisioni più sagge che possiamo prendere oggi con riflessività e con l’aiuto delle carte. La prevedibilità delle nostre azioni e reazioni è solo direttamente proporzionale alla nostra mancanza di consapevolezza, di autoanalisi e di riflessione. 

I Tarocchi,  essendo la voce del nostro Inconscio e Superconscio, non servono tanto a predire il futuro, quanto ad aiutarci a capire noi stessi e il libro da cui sono tratti gli articoli che pubblicherò per i prossimi 22 post (link sotto) ne illustra usi e funzioni.


Ma prima di iniziare, è opportuno esplorare una lecita domanda.

Quando è opportuno usare i Tarocchi per sé stessi? Per trovare una risposta a domande dirette e non troppo emotive, per comprendere aspetti di una situazione che ci sfuggono, per crescere o imparare a considerare altri punti di vista o altri percorsi e modi di agire.


Chiarito ciò, cominciamo con la conoscenza iniziale degli Arcani Maggiori, iniziando dalla carta numero 0, la carta del Matto, il nostro eroe/viandante che affronta gli archetipi in questione, intraprendendo il suo viaggio coraggioso attraverso tutte le tappe dei 22 Arcani Maggiori e quindi illustrando le sue fasi di crescita:


Carta 0 Il Matto: Il viaggio inizia con un giovane baldanzoso, innocente e pieno di potenziale che si avventura verso un viaggio che richiede coraggio, indipendenza e uno spirito libero. Il Matto è il viandante ed è associato al pianeta Urano; l’archetipo spesso ad esso affiliato è quello del Bambin Divino, il mito associato ad un dio o una dea che inviano un infante sulla Terra per illuminare l’umanità.

Le illustrazioni qui usate derivano dal mazzo più popolare, venduto e diffuso di tutti i tempi, cioè il mazzo Rider Waite Smith. Link per visionare ed eventualmente acquistare questo ed altri mazzi di Tarocchi si trovano alla pagina preposta di questo stesso blog a questo link: 





IL MATTO




In un consulto, Il Matto ci parla di coraggio e ottimismo nato dalla fede in noi stessi e nella vita; nei momenti difficili, esso ci ricorda che il nostro sé interiore sa cosa è meglio per noi meglio di chi ci circonda e tenta di influenzarci e manipolarci. Non è sempre saggio ascoltare gli altri. Spesso il Matto simboleggia nuovi inizi spesso dettati da un profondo sentimento o sensazione interiore piuttosto che da un’attenta  progettazione. E a volte va bene così.

Se con l’aiuto di miti e archetipi vediamo negli Arcani Maggiori una trama, come nelle sceneggiature dei Misteri di cui sopra, imparare a comprendere ed usare i tarocchi diventa più facile. 

Come detto, le storie di solito iniziano con la nascita di un eroe e continuano con il suo viaggio attraverso la vita. Le prime cinque carte si occupano del reame del Conscio. Nella fattispecie, il nostro eroe è rappresentato dal Matto (Dioniso) e la prima parte della sua vita e la sua formazione è contemplata attraverso il maestro e guida delle anime, cioè il Mago (Ermete). Il Matto, come tutti gli eroi, ha genitori mortali (l’Imperatrice/Demetra e l’Imperatore/Zeus) e genitori divini (la Papessa/Persefone e il Papa/Chirone) e nel suo percorso di vita è alla ricerca della sua parte migliore, della sua parte divina se vogliamo, il che lo porta ad affrontare molte situazioni non sempre facili. Presto il Matto si imbatte nella dimensione dell’amore (Gli Amanti/Afrodite), in quella del farsi valere e a volte dei conflitti (Il Carro/Ares). Il viaggio del Matto contempla parecchie fasi e dimensioni e lo porta gradualmente verso la realizzazione del suo Sé divino, in sintonia col proprio sé umano.

Quando in un consulto appare questa carta, indica che sta per emergere una influenza inaspettata, una possibilità di un viaggio, di una fuga anche temporanea, di una avventura o di una nuova fase nella propria vita. Una opportunità inaspettata che spesso richiede una decisione importante potrebbe apparire all’improvviso. 

Il Matto è come un bambino che scopre la vita per la prima volta e rappresenta anche un adulto che cerca un significato nuovo e uno scopo nuovo nella vita. Il Matto cerca la verità e rivolge la sua attenzione alla ricerca dello spirito. 

Il Matto rappresenta il bisogno di abbandonare la strada vecchia per la nuova e di iniziare qualcosa che non abbiamo precedentemente fatto, un percorso nuovo e non necessariamente privo di rischi o pericoli. 

Qualsiasi cosa potrebbe accadere, ma a volte occorre rischiare un po’ nella vita. A volte sembra quasi che la sua follia lo connetta al divino in quanto egli è semplice, innocente e ignaro di ciò che lo aspetta, ma il Matto è pronto ad abbandonare ciò che ha già provato e non lo soddisfa più, rischiando di gettarsi nello sconosciuto per continuare il suo viaggio, la sua avventura di vita. Lo sviluppo del nostro sé e della nostra consapevolezza a volte ci chiede di esplorare territori nuovi. Il Matto ci invita a farlo. Qui inizia la prima fase del viaggio del Matto – il viaggio attraverso il mondo della vita terrena di tutti i giorni, attraverso la cosiddetta normalità e i dettami della società che ci circonda regolata dall’ortodossia.


Parole chiave: Illusione. Speranza. Lo Sconosciuto. I pericoli. 

L’Innocenza. L’Immaginazione. Il Divertirsi. I Propri Punti Forti. 

La Saggezza. Nuove Opportunità. Piacere. Passione. Libertà.


Tratto dal libro I Tarocchi - La Voce dell'Inconscio disponibile su Amazon per kindle  al link di seguito:





e su Mondadori Store per cartaceo DISPONIBILE QUI



(Nota sui diritti d’autore relativi ai Tarocchi Rider Waite Smith (RWS) illustrati in questa sede:

Le illustrazioni dei Tarocchi RWS qui di seguito riportate sono entrate legalmente a far parte del dominio pubblico (in Europa e in Gran Bretagna) nel 2012, cioè nel 70esimo anno dopo la morte di A.E. Waite, l’ideatore del mazzo, nonché colui che commissionò il lavoro illustrativo a Pamela Smith, sua allieva. Arthur Edward Waite morì nel 1942.)

lunedì 4 aprile 2016

L’Enigma della Terra Sommersa di Atlantide



L’Enigma della Terra Sommersa di Atlantide



       


La magica terra di Atlantide cattura l’immaginazione di poeti, archeologi, ricercatori, geologi, esoteristi e viaggiatori da oltre due millenni. Ispirati dal concetto di una grande civiltà isolana tecnologicamente e spiritualmente avanzata, teoricamente esistita millenni fa, coloro che hanno creduto e credono alla leggenda di Atlantide sono stati spinti a cercarne i resti in ogni angolo del mondo. Occasionali ritrovamenti, quasi sempre nei fondali oceanici, danno regolarmente adito a nuove teorie sulle origini e sulla fine di Atlantide. In realtà, però, nessuno ha prove storiche ed archeologiche definitive.

Per quanto riguarda l’aspetto architettonico della civiltà sull’immensa isola di Atlantide, come narra la leggenda, il Dio Poseidone, essendosi innamorato di Clito, una fanciulla di Atlantide, “recinse la collina dove ella viveva, alternando tre zone di mare e di terra in cerchi concentrici di diversa ampiezza; due erano fatti di terra e tre d’acqua …” Chi sembra convinto di aver visitato Atlantide nel regno astrale e ha lasciato alcuni disegni di ciò che crede di aver visto (ved. link sotto) sembra confermare questa descrizione.

Tra le diverse teorie, alcuni esoteristi sembrano propensi a collegare Atlantide con Lemuria (un antichissimo continente spirituale dal quale teoricamente derivava Atlantide), la quale, ad opinione di alcuni, si trova tuttora in un piano di esistenza diverso dal nostro e quindi non sarebbe comunque visibile agli occhi umani.

Ma vediamo da dove derivano le informazioni che abbiamo su Atlantide, e per farlo dobbiamo scomodare un famoso filosofo greco, cioè Platone. In due suoi brevi dialoghi risalenti  al quarto secolo a.C., il Timeo e l’incompiuto Crizia (ved. link sotto), Platone narra la storia di come la città di Atene, nella sua magnificenza, fu in grado di opporsi alle mire espansionistiche di Atlantide, una potenza navale situata “oltre le Colonne d’Ercole” (Stretto di Gibilterra) che aveva già conquistato altre parti d’Europa e Africa. Questa storia, risalente a quasi 10000 prima del tempo della sua narrazione originale,  fu raccontata dal sacerdote egizio Sonchis (presso il Tempio di Neith) a Solone, un lontano parente di Platone, il quale si trovava in quel di Sais in visita alla corte di un re dell’antico Egitto. 

Secondo la storia/leggenda, poco dopo aver fallito nel tentativo di invadere Atene, pare che l’enorme isola di Atlantide sprofondò in un solo giorno e in una sola notte per mano di Poseidone, uno dei dodici déi dell’Olimpo che nella mitologia greca controllava oceani e mare, terremoti e maremoti. Sempre secondo la leggenda e secondo i racconti di alcuni esoteristi (ved. per esempio Edgar Cayce), la storia di Atlantide finì in tragedia per via di chi abusò di potere e iniziò ad usare male la magia nera e il potere dei cristalli, grazie ai quali gli Atlantidei derivavano energia e potere. 

E’ interessante notare che l’isola stessa di Atlantide, così come l’oceano che la circondava,  prese il nome dal suo primo re, cioè Atlante, governatore dell’Oceano Atlantico e figlio dello stesso Poseidone.

Platone fornì dettagli sull’organizzazione fisica e politica della mitica isola, la quale fu descritta come un luogo inizialmente idilliaco, ricco di risorse naturali e di flora e fauna in abbondanza. Ogni città aveva il suo re, ma la capitale, governata dai discendenti di Atlante, era di gran lunga la più spettacolare. Secondo il racconto, il tempio principale dedicato a Poseidone era tre volte più grande dell’attuale e antico Partenone di Atene ed era rivestito interamente d’argento, eccezion fatta per le cime che erano invece ricoperte d’oro. All’interno del tempio, si trovavano decorazioni in avorio, oro, argento e altre fatte di un mitico metallo chiamato oricalco (che letteralmente significa rame dorato), ai tempi considerato secondo per valore soltanto all’oro. Pare che nessuna arma riuscisse a penetrare o ad infrangere gli scudi fatti di questo metallo.

Un altro famoso filosofo, Proclo, commentò sulla realtà di Atlantide, dichiarando che l’isola regnò per molte ere sulle altre isole dell’Atlantico, e aggiunse che il filosofo Crantor, la prima persona a commentare le opere di Platone nel quarto secolo a.C., in visita a Sais in Egitto vide una colonna d’oro con geroglifici scolpiti che testimoniavano la storia di Atlantide. Secondo Claudius Aelianus, uno scrittore romano del secondo secolo d.C., l’isola di Atlantide era già conosciuta dai Fenici e dai Cartaginesi come una città antica che si trovava sulle coste sudoccidentali spagnole.

Qualsiasi sia la verità, per secoli la storia di Atlantide fu quasi dimenticata, fino ad un revival, ad un nuovo interesse  per l’argomento nel 19esimo secolo ad opera dello scrittore americano Ignatius Donnelly, il quale espresse la sua convinzione che tutte le antiche civiltà, incluse quella Egiziana e Maya, fossero colonie che derivavano originariamente dall’impero marittimo Atlantideo (ved. lista libri sotto).

In sintesi, resta ancora da stabilire se Atlantide vada vista come una storia mitica, magari allegorica, usata per illustrare le idee politiche di colui che la raccontò molti secoli fa, come molti pensano, oppure se la sua esistenza abbia qualche fondamento nella realtà. Non è da escludere che forse l’eterna ricerca di Atlantide serva in realtà a rappresentare la ricerca del divino e della magia che rifiorirono nel Rinascimento, ma che disperatamente mancano nella nostra attuale società e di conseguenza nella nostra psiche.




Qui di seguito segnalo una serie di link, libri ed ebook relativi ad Atlantide di potenziale interesse:

http://www.ndonio.it/Atlantide.htm (che accenna all’esperienza del pittore Dovilio Brero, il quale, in uno stato alterato di coscienza, pare abbia visitato la realtà di Atlantide su un altro piano esistenziale e che lo abbia poi dipinto; il sito mostra anche alcuni disegni rappresentativi)

Cuori in Atlantide - Ecco il link ad un romanzo (ebook per kindle) da cui è stato tratto un gran bel film con Anthony Hopkins



Sognando Atlantide Di seguito il link ad un libro a metà tra fantasia e realtà scaricabile gratis per kindle su Amazon




Atlantide, Atlantidei, Tavole Smeraldine - alcune teorie dalla controversa figura di Vladimir Antonov nell’ebook per kindle (costa pochi euro):




La Storia Proibita – I misteri delle antiche civiltà di J Douglas Kenyon (libro di ricerca in cartaceo)



Timeo e Crizia – I dialoghi di Platone (ebook per kindle a poco più di un euro l'uno)




Platone, l‘Atlantide e il Diluvio – il libro tradotto di Ignatius Donnelly (cartaceo)



Atlantis the Antidiluvian World – libro originale di Donnelly in inglese disponibile per il download gratuito in ebook per kindle




Atlantis and the Cycles of Time - Splendido libro di ricerca di Joscelyn Godwin, purtroppo non tradotto in italiano ma caldamente raccomandato (versione in inglese - ebook per kindle)



I Misteri di Atlantide - dalle teorie e cosiddette "letture" di Edgar Cayce





venerdì 1 aprile 2016

Caratteristiche Psicologiche dei Segni - Pesci



Caratteristiche Psicologiche dei Segni


                                          


Pesci


Eccoci giunti alla fine del nostro viaggio attraverso lo zodiaco, questa volta al cospetto del potente e mistico Nettuno, splendido e misterioso pianeta blu che governa l’altrettanto mistico segno dei Pesci. Si dice che in questo segno, spesso incompreso, siano racchiuse tutte le lezioni dello zodiaco. Terzo segno d’Acqua e ultimo segno mobile, nei Pesci troviamo ipersensibilità, forte emotività e grande flessibilità.

Questa flessibilità conferisce ai nati del segno la capacità di sconfinare in dimensioni spazio-temporali irraggiungibili dalla maggioranza dei comuni mortali, le quali donano loro una splendida creatività e visioni profetiche. Il rovescio della medaglia è spesso confusione e incapacità di portare a termine gli impegni presi. Non è cattiveria – molti Pesci sono semplicemente poco interessati alla realtà terrena così come viene concepita al giorno d’oggi.

Questo avviene per molti motivi – il primo è che i figli di Nettuno sono consapevoli, più di altri, delle condizioni, spesso tristi, in cui ancora vivono molti dei loro simili. Percependo il dolore degli umani, molti nati del segno sono pronti a sacrificare il loro ego per servire il prossimo con compassione, per esempio nel sociale, nel campo della medicina e talvolta agendo da tramite (medium) tra questo regno e l’aldilà.

L’altro motivo per cui molti Pesci mostrano scarso interesse per la realtà terrena è l’innata consapevolezza che i loro simili, così interessati a consumismo e ambizione, siano diventati un po’ miopi e abbiano perso di vista il quadro globale della loro vera natura e potenzialità. In altre parole, i Pesci sanno che non siamo corpi con un’anima ma il contrario e, essendo loro stessi in continuo contatto con altre dimensioni sottili e meno tangibili di quella tridimensionale, faticano a comprendere il motivo per cui gli umani mostrino tanto attaccamento ad una sola realtà, dimenticando e ignorando le gioie di tutte le altre.

Sì, quello dei Pesci è un segno mistico, nel senso più completo del termine. Questo, per intenderci, non significa che non si possano trovare tra i figli di Nettuno luminari della finanza e grandi imprenditori, ma state certi che molti seguiranno la solo splendida intuizione anche per gli affari, o avranno riposto in qualche angolo segreto un libro che esplora argomenti un po' più esoterici. Qualche raro Pesci segue incallito la sua ambizione senza alcun riguardo per il benessere altrui, ma questa non è la sua vera natura, la quale farà capolino prima o poi, magari sotto forma di crisi mistica più avanti negli anni.

Le donne Pesci sono molto femminili, le “sirene” ammaliatrici dello zodiaco, irresistibili al sesso opposto. Ma attenzione uomini! Non fatevi incantare da tanta apparente passività – non essendo legate alle apparenze e all’ego, queste donne in realtà sono molto più indipendenti delle loro sorelle di Fuoco e Aria! E’ altrettanto vero che la dolcezza, l’innata gentilezza e la sensibilità dell’uomo Pesci non può che far capitolare molte donne, che attualmente hanno tanto bisogno di sentirsi amate, coccolate e capite. Attenzione però ai “geni creativi” incompresi che si rifiutano di guadagnarsi da vivere con professioni tediose e tipicamente umane e cercano chi li mantenga e creda nel loro genio. E attenzione a salvare quegli “ipersensibili” (cosiddetti) che si rifugiano in droghe ed alcol per annebbiare i sensi e fuggire dal mondo – vi trascinerebbero in un vortice buio che non vi appartiene e da cui solo loro possono uscire. Nettuno è un mago delle illusioni!

Per concludere, se romanticismo, gentilezza e sensibilità è ciò che cercate in un partner, gli amici Pesci ve ne daranno in abbondanza, ma se amate affidabilità e fedeltà, oppure dinamismo e praticità vi consiglio di cercare altrove nello zodiaco, onde evitare cocenti delusioni.



Come Trattare i Pesci

Con carezze, candele, molta gentilezza e con frasi dolci e romantiche, come se tutto fosse magico e perfetto, creando un mondo immaginario dove lo squallore non esiste. La cruda realtà è troppo deprimente e se insistete nel presentargliela, l’amato Pesci sparirà all’improvviso!

Se tenete ai vostri misteriosi partner del segno, cercate di tollerare la loro evasività, a volte snervante. Cercate inoltre di capirli quando sono in preda alle loro eccessive emozioni – non dimenticate la loro ipersensibilità verso il dolore e i limiti della condizione umana. Per quanto talvolta vi appaiano strani gli atteggiamenti dei vostri partner Pesci, non razionalizzate – coccolateli ed amateli! Avrete molto in cambio, ve lo garantisco.

L’inconscio dei Pesci

Come dicevamo, i figli di Nettuno sono “fluidi” e flessibili, ecco perché sono spesso attori di talento. Hanno la naturale capacità di diventare qualcun altro, quindi talvolta riesce difficile capire quale sia la loro vera personalità. La verità è che non esiste un tipico “Pesci”; questa creatura incarna un po’ di tutto poiché la sua empatia e identificazione con la razza umana è considerevole. Non è un destino facile, quindi non prendetevela troppo se appaiono talvolta evasivi!

I Pesci vengono spesso accusati di passività e indecisione e il loro comportamento è spesso enigmatico poiché sono consapevoli che tutto è relativo e che qualsiasi scelta contiene soluzioni positive e negative. Essere in grado di comprendere la relatività di ogni cosa è un grande dono poiché implica tolleranza, ma talvolta la loro tolleranza è così estrema che i figli di Nettuno vengono accusati di eccesso di passività - alcuni sembrano tollerare così bene il dolore inferto dalla vita e dai propri simili da apparire quasi masochisti. Non dimentichiamo che si tratta di un segno mistico, la cui realtà non comprende solo la vita terrena - i Pesci sanno che è “maya”, tutta un’illusione. Questa saggezza un po’ strana, talvolta persino cinica, li accompagna sin dall’infanzia.

Essendo un segno d’Acqua, quindi creatura dalle forti emozioni, il Pesci è capace di “leggere” l’anima e le intenzioni del prossimo, ma, a differenza di Cancro e Scorpione, non sempre usa questa consapevolezza per proteggersi e prevenire, ma “concede” gli abusi. Perché? Fidandosi del destino e di un disegno divino, si arrende con una certa facilità all’inevitabile poiché sa che nulla avviene per caso. Ecco l’ennesima conferma che gli amici Pesci abitano nella nostra realtà, ma non ci vivono completamente.

In altre parole, non condividendo le regole di questo freddo mondo materialista ed essendo poco attenti ai dettagli della vita quotidiana, i figli di Nettuno hanno poca dimestichezza con limiti e confini, non sono particolarmente bravi a discriminare, né ad imporsi, e talvolta sanno essere poco pratici e razionali e non proprio affidabili. In compenso gli amici Pesci sono adattabili, malleabili, camaleontici e pieni di compassione; inoltre, la loro splendida immaginazione li conduce oltre i limiti della realtà, e il loro romanticismo permea tutte le aree della loro vita. Se è la mancanza di praticità a causare loro il maggior numero di problemi, è anche vero che un Pesci illuminato, che sia quindi riuscito ad accettare e vivere sia la propria natura divina che quella mortale, sarà veramente una creatura illimitata e completa.

Forse se ci lasciassimo condurre per mano dai nostri gentili amici verso uno stile di vita più mistico, meno rigido e controllato, chissà, prima o poi potremmo trovarci faccia a faccia con il nostro Io divino, ed imparare a vivere finalmente in pace con noi stessi, con meno stress e meno ipocrisie.




         


Tratto dal libro Astropsicologia e Dintorni disponibile su Amazon per kindle e per cartaceo ai seguenti link:



lunedì 28 marzo 2016

Caratteristiche Psicologiche dei Segni - Acquario


Caratteristiche Psicologiche dei Segni


                              




Acquario


Il nostro viaggio attraverso lo zodiaco ci porta ora al cospetto dell’imprevedibile Urano, che influenza la psiche del complesso Acquario, ultimo segno d’Aria e Fisso. Ideali come fratellanza, uguaglianza, democrazia e libertà si sentono spesso sulla bocca degli amici Acquario. Ed è vero – questo segno così impersonale è molto interessato alla natura dell’essere umano, al suo potenziale e al suo destino cosmico.

Molti scienziati, politici, medici e ricercatori appartengono a questo segno così devoto allo sviluppo del potenziale umano e a preservare il benessere dei suoi simili. Queste caratteristiche di devozione e mancanza di egoismo sono degne di grande rispetto, ma lasciano un po’ perplessi.

Andiamo per ordine. Anzitutto occorre ricordare che abbiamo di fronte un segno d’Aria, molto a suo agio con idee e ideali, ma decisamente a disagio col corpo umano, i limiti umani e, soprattutto, con le emozioni. In questo senso, l’Acquario incarna queste tendenze in maniera più evidente dei suoi “colleghi” Gemelli e Bilancia. Inoltre, si tratta di un segno Fisso che talvolta sa diventare testardo, ostinato e inflessibile.

Però è anche vero che è un bravo ascoltatore, che sa essere molto democratico a modo suo e che per gli ideali è disposto a tanto – incluso rodersi dentro e consumarsi di gelosia (emozione che finge di non provare) per rispettare un’ipotetica uguaglianza di diritti tra i sessi.

Attenzione però! Se facciamo i conti con un inconscio sovraccarico di emozioni represse ed ignorate, troveremo in molti Acquario la tendenza inconsapevole ad imporre le proprie visioni ed i propri ideali, in nome del “benessere collettivo”. Il loro bisogno inconscio di essere speciali e di un po’ di sano egocentrismo viene espresso, inconsapevolmente, nelle maniere e situazioni più strane ma, se ignorato troppo a lungo in nome di un nobile ideale, rischia di spegnerli dentro.

E’ davvero strano che persone così in gamba, razionali ed intelligenti corrano in realtà il rischio di danneggiare sé stesse e persino di diventare ipocrite, per il solo fatto di ignorare “il fattore umano” – loro e altrui – incluse le tanto incomprese e temute emozioni e reazioni umane. Un esempio portato all’eccesso è lo scienziato che lavora incessantemente per cercare la cura universale per il raffreddore, ma dimentica di offrire un fazzoletto ed una parola di conforto a chi ne è affetto! E poi magari, dopo tanta abnegazione, viene anche abbandonato dai suoi cari che si sentono negletti e non capiscono le sue intenzioni.

Si contano molti geni, talvolta tristemente incompresi, tra i nostri futuristici amici dell’Acquario, sempre pronti a sorprenderci con il loro acume e spesso con le loro splendide invenzioni di cui abbiamo tanto bisogno. Curiosi di capire come è fatto l’essere umano e di comprendere i segreti dell’Universo, i figli di Urano si contraddistinguono per la loro ammirevole capacità di analizzare persone e situazioni con totale distacco emotivo. Il piccolo problema, però, è che di sé stessi non sanno quasi nulla.

Se avete sentito definire tali creature “extraterrestri dello zodiaco”, sappiate che dietro tali affermazioni si cela un fondo di verità – essi sono spesso originali, anticonformisti (almeno in apparenza) e pronti ad andare contro regole e convenzioni, turbando i loro simili più tradizionalisti. E’ anche vero che sono persone indipendenti, a cui va lasciata molta libertà. Non dimentichiamo però che i gregari Acquario hanno più bisogno del prossimo di quanto lascino credere; specialmente le donne del segno rischiano di annullarsi per gli altri e finiscono per dipendere psicologicamente da coloro che amano.

Gli amici Acquario sono difatti capaci di grande devozione e abnegazione, però non devono dimenticare che i piccoli gesti e le dimostrazioni di affetto sono molto importanti in un rapporto, almeno tanto quanto i sacrifici che sono disposti a fare per i loro cari. Se siete persone intelligenti, indipendenti e bisognose di stimoli intellettuali, troverete negli Acquario dei partner ideali, ma i super-emotivi e romantici tra noi rischierebbero di rimanere delusi e involontariamente feriti da un incontro ravvicinato con gli/le imprevedibili figli/e di Urano.

Come Trattare gli Acquario

Se volete conservare l’interesse degli Acquario, non lasciate loro credere che la vostra felicità dipende dal loro comportamento. Insistete piuttosto sul vostro bisogno di spazi e dite loro chiaramente che non volete essere soffocati. Questa polarizzazione creerà risultati indubbiamente interessanti. Inoltre, fate loro notare che non occorre andare contro ogni singola convenzione per dimostrare di essere speciali – sapete già che lo sono e li ammirate per questo.

Per concludere, se proprio non riuscite ad insegnare loro quanto siano importanti parole dolci e dimostrazioni di affetto, imparate ad apprezzare l’originalità dei vostri partner Acquario in altri modi; certo è che le donne che hanno un compagno di questo segno dovranno provvedere da sé ad acquistare un mazzo di fiori ogni tanto! Ricordate che in fondo è un segno Fisso – se cambierà, lo farà solo per propria iniziativa e non grazie ai vostri “sforzi”.

L’inconscio degli Acquario

Per cercare di capire queste creature molto speciali, faremo meglio a ricordare che nell’inconscio di ciascun segno si nascondono caratteristiche del segno opposto. Parliamo nella fattispecie dell’egocentrico Leone, bisognoso di ammirazione e di carezze al suo ego insicuro. Ebbene sì, dietro tanti ideali di uguaglianza e di fratellanza dell’amico Acquario, si cela il bisogno di splendere e di essere notato.

Tutto ciò, ovviamente, espresso in maniera del tutto inconsapevole. Attenzione quindi ad ignorare l’ego e i bisogni umani, amici dell’Acquario! Così rischiate di confondere chi vi circonda, di nascondere a voi stessi mancanze e bisogni di fondo più seri e di usare comportamenti esattamente opposti alle vostre intenzioni.

Poiché dedica molto tempo allo studio dell’uomo, l’Acquario è uno splendido e colto conversatore ma, scavando più a fondo, si scopre che di sé sa ben poco. Il tocco impersonale di questo segno, che talvolta fatica a tollerare le debolezze umane, si fa sentire anche nella sfera romantica, dove alcuni Acquario incontrano molte sofferenze a causa di malintesi. Non è facile comprendere una psiche così contraddittoria, dopotutto. Pochi di noi sono in grado di capire i loro doppi messaggi e ciò che si cela dietro tanta originalità ed indipendenza.

Gli Acquario dovrebbero imparare a fidarsi della saggezza del disegno divino con le sue contraddizioni e quindi spostare le loro attenzioni verso un universo decisamente degno di interesse, cioè quello delle proprie emozioni e sensazioni umane, cercando di analizzare cosa li spinge ad agire e ad essere ciò che sono. Passando dall’universale alla sfera più personale, essi potranno scoprire molti tesori, per poi condividerli generosamente con la loro innata chiarezza ed incisività (Uomo, conosci te stesso!).


Il simbolo del segno mostra una creatura che elargisce acqua – cioè saggezza e conoscenza. Il destino di queste affascinanti creature è quello di guidare l’umanità all’espressione del suo più alto potenziale, illuminato dalla scintilla divina che è presente in ciascuno di noi.

                     


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venerdì 25 marzo 2016

Caratteristiche Psicologiche dei Segni - Capricorno


Caratteristiche Psicologiche dei Segni




                                 




Capricorno


Con il pratico e spartano segno del Capricorno siamo giunti alla fine della triade di Terra ed anche all’ultimo segno cardinale dello zodiaco. Governato dal potente Saturno, il realistico Capricorno è conosciuto per la tendenza a ringiovanire con l’età, essendo molto serio e disciplinato fin dall’infanzia. E’ come se gli amici Capricorno sapessero sin da piccoli che le lezioni da apprendere sul pianeta Terra saranno tutt’altro che facili; essi sono “sintonizzati” su concetti come dovere, responsabilità e disciplina e su tutto ciò che può andare storto.

Segno dalla psiche indubbiamente difficile e contraddistinto dalla tendenza al pessimismo, il Capricorno può contare su una cosa però – il detto che la vita comincia a 40 anni (e oltre) è più che veritiero nel suo caso perché, una volta apprese ed applicate tutte le regole di sopravvivenza nella prima parte della sua vita, può poi contare sui meritati frutti di tanto lavoro e rilassarsi un po’, imparando a godersi la vita e i suoi lati più piacevoli. Sì, è vero, molti sono ambiziosi, tenaci e senza scrupoli e qualcuno è anche propenso ad usare il prossimo per ottenere i suoi scopi, ma è anche vero che i Capricorno sono generalmente affidabili e responsabili e tendono a mantenere la parola data.

E’ interessante notare le tendenze conservatrici di questo segno così serio, che tiene a seguire scrupolosamente le regole della società, almeno in apparenza. Dentro ogni Capricorno, però, vive una parte segretamente ribelle che vorrebbe invece riformare la società, e quando questa energia viene troppo repressa, ci troviamo davanti ad un tirannico esemplare di homo sapiens che detta legge nel suo focolare domestico, tentando di cambiare la natura di partner e prole. Non dimentichiamo che il Capricorno è un segno cardinale, quindi portato al comando – ama il controllo non solo su sé stesso, ma anche sugli altri.

Un altro lato sepolto di questo misterioso segno nasconde ideali e sogni romantici, che prontamente vengono relegati nell’inconscio per via della considerevole praticità del Capricorno. I figli di Saturno non fanno mai niente senza uno scopo ben preciso e senza i dovuti calcoli nel lungo periodo, e questo include la scelta del partner. Essi imparano presto che vivere senza almeno un asso nella manica è da stolti. Non si fidano di concetti astratti come passioni romantiche, ottimismo e fortuna, preferendo contare sul duro, paziente e laborioso lavoro di costruzione che certamente porterà frutti.

Gli amici Capricorno di entrambi i sessi hanno però un forte attaccamento alla famiglia ed al concetto di “paternità”, anche quando, come spesso accade, il loro rapporto col padre è stato difficile. La maggior parte dei nati del segno preferisce agire da “padre” della situazione, da colonna portante su cui gli altri possono appoggiarsi e contare. Una netta minoranza invece cerca un partner che li sorregga e li guidi.

Ebbene sì, ammetto che quanto detto finora non dipinga un quadro particolarmente allegro, ma Saturno non è esattamente un buontempone. Forse è per questo che i figli di Saturno provano un’attrazione quasi magnetica verso anime più apparentemente infantili e gioiose, che li aiutino a rilassarsi un po’. Ma il Capricorno odia il caos e la mancanza di disciplina e troppo spesso finisce inconsapevolmente col “metterle in riga”, soffocando i loro entusiasmi e creando non solo partner molto infelici, ma situazioni che portano al divorzio sicuro che, per i Capricorno, rappresenta praticamente un incubo. Peccato!

Se solo potessero occasionalmente imparare a correre nei prati e gioire del profumo di un fiore, dimenticando temporaneamente il loro fardello di responsabilità (peraltro spesso auto-imposto), i nostri amici sarebbero partner e genitori meravigliosamente protettivi e affidabili, in grado di offrire supporto e la saggezza pura di chi la vita l’ha vissuta davvero, e non solo appresa da libri di teorie filosofiche così “poco pratiche”.

Come Trattare i Capricorno

Con gentilezza, se possibile, perché questo segno è più sensibile di quanto appaia. Ebbene sì – anche con molta pazienza. Lo so che donne e uomini Capricorno hanno mille responsabilità e tanto da fare, ma se volete un po’ della loro attenzione, dovrete cercare di convincerli che anche il riposo è sacrosanto e che il mondo non si fermerà se si rilassano e giocano un po’ con voi ogni tanto. Ricordate inoltre che è un segno di Terra e quindi a suo agio con il corpo umano. Stimolate la sua innata sensualità quando occorre e godrete di frutti interessanti …

Quasi dimenticavo. Donne moderne e indipendenti, non pensate per un attimo di poter fare le femministe con questi uomini! Inconsciamente essi incarnano l’archetipo più tradizionalista del maschio e mal sopportano le cosiddette “parità dei ruoli”. Ammettiamolo, entro certi limiti, questo contribuisce al loro fascino un po’ tenebroso.

Per concludere, cercate di spegnere l’audio quando il vostro partner vi impartisce una lezione non richiesta su come gestire la vostra vita – non vuole crearvi complessi di inferiorità; sta solo cercando di spingervi ad ottenere il meglio da voi stessi e dalla vita.

L’inconscio dei Capricorno

Come dicevamo sopra, il Capricorno è un segno realista e pratico che tende a nascondere e reprimere emozioni, ideali e fantasie. Come sappiamo, nessuno di noi può contare di ignorare l’inconscio senza conseguenze. Tutte queste emozioni finiscono con l’essere distorte e portate all’estremo e, nel caso del nostro amico Capricorno, rischiano di trasformarsi nella sindrome del Fanatico, anche conosciuta come “Il Fine Giustifica i Mezzi”.

La variante moralista e “bacchettona” di questo segno pretende di riformare la vita altrui secondo i suoi dettami che non devono mai essere messi in discussione - difatti non tollera opposizioni alla sua “verità assoluta” e arriva a manipolare il prossimo senza il minimo scrupolo. Per fare un esempio, alcuni Capricorno, per raggiungere i loro scopi prefissati, si aspettano che l’intera famiglia soffra e ne paghi il prezzo, tiranneggiando e causando più dolore di quanto in realtà intendano fare. Strano per delle creature così realiste non capire che non è possibile cambiare la natura del prossimo solo perché da loro ordinato!

In breve, è importante che i figli di Saturno accettino che gli esseri umani hanno vite, destini e nature diverse, che hanno il diritto di esprimere a modo loro. Se ascoltano la loro innata saggezza, comprenderanno che è importante offrire supporto e saggezza senza aspettarsi totale devozione in cambio, lasciando ognuno libero di accettare o meno tali doni e, soprattutto, di imparare attraverso i propri errori.


Il trucco per evitare i tranelli di cui sopra che fanno perdere praticità e saggezza è imparare ad esprimere più emozioni nelle relazioni umane, invece di reprimerle cercando di mantenere il controllo ad ogni costo. Inoltre, se gli amici Capricorno imparassero a rilassarsi un po’ di più, noterebbero che le persone apparentemente meno disciplinate di loro posseggono un segreto di cui essi hanno disperatamente bisogno, cioè la gioia di vivere che, una volta acquisita, renderà i Capricorno letteralmente invincibili.

                                                



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