venerdì 4 marzo 2016

Le Caratteristiche Psicologiche dei Segni - Cancro


Le Caratteristiche Psicologiche dei Segni 



                             


Cancro


Eccoci giunti nel regno delle emozioni, ed è il sensibile Cancro, primo tra i segni d’acqua, cardinale e governato dalla misteriosa e mutevole Luna, ad accompagnarci in questo universo così imprevedibile. Creature complesse e contraddistinte da grande creatività e fertile immaginazione, i fedeli e possessivi amici del Cancro sono noti per il loro bisogno di sicurezza, non solo economica, ma anche emotiva.
Essendo tra i più sensibili e vulnerabili dello zodiaco, e “vittime” di emozioni in costante mutamento, è comprensibile che questi protettivi figli della Luna siano costantemente alla ricerca di stabilità; essi hanno l’istinto conservatore e sono molto legati al passato. E tenaci, molto tenaci. Ulteriori indicazioni sulla psiche del Cancro ci vengono offerte dal comportamento del granchio, animale che lo rappresenta. Anzitutto il granchio non procede mai in maniera diretta verso il suo obiettivo, anzi confonde le tracce dando l’idea di muoversi in direzione totalmente diversa, ma, una volta afferrata la preda, l’unico modo per liberarla è letteralmente quello di uccidere l’animale perché non molla la presa. La sua tecnica è quella di tollerare qualsiasi tipo di trattamento giocando sul tempo, sfiancando così l’avversario con la sua pazienza e tenacia. Ed ecco come spesso si comporta il Cancro, persino nel campo delle relazioni.

Il comportamento del granchio ci insegna inoltre che il Cancro non è diretto, né ama esporsi. Il motivo è piuttosto semplice: questo segno è estremamente vulnerabile e sensibile all'opinione altrui. Rischiare un rifiuto o un’umiliazione significa essere feriti e perdere la faccia, e per il loro sensibile ego questo sarebbe troppo. Quindi, queste dolci creature lunari raramente prendono l’iniziativa e tendono ad esporsi solo con persone di cui si fidano ciecamente. Come tattica diversiva e tecnica di autodifesa, qualche volta i Cancro sanno fingersi freddi e disinteressati. In realtà i nati del segno sono tutt'altro che freddi, poiché le loro emozioni sono profonde e intense. Ferire un Cancro è molto facile, ed è per questo motivo che i figli della Luna hanno sviluppato un fortissimo istinto di protezione verso sé stessi e coloro che amano.

Non sottovalutate tale sensibilità se amate un Cancro ed avrete a fianco il partner più tenero, premuroso e protettivo che si possa desiderare! Ma se minate il suo senso di sicurezza e sminuite le sue emozioni, il vostro compagno si trasformerà in un essere nevrotico, insicuro e malaticcio.

I Cancro sono talvolta accusati di mancanza di chiarezza. Anche questo è da attribuire alla loro sensibilità – conoscendo fin troppo bene il dolore, tentano di risparmiare gli altri e lo fanno evitando di essere troppo diretti o bruschi. I malintesi creati sono decisamente involontari. Occorre capire ed accettare che queste creature vivono in mondi dominati da grande immaginazione e considerevole emotività. Sarebbe ingiusto aspettarsi da loro totale logicità e distacco emotivo. La sfida del Cancro è quella di imparare ad unire logica ed intuizione per raggiungere quel tipo di serenità interiore tanto anelata da noi umani; il suo dono è quello di insegnare a tutti noi che ciò non solo è auspicabile, ma anche possibile.

Per finire, è importante sottolineare che, essendo creature tenere e sensibili, i Cancro sono compagni ideali per chi è romantico e ama essere protetto e coccolato. Ma se fate parte della schiera dei super-indipendenti che amano libertà e costanti cambiamenti, fareste bene ad optare per un’amicizia con i nati del Cancro – una relazione più intima rischierebbe di soffocare voi e ferire i loro sentimenti.

Come Trattare i Cancro

Per gestire le caleidoscopiche emozioni cancerine, la saggezza popolare suggerisce un calendario con le fasi lunari che indicano quando è il caso di girare al largo, soprattutto in luna piena. Non crediate che essendo i Cancro creature dolci, compassionevoli e apparentemente fragili, dominarli sia facile o possibile – la loro tenacia, mista ad un’innata gentilezza, li arma di una formula vincente che riesce a portare alla sottomissione anime palesemente più forti.

Essendo un segno istintivo e riservato, il Cancro non ama analizzare logicamente o apertamente i propri comportamenti. Se tenete al vostro rapporto con un Cancro, l’ultima cosa da fare è assillarlo con infinite domande sui suoi umori e con analisi intellettuali delle sue motivazioni inconsce. La sua riluttanza verso la comunicazione chiara non significa che non sia bravissimo a leggere le “correnti emotive”, incluse le proprie.

Non dimenticate inoltre che sotto il duro guscio esteriore di un Cancro si nasconde una creatura vulnerabile, spesso in balia di emozioni intense ed incontrollabili. Cercate di non prendere personalmente mutismi e umori neri – in quei momenti il vostro ipersensibile e tenero compagno sta solo proteggendo sé stesso ed ha bisogno di pace e solitudine per ritrovare il suo equilibrio.

L’inconscio dei Cancro

Come la Luna che lo governa, il Cancro è un segno di fasi e cicli, è molto vicino ai processi naturali della Terra ed è sensibile ai cambiamenti di stagione. Il Cancro è un attore nato (molti comici sono Cancro) e, per proteggersi da un mondo ostile, è bravissimo a camuffarsi e adattarsi in ogni situazione. Esprimersi creativamente per dare forma alle sue emozioni è importantissimo per la sua salute psichica.

Il nucleo familiare è importante per questo segno e il legame psichico con la figura materna è forte. Ciò non implica che tutti i Cancro debbano necessariamente formare una famiglia o essere particolarmente domestici (per alcuni è esattamente il contrario!), ma la loro psiche ha bisogno di radici e di creare una forma di continuità con il passato. Il passato è spesso più importante del presente per questo segno, anche perché è conosciuto e quindi dà sicurezza, tanto è vero che i Cancro non amano “abbandonare la strada vecchia per la nuova – non è vigliaccheria la loro, bensì solo istinto di conservazione.

I nati sotto questo segno hanno bisogno di sentirsi utili, di amare e di prendersi cura degli altri e se non trovano altri modi di esprimere il loro senso di protezione, la loro creatività, delicatezza e sensibilità, per dare un senso alla loro vita rischiano di soffocare psichicamente coloro che amano, privandoli dell’indipendenza di cui hanno bisogno e rischiando di creare, a lungo andare, del risentimento. E’ bene ricordare che il Cancro è un segno cardinale che ama raggiungere i suoi scopi, ma qualche volta rischia di farlo usando un’arma pericolosa, quanto inconscia: ricatto o manipolazione emotiva.


Un Cancro insicuro e ansioso di preservare lo status quo può anche arrivare ad usare tali mezzi per ottenere ciò che vuole. E’ per questo motivo che i Cancro devono imparare a prendersi cura principalmente di sé stessi e dei propri bisogni, per evitare di svuotarsi psichicamente mettendo sempre gli altri al primo posto nella loro vita.



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mercoledì 2 marzo 2016

Le Caratteristiche Psicologiche dei Segni - Gemelli



Le Caratteristiche Psicologiche dei Segni 





Gemelli


Ed eccoci giunti in un universo dominato da comunicazione e curiosità- siamo nel regno dei Gemelli, primo segno d’Aria, mobile, governato dal camaleontico Mercurio.

Ebbene sì – le accuse rivolte ai nati del segno di avere molte facce e cento umori, sebbene siano da approfondire, sono basate su qualche verità. Questi affascinanti comunicatori ci incantano con la loro parlantina e ci confondono con i loro molteplici interessi e umori. E’ la curiosità che li spinge ad imparare tante cose e ad esplorare molte situazioni più o meno consone alla loro personalità e ai loro bisogni. No, non sono necessariamente falsi – è che sono in grado di percepire più di un punto di vista allo stesso tempo, ed è difficile per loro schierarsi da una parte o dall'altra. Niente è stabile ed imperituro nel loro mondo.

Persino i loro occhi sono sempre in movimento per scrutare e studiare situazioni e persone! Con tutto ciò che accade nel mondo e tutto quello che c’è da imparare, il nostro amico Gemelli non vuole perdersi nulla. Spesso accusati di superficialità, i figli di Mercurio hanno un tocco leggero e, vivendo nel regno della mente, hanno poca dimestichezza con le emozioni umane, non perché siano freddi, ma perché non amano pesantezze di alcun tipo. Inoltre, hanno psicologicamente bisogno di sentirsi liberi, di avere uno spazio mentale ed emotivo tutto per loro. Tra i grandi pregi di questo segno troveremo una splendida capacità di ridere di sé stessi che, portata all'eccesso, rischia però di trasformarsi in maschera per soffocare emozioni difficili, relegandole nell'inconscio. Il mondo delle emozioni umane è complesso e difficile, ma non si può ignorare per sempre, amici dei Gemelli!

Tutti noi abbiamo diverse sub-personalità (cioè conteniamo “diverse persone”) con bisogni spesso contrastanti, ma forse per i Gemelli queste personalità sono un po’ meno interiori e più evidenti. Da qui l’accusa di avere diverse facce … Il problema è che il Gemelli è talvolta uno sconosciuto anche per sé stesso, poiché la sua mente analitica fa fatica a comprendere il suo lato mistico e scientifico al tempo stesso – in altre parole, ci troviamo di fronte ad un concetto chiave: il famoso dualismo di questo segno.

In un’era psicologicamente corretta, c’è una cosa fondamentale da chiarire riguardo ai nati sotto questo segno – essi contengono caratteristiche di entrambi i sessi, cosa che talvolta confonde anche loro. Il vantaggio è che capiscono bene i punti di vista di uomo e donna; lo svantaggio è che il loro comportamento non sempre è coerente. Questo è lo stesso motivo per cui sono sia cinici che idealisti – capiscono entrambe le realtà e le esprimono. Il tocco etereo dei Gemelli, difatti, dona loro un’antenna speciale, la capacità di percepire dimensioni più sottili, meno pesanti di quella che il resto dei comuni mortali definisce “realtà terrestre”. Forse i figli di Mercurio riescono a mantenere il distacco emotivo – e talvolta a rifuggire dalle loro responsabilità – perché sanno che la cosiddetta realtà è in effetti una percezione molto limitata del vero status quo. Vi sono molte più cose tra cielo e terra di quanto ci sia consentito apprezzare con i soli cinque sensi. Il Gemelli ne è consapevole, quindi esplora, sdrammatizza ed evita “pesantezze”. Tutto è relativo nel loro mondo e tutto è in continuo mutamento.

Anche nelle relazioni il Gemelli ha un tocco leggero, avendo bisogno di amicizia prima che di qualsiasi altra cosa. Super-emotivi bisognosi di costanti attenzioni – state alla larga dai Gemelli! Se avete un bel senso dell’avventura, siete indipendenti ed avete un ego sano e forte, i Gemelli saranno tra i migliori amici e partner che potreste desiderare, offrendovi costante stimolo intellettuale ed un piacevolissimo senso dell’umorismo.

Come Trattare i Gemelli

Se tenete ad un rapporto con un Gemelli, l’ultima cosa da fare è assillarli con richieste di permanenza e sicurezza. Così come il loro pianeta-guida Mercurio, i nati del segno sembrano avere le ali ai piedi e si dileguano alla velocità della luce quando si sentono soffocare (i polmoni cadono sotto il dominio dei Gemelli, per inciso). Se riuscite ad accettare il loro lato oscuro e l’eterno bisogno di libertà, il vostro Gemelli potrà anche stupirvi e rimanere più a lungo di quanto vi aspettiate.

Qualcosa non va tra di voi? Non saranno certo lacrime, isterismi e manipolazioni emotive a risolvere le cose. Ricordate quanto è importante la comunicazione per queste eteree creature, per non parlare del distacco emotivo! Quindi parlate, parlate, parlate evitando piagnistei e avrete tutta la loro attenzione.
La cosa più importante da ricordare, però, è che il Gemelli si alterna tra due mondi e non può sottrarsi ai cicli bui che lo rendono talvolta tagliente, freddo e apparentemente crudele. Imparate a non prendere personalmente questi cambiamenti di personalità, poiché di personale non c’è assolutamente nulla – l’infante gioioso, il ragazzino curioso e vivace che rincorre affascinato arcobaleni e farfalle presto tornerà a sorridere, e non capirà perché siete scostanti. Garantito!

L’inconscio dei Gemelli

Come nel mito di Castore e Polluce (che si alternavano tra periodi di mortalità sulla Terra e di immortalità nell'Olimpo), i figli di Mercurio devono imparare ad alternare la percezione e gestione delle loro realtà – umana e divina – con tutte le responsabilità che questo comporta. Il dualismo, questo alternarsi tra conscio e inconscio, maschile e femminile, intellettuale ed emotivo, umano e divino sono parte integrante della psiche dei Gemelli, i quali non possono proprio sottrarsi a questo difficile alternarsi di cicli.

Come Mercurio, – messaggero degli dei – il destino dei nati sotto questo segno è quello di mediare, tradurre e comunicare. Ma per fare ciò, i Gemelli devono prima imparare ad accettare e mediare tutti gli opposti che vivono dentro di loro. Ricordate, figli di Mercurio: gli opposti sono complementari e non sono nemici. Sono parte di una visione olistica (globale) della vita, che è ciò a cui il vostro spirito anela, dopotutto!

L’evasività tipica di molti nati del segno deriva, come dicevamo, dalla loro incapacità di rapportarsi agli altri attraverso i sentimenti. Dal momento che il mondo delle emozioni (incluse le loro) è per loro spesso alieno, talvolta i Gemelli faticano a fidarsi del prossimo e scambiano dimostrazioni di sincero interesse per tentativi di controllo o manipolazione emotiva. Il Gemelli che si identifica con il lato divino si aspetta troppo dagli altri; quello più “mortale”, invece, teme inconsciamente la vita, tenta di analizzarla con estrema logica ed agisce con circospezione e furbizia, nella speranza di evitare il dolore.

In sostanza, il Gemelli ha bisogno di due cose – accettare i limiti e le responsabilità della realtà terrena e scoprire in sé qualcosa di speciale che lo rende unico, qualcosa da amare, in modo da aprirsi di più e sentirsi meno vulnerabile. Una volta raggiunta questa serenità, sarà fedele a sé stesso, saprà finalmente collegare i due mondi in cui vive, e, agendo da ponte tra due dimensioni, permetterà ad altri di scorgere le meraviglie che si celano in due universi tanto diversi. 

 



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sabato 27 febbraio 2016

Le Caratteristiche Psicologiche dei Segni - Toro



Caratteristiche Psicologiche dei Segni 








Noi esseri umani siamo creature complesse e ovviamente non possiamo essere descritte solo dal nostro segno solare. Però possiamo spesso notare similitudini nelle persone appartenenti allo stesso segno (o con Ascendente e Luna in uno specifico segno) e, approfondendo un pochino il nostro sapere astrologico, possiamo spesso sentirci più vicini a perfetti sconosciuti. Se non altro, questo sapere ci aiuta a capire meglio amici e conoscenti, parenti, partner e persino clienti. Per avere un’idea ancora più completa, anche senza ricorrere ad un astrologo, potremo scoprire anche il segno lunare e l’ascendente, nostro e altrui, e leggere qui sotto i vari profili psicologici di ogni segno – è sorprendente fino a che punto qualche nozione astrologica aiuti a capire il modus operandi altrui e persino ad avere maggiore compassione e più tolleranza per quei difettucci e quelle tendenze psicologiche e caratteriali che talvolta ci risultano antipatiche. Le riconosciamo più chiaramente negli altri, ma anche noi non ne siamo privi! Non occorrono studi approfonditi per avere benefici dall’astrologia; occorre solo una mente aperta ed un autore di riferimento la cui verità sia in sintonia con la nostra. 

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Nel blog precedente abbiamo visto le caratteristiche psicologiche del segno dell'Ariete. Passiamo ora al segno del Toro


                                              

Toro


Benvenuti nel placido mondo dei Toro – primo tra i segni di Terra, fisso e dominato dalla sensuale dea Venere. Come l’elemento a cui appartiene, il Toro è un segno tranquillo, stabile e paziente. La pazienza di cui sono dotati i Toro sembra quasi essere infinita, ma una parola di avvertimento agli altri segni – non prendetela per scontata, poiché quando si esagera anche il Toro si infuria, e questo segno è francamente l’ultimo che vorrei vedere infuriato. Piatti che volano è il minimo che ci si possa aspettare! Uomo/Donna avvisati …

Essendo un segno fisso è anche tra i più stabili. “Forse un po’ troppo” - dice qualcuno. “Così stabili da essere mortalmente noiosi” – li accusa qualcun altro. Ebbene sì, la stabilità del Toro portata all’eccesso genera nei nati del segno un eccessivo attaccamento alla routine. Molti Toro amano la stabilità a tal punto da provare terrore nei confronti di cambiamenti di qualsiasi tipo. Il problema è che il cambiamento è parte integrante della vita e, quando il destino bussa, a nulla valgono gli sforzi del Toro per preservare lo status quo: più il nostro testardo Toro punta i piedi, più le inevitabili crisi avranno risvolti potenzialmente disastrosi.

Cosa possono quindi fare gli amici del Toro? Potrebbero cominciare a costruirsi una filosofia di vita più flessibile, che prenda in considerazione che senza il cambiamento si raggiunge uno stato di stagnazione. Potrebbero forse ponderare su questa piccola perla: “Quando una porta si chiude è perché un’altra (migliore!) è pronta ad aprirsi”. Non è detto infatti che ciò che percepiamo come un male venga per nuocere – spesso è il contrario! In altre parole, gli amici del Toro hanno bisogno di imparare a fidarsi della Saggezza Divina, a cui il loro splendido ed invidiabile buon senso non può sostituirsi. Occorre che accettino di non poter avere tutto sotto controllo. So che non è facile, ma è necessario per il bene loro e di chi li circonda.

Segno governato dall’indolente e sensuale Venere, il Toro, meglio di altri, sa godere delle gioie semplici della vita, comprende il corpo umano senza esserne imbarazzato ed apprezza l’importanza dei sensi. Spesso questi placidi figli di Venere amano la natura ed hanno un tocco magico, il cosiddetto pollice verde. Creatura pratica, il nostro ostinato amico Toro ha i piedi così ben piantati per terra, che spesso gli sfuggono le realtà più sottili ed effimere della vita. Per quanto siano apprezzabili il suo senso pratico e la capacità di creare ricchezza, esistono cose che non si possono vedere, né spiegare scientificamente, che sono tuttavia parte integrante della vita sul pianeta Terra.

Tendenzialmente scettico, il Toro è raramente disposto ad aprire i suoi orizzonti verso universi ignoti, metafisici o poco razionali. “I buoni vanno in paradiso e i cattivi all’inferno” sostiene il semplicistico buon senso del Toro, ma nella vita vera non tutto è bianco o nero e la realtà è spesso più complessa. “Vedere (preferibilmente toccare con mano) per credere” – uno dei motti del Toro – è saggio fino ad un certo punto.

Questi cauti figli di Venere (in questo segno nella sua espressione più materialistica) amano lusso e ricchezza ma, essendo stabili, preferiscono investire in beni durevoli. Qualche volta anche le persone e le relazioni vengono viste come “beni durevoli” – da qui il famoso senso del possesso dei nati sotto questo segno. Attenzione amici del Toro: portate all’eccesso, possessività e gelosia finiscono per soffocare il partner e la stessa relazione a lungo andare!

Detto ciò, è bene ricordare che il Toro è un segno leale ed affidabile, che crede ancora nelle sane tradizioni – coloro che amano pace, tranquillità, sicurezza e routine non potrebbero trovare partner più affidabile e desiderabile.

Come Trattare i Toro

Un metodo molto efficace è prenderli per la gola! Non letteralmente, s’intende. I sensi del Toro, come dicevamo prima, sono molto sviluppati, inclusi l’olfatto e il gusto. I Toro amano la qualità e la buona cucina e, se non stanno molto attenti, col passare degli anni il loro giro-vita tenderà ad espandersi … In compenso i loro appetiti sessuali non tenderanno a diminuire – ma non trascurateli.

Parlando di sensi, non dimenticate di dimostrare fisicamente il vostro affetto ad un amico/a o partner di questo segno – sotto sotto i Toro sono dei gran coccoloni! Siate leali nei loro confronti e vi ricambieranno con totale devozione ed affidabilità.

Essendo più bravi ad interpretare le realtà materialistiche che le sottigliezze più astratte, non vi aspettate che il vostro amico Toro capisca frecciatine velate, atmosfere emotive pesanti e musi lunghi – se qualcosa non va, otterrete risultati migliori se invece di aspettarvi capacità telepatiche da parte sua, opterete per il dialogo aperto e chiaro. So che non sono dei chiacchieroni i nostri Toro, ma faranno di tutto per capire il vostro punto di vista se date loro una possibilità.

L’inconscio dei Toro

Il fascino di questo segno sta nella sua capacità di rimanere gentile, romantico e sentimentale, pur essendo dotato di forte senso pratico e di un tocco di cinismo, che lo aiutano a costruire e ad accumulare nella vita, ad avere stabilità e successo.

Il Toro ha bisogno di essere e sentirsi utile, di costruire qualcosa di permanente e tangibile per provare le sue capacità e giustificare la sua esistenza. Ha bisogno di un simbolo del suo valore e di trovare una funzione nella vita, qualcosa in cui realizzarsi, la sua strada, altrimenti diventa letargico, passivo e totalmente dipendente dal supporto altrui. E dipendere economicamente dagli altri non è una buona idea per un Toro, non solo perché mina la sua auto-stima, ma anche perché questo segno ama la bella vita e le comodità; è risaputo che queste cose hanno un prezzo generalmente troppo alto e non sono alla portata di chi non è autosufficiente.


Attenzione alle tendenze intolleranti dovute ad una visione semplicistica della vita. Il Toro non deve cedere ai pregiudizi, e soprattutto deve accettare di non avere il diritto di calpestare le visioni altrui, per quanto poco pratiche o diverse dalla propria. Attenzione anche a non cedere alla malinconia e ai pensieri negativi – se è vero che la nostra vita è in parte il risultato del nostro modo di pensare, usate tutta la vostra ostinazione per cominciare a pensare positivo, amici del Toro! Troppo spesso cedete al pessimismo e ciò rovina la salute (vostra e di chi vi circonda). Il geniale Albert Schweizer disse che la ricchezza più grande che abbiamo noi esseri umani è la capacità di cambiare la nostra realtà a seconda di come scegliamo di percepire gli eventi. Se questo è vero anche solo in parte, con la vostra determinazione ed il vostro buon senso potrete crearvi un vero paradiso sulla Terra se aggiungerete un tocco di positività!


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mercoledì 24 febbraio 2016

Le Caratteristiche Psicologiche dei Segni - Ariete


 



Caratteristiche Psicologiche dei Segni  


Noi esseri umani siamo creature complesse e ovviamente non possiamo essere descritte solo dal nostro segno solare. Però possiamo spesso notare similitudini nelle persone appartenenti allo stesso segno (o con Ascendente e Luna in uno specifico segno) e, approfondendo un pochino il nostro sapere astrologico, possiamo spesso sentirci più vicini a perfetti sconosciuti. Se non altro, questo sapere ci aiuta a capire meglio amici e conoscenti, parenti, partner e persino clienti. Per avere un’idea ancora più completa, anche senza ricorrere ad un astrologo, potremo scoprire anche il segno lunare e l’ascendente, nostro e altrui, e leggere qui sotto i vari profili psicologici di ogni segno – è sorprendente fino a che punto qualche nozione astrologica aiuti a capire il modus operandi altrui e persino ad avere maggiore compassione e più tolleranza per quei difettucci e quelle tendenze psicologiche e caratteriali che talvolta ci risultano antipatiche. Le riconosciamo più chiaramente negli altri, ma anche noi non ne siamo privi! Non occorrono studi approfonditi per avere benefici dall’astrologia; occorre solo una mente aperta ed un autore di riferimento la cui verità sia in sintonia con la nostra.

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Da questa settimana pubblicherò su questo blog una descrizione di tutti i segni sotto diversi punti di vista, tendenze inconsce comprese. Cominciamo con il segno dell'Ariete. Buon viaggio di scoperta e buona lettura!

Ariete 


Benvenuti nel frenetico mondo degli Ariete – primo tra i segni di Fuoco, cardinale e dominato dal bellicoso Marte. Creature dalla sindrome del Cavaliere Impavido (o della Giovanna D’Arco a seconda del sesso), i nostri amici Ariete non si sentono a posto con sé stessi senza una causa per cui combattere o qualcuno da proteggere. Credono negli ideali di giustizia ed uguaglianza e sentono il bisogno di difendere gli oppressi. In altre parole, vogliono cambiare il mondo e qualche volta anche chi li circonda, nella convinzione più totale che le loro soluzioni, visioni o risposte siano quelle giuste.

Questo cieco egocentrismo raramente nasconde cattiveria o secondi fini – l’Ariete è l’infante dello zodiaco, troppo innocente ed ingenuo, e raramente dotato della furbizia necessaria per mentire. A questo proposito è bene sapere che i nati sotto questo segno sono dei pessimi mentitori e quindi anche scarsamente dotati di capacità diplomatiche. Essendo diretti ed impazienti, hanno poca tolleranza per i giri di parole: preferiscono arrivare al punto in maniera decisa e immediata. Per dirla tutta, gli Ariete hanno poca tolleranza per quasi tutto – ritardi, stupidità, insubordinazione, lentezza e macchinazioni nascoste ai danni degli altri.

Sono diretti ed impetuosi. Sì, è vero – le loro parole talvolta feriscono gli animi più delicati, ma è raro che l’impulsività Aretina celi cattiveria, solo mancanza di tatto, pazienza e diplomazia.

Amanti dell’avventura, questi impetuosi figli di Marte sono pionieri nati, amano lanciarsi in nuove imprese con coraggio e creatività e raramente arrivano ad apprezzare concetti come “serenità” e “routine” nella loro vita – almeno non prima dei 70 anni … Il concetto di staticità causa loro indigestione psichica. Inoltre, benché rispettino la disciplina, odiano prendere ordini, preferendo di gran lunga la posizione del leader. E quindi il nostro amico Ariete ama comandare, ma, stranamente, rispetta di più chi gli tiene testa.

Gli Ariete sono spesso accusati di essere psicologicamente ed emotivamente immaturi e non sono nemmeno bravi ad imparare dall’esperienza. Sono il loro eterno ottimismo, la loro intuizione e le abbondanti visioni creative di un futuro brillante a guidare i loro passi e ci vorrà qualche scossone in più per smussare gli spigoli del loro carattere talvolta difficile, tempestoso e passionale, e per insegnare loro che non sempre possono avere ciò che vogliono nel preciso istante in cui lo desiderano. Per l’infante dello zodiaco è difficile capire che esistono anche altre persone al mondo con esigenze diverse. Questo non avviene perché siano stupidi o ingenerosi - tutt’altro!- ma perché, come l’infante vero, essi percepiscono gli altri come estensione di sé stessi.

Detto ciò, occorre a questo punto ricordare che i figli di Marte sanno essere molto generosi, devoti e leali; la loro più grande qualità è il coraggio che arriva talvolta a sfiorare l’incoscienza. “La fortuna aiuta gli audaci” – pensa il nostro amico Ariete, ed è talmente convinto che tutto andrà per il meglio che nella stragrande maggioranza dei casi la forza del suo pensiero positivo ottiene i favori degli dei! Formula vincente, no?

Certo che vivere al fianco di questa “dinamo umana”, un affascinante mix di egocentrismo e generosità, spavalderia e fragilità inconscia, passione, coraggio, idealismo e prepotenza è tutt’altro che facile. Se siete un tipo che ha bisogno di stabilità e sicurezza state alla larga dagli Ariete! Ma se ammirate iniziativa, entusiasmo e positività, troverete gli intrepidi figli di Marte decisamente irresistibili. Il loro entusiasmo è contagioso e se riuscirete a credere nei sogni di un Ariete, uomo o donna che sia, anche solo la metà di quanto essi crederanno nei vostri, potrete manifestare qualche miracolo insieme – perché no?

Come Trattare gli Ariete

I figli di Marte, come il loro pianeta-guida, sono aggressivi e talvolta prepotenti, e, sebbene siano capaci di tenerezza, sono decisamente poco propensi a trattare gli altri con la dolcezza che si aspettano. Eppure è proprio questa qualità che farà breccia nel cuore degli Ariete e che li stimolerà a dare il meglio di sé. Trattati in questo modo, si trasformeranno in agnellini – o quasi! Beh, diciamo che saranno molto più ragionevoli e ben disposti nei vostri confronti.

A nome di tutti gli Ariete vi pregherei di non smorzare loro gli entusiasmi con considerazioni di natura pratica (e con il necessario buon senso) proprio quando vi stanno raccontando i loro nuovi progetti, una nuova idea creativa, ecc. Lasciateli prima giocare un po’ con l’idea – col tempo si calmeranno e torneranno con i piedi per terra, ed è lì che avranno bisogno della vostra praticità.

Altro punto importante – gli Ariete non sopportano i “lamentosi” e le persone perennemente depresse. La loro natura è positiva ed impaziente. Pensate che sopportano malamente anche i loro umori neri e si rialzano molto presto dopo una “caduta” emotiva. Quindi, se siete il tipo che ama auto-commiserarsi, non cercate conforto da un Ariete: otterrete solo un brusco commento che rivelerà una verità scomoda!

L’inconscio degli Ariete

L’Ariete è energico, ha bisogno di colore e di azione. Se non trova una crisi o una sfida se la va a cercare, odia la compiacenza e ama fare l’avvocato del diavolo. Ha sempre fretta perché si annoia con facilità e quando si annoia diventa irritabile, insofferente e critico. Vive nel mondo degli ideali. Sarà un po' egocentrico, ma è talmente generoso da costituire facile preda per le anime più furbe – è raramente un astuto giudice di caratteri e crede sinceramente nella bontà del prossimo.

Un Ariete apparentemente mite che nega la sua vera essenza è un Ariete represso – o si distrugge interiormente sviluppando disturbi psicosomatici, o rende la vita di chi lo circonda un vero inferno.

Per un tipico Ariete tutto è possibile e non esistono limiti. Non tentate di convincerlo del contrario o verrete accusati di vigliaccheria e debolezza, e per provarvi la verità delle sue tesi andrà a ficcarsi nei guai. Questo atteggiamento spesso crea successi in situazioni impossibili, ma talvolta può produrre una serie di disastri piuttosto prevedibili da anime più pratiche e caute. La formula per il successo prevede anche pazienza, tolleranza, disciplina e umiltà, amici dell’Ariete!

L’Ariete ha bisogno di imparare a vedere ed accettare cose e persone per ciò che sono in realtà e, per non restare troppo deluso dalla vita se non riesce a diventare “speciale” agli occhi del mondo, ha bisogno di trovare un equilibrio interiore che lo aiuti a tenere viva la fiamma degli ideali, pur accettando i suoi limiti e quelli dei tempi in cui vive. 

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venerdì 19 febbraio 2016

Destino o Libero Arbitrio? Chi Si Nasconde Dietro la Dea Bendata?



Destino o Libero Arbitrio?


In questo articolo vorrei provare ad affrontare il difficile tema dell’esistenza del destino e cercare di decidere se occorra essere “credenti” per potersi avvalere di questo concetto. La questione è che nelle nostre vite sembra esistere un ordine implicito in ciò che ci accade, una specie di intelligenza cosmica che fa in modo che tutto accada precisamente quando “deve accadere”. Alcuni di noi chiamano questa intelligenza destino, per altri si tratta di provvidenza o volere divino, altri ancora preferiscono definirla Sé Superiore o Superconscio. Queste definizioni dipendono dalle particolari credenze di ognuno di noi, ma il concetto, in sostanza, non cambia.

Il Destino

Un’interessante storia proveniente dall’Oriente narra di un servitore che si reca al mercato a sbrigare faccende per il suo padrone. All’improvviso tra la folla il servitore incontra la Morte, che lo terrorizza con uno sguardo che egli interpreta come minaccioso. Il fedele servitore corre dal suo padrone in preda a puro terrore e lo implora di dargli un cavallo per scappare e raggiungere Samarra, la città più lontana, entro sera nella speranza così di sfuggire alla morte. Il padrone, comprensivo, accetta di lasciarlo scappare e si reca egli stesso al mercato in cerca della Morte.

Quando la incontra, la interroga sullo sguardo minaccioso rivolto al suo servitore. La Morte risponde “Il mio non era uno sguardo minaccioso, quanto piuttosto sbigottito. Ho appuntamento con lui stasera a Samarra e sono rimasta molto sorpresa di trovarlo qui oggi, molte miglia lontano da lì”. Il servitore ignaro è in questo modo corso incontro al suo destino.

Questa parabola significa quindi necessariamente che esiste un ineluttabile destino a cui non possiamo sottrarci? Difficile rispondere, ma un evento che a prima vista ci può apparire come coincidenza, isolato dal suo contesto e dalla sua storia, in realtà non è mai tale. Se consideriamo tutti i fattori su vasta scala, incluso il carattere dell’individuo in questione, la sua psiche, la sua vita e persino il suo oroscopo, la descrizione di coincidenza diventa chiaramente inappropriata e l’evento appare invece più propriamente giusto, ricco di significato, inevitabile, necessario e “destinato”.

E’ interessante notare che quando la vita ci riserva qualcosa di spiacevole e inaspettato, sperimentiamo il lato oscuro del destino – ciò che i Greci chiamavano Moira. Quando invece è qualcosa di piacevole a guidare i nostri passi, qualcosa che dà un senso alla nostra vita, che ci dà gioia e serenità, ecco che il lato “buono” della medaglia si traduce nel concetto cristiano di Divina Provvidenza.

Se impariamo a guardare e giudicare gli eventi col senno di poi e, come dicevamo sopra, su vasta scala, ci accorgeremo però che entrambe le facce di questo destino vengono spesso vissute al tempo stesso. Talvolta ciò che ci appare ingiusto e che provoca dolore e scompiglio nel nostro status quo, nel lungo periodo si trasforma in un disegno particolare e benevolo che ha una logica ferrea e che finisce per arricchire la nostra personalità e la nostra vita. Per questo motivo il fato sembra racchiudere una certa dualità, un paradosso divino se vogliamo. Ma passiamo ad analizzare in chiave astrologica quali energie si nascondono dietro la Dea Bendata (nella foto) la Dea Fortuna o  Tyche per i Greci.


Chi si Nasconde Dietro la Dea Bendata?

La vita spesso è tutt'altro che facile e per questo motivo tutti noi ci sforziamo, in un modo o nell'altro, di creare più comfort, ricchezza e piacere. Forse uno dei metodi più diffusi e che noi italiani scegliamo per cercare di migliorare la nostra esistenza è il gioco. Come sappiamo, il gioco si basa sul principio della speranza, la speranza di vincere e cambiare le proprie circostanze in un attimo, lasciandosi alle spalle un lavoro noioso, le routine giornaliere e, troppo spesso, anche ambienti deprimenti.

Come molti sapranno, la speranza è sotto il dominio di Giove, le cui funzioni comprendono anche i concetti di ottimismo ed entusiasmo. Questo trio (speranza, ottimismo ed entusiasmo) sembra essere la formula vincente per attirare la fortuna - bisogna ammettere che questi "ingredienti" sono davvero contagiosi e mettono tutti di buon umore. Gli ottimisti spesso trovano più porte aperte; dopotutto tristezza e depressione non piacciono a nessuno!

Quali altri ingredienti contribuiscono a formare la ricetta vincente e misteriosa della fortuna? Diamo un'occhiata più da vicino. L'apertura verso il prossimo sembra essere fondamentale poichè implica che se siamo più amichevoli e gioviali, tendiamo ad attrarre a noi consensi e simpatia. Prendiamo per esempio il difficile mercato del lavoro - più siamo popolari e sereni, più facile sarà ricevere qualche consiglio utile in più da uno sconosciuto e/o perfino informazioni vitali che ci aiuteranno a migliorare la nostra carriera o a trovare un lavoro.

Un altro prezioso ingrediente di questa ricetta è indubbiamente la generosità. Se siamo in grado di provare piacere nel dare senza aspettarci nulla in cambio, scopriremo presto che riceveremo dell'aiuto inaspettato o qualche sostegno necessario quando ne avremo più bisogno. E` incredibile e difficile comprendere come funzioni questa legge cosmica, ma non ci sono dubbi: funziona davvero! Lo ammetto - i concetti visti finora sono, innegabilmente, sinonimi di Giove. Non si può negare che il pianeta gigante sia molto legato al concetto di fortuna. Ma c'è di più, il quadro è più complesso.

Altri “Ingredienti” della Fortuna

L'istinto e le abilità profetiche (così legate all'intuizione) aiutano ad attrarre a noi il fatidico bacio della Dea Bendata. Difatti, spesso per raggiungere uno scopo o manifestare un progetto che avevamo da tempo in qualsiasi area della nostra vita, occorre seguire un istinto, una voce interiore che ci guida, lasciando da parte la cautela e i piani più razionali che ci eravamo ripromessi di seguire. Qualche volta, se rischiamo un po', se ci lasciamo trascinare dal nostro istinto e non opponiamo troppa resistenza agli inevitabili cambiamenti, finiamo per essere baciati dalla fortuna. Quindi, se siamo flessibili e ricettivi, tendiamo ad essere anche più fortunati. Eccoci ancora al cospetto del grande Giove con le sue capacità profetiche...ma c'è dell'altro. Anche la connessione che Giove ha con la filosofia sembra essere rilevante in questa analisi della fortuna.

Tanto per chiarire, con ciò non intendo certo lo studio delle opere dei filosofi, ma un atteggiamento filosofico verso la vita. Per esempio, come tutti sappiamo, ci sono momenti in cui ciò che pensavamo di volere (oggetto, situazione o persona) ci viene portato via, causandoci frustrazione e dolore. Come cantavano i Rolling Stones "Forse non otterrai sempre ciò che vuoi, ma avrai sempre ciò di cui hai bisogno" nella vita, cioè ciò che aiuta la nostra crescita e il nostro sviluppo psicologico (situazioni comunque orchestrate dal nostro Io Superiore). Il punto è che se siamo abbastanza filosofi da accettare che chiunque guidi i nostri passi ne sappia più di noi e che se non otteniamo ciò che vogliamo è per il nostro bene, ci sentiremo sempre protetti e fortunati. Ovviamente, tutto dipende da come si guarda la vita - non c'è dubbio che la positività attiri la fortuna. E` difficile per un pessimista alle prese con una situazione difficile accettare che se non si materializza ciò che egli sperava e voleva è perchè qualcosa di meglio si trova giusto "dietro l'angolo". Gli ottimisti dicono: "Chiusa una porta, se ne apre una migliore". La versione dei pessimisti è: "Chiusa una porta, hai perso un'occasione"! Il fatto è che Giove crede, quindi attrae. Le persone positive sono aperte, flessibili, filosofiche e creative, quindi sono fortunate. La rigidità e la negatività sembrano respingere la fortuna, mentre i principi di Giove "portano fortuna". Fino ad ora abbiamo seguito i canoni più tradizionali dell'astrologia - la fortuna va a braccetto con Zeus. Siamo tutti d'accordo, ma la Dea Bendata ha anche un accompagnatore inaspettato e più nascosto. Di chi si tratta?

Il Lato Oscuro della Fortuna

Avete presente il "lamentoso, serioso ed antipatico" Saturno? Ebbene, ecco l'altro inaspettato accompagnatore della Dea dai più ambiti favori! Se siete veramente sorpresi e increduli, rimanete sintonizzati ed accompagnatemi nel prossimo passo della mia analisi.

Per cominciare, diamo un'occhiata ad alcuni aspetti di Saturno:

1) Rappresenta un tipo di energia che solidifica e consolida

2) E` sinonimo di autorità e disciplina

3) La struttura, l'organizzazione e la stabilità sono governate da Saturno

4) Saturno insegna l'importanza di cautela, pazienza e perseveranza nella vita

5) Responsabilità ed ambizione sono parole chiave di Saturno

Va detto, tuttavia, che quando le caratteristiche elencate sopra vengono portate all'estremo, incontriamo i principi di Saturno espressi nel modo più negativo, attraverso rigidità,  depressione, perfezionismo esagerato, pessimismo, incapacità di accettare i cambiamenti, inerzia, crudeltà e, cosa peggiore, paura.

La paura è un'emozione terribilmente distruttiva poiché ci paralizza e frena la nostra crescita, però, entro certi limiti, essa può anche avere un ruolo costruttivo. Forse, attraverso la paura, la nostra guida interiore cerca di comunicarci che non siamo pronti emotivamente, psicologicamente o materialmente a compiere ulteriori passi verso la nostra meta. Probabilmente il nostro istinto sta cercando di incoraggiarci a sviluppare più talenti e capacità, ad ottenere più qualifiche, più saggezza o più guarigione e senso di benessere per noi stessi, a seconda delle varie circostanze personali. Saturno non ama le sconfitte e, a modo suo, forse cerca di prepararci a fare del nostro meglio e ad ottenere i successi sperati. In breve, la nostra saggezza interiore, come Saturno, tenta sempre di guidarci e di disciplinarci, talvolta frenando il nostro progresso fino al fatidico momento giusto.

E questo ci porta ai concetti saturnini che sono rilevanti alla nostra analisi della fortuna, cioè pazienza, progetti accurati e tempi giusti. Del resto, tutti sappiamo e abbiamo imparato dall'esperienza che nulla accade fino a quando i tempi di maturazione siano più che pronti e che tutto accade inesorabilmente al momento giusto e non un secondo prima. Tale è l'ordine implicito in tutta la creazione. E, di grazia, chi governa il tempo, la nostra più grande illusione tridimensionale, se non Saturno, il Signore del Tempo? Trovarsi al posto giusto nel momento giusto ha molto a che fare con Saturno e con la cosiddetta "fortuna". Saturno non è un malefico e non lo è mai stato - il suo ingrato compito è semplicemente quello di insegnarci tutto ciò che ci occorre sapere per gestire la realtà terrena al meglio e con successo. Insegnandoci l'importanza della disciplina e della saggezza implicite nel "momento giusto", Saturno, il Signore del Tempo, ci guida verso un'esistenza più prospera, in cui non c'è spazio per inutili sprechi di energia.

Non dimentichiamo che la fortuna non è solo vincere al totocalcio o all'enalotto. E` importante sottolineare che ciò che noi definiamo fortuna è invece quasi sempre il risultato di molti anni di duro lavoro e di semina (con pazienza e disciplina) che si manifesta attraverso una buona occasione e, come abbiamo visto sopra, al momento giusto. Quando una buona opportunità ci si presenta e finalmente abbiamo la possibilità di brillare e di godere dei frutti dei nostri sforzi, la Dea Bendata è al nostro fianco e noi otteniamo finalmente ciò che meritiamo. Per fare un esempio, avere un talento che abbiamo sviluppato dopo tanti anni di duro lavoro, non è affatto "fortuna", come tanti la definirebbero - è semplicemente il risultato di duro lavoro, disciplina, sacrifici e sudore della fronte, ma quando finalmente il nostro talento viene riconosciuto, quante persone ci direbbero "sei stato fortunato", invece di "complimenti - te lo sei meritato"? Mi domando se tali affermazioni siano frutto di invidia da parte di chi rifiuta il concetto di disciplina e accetta solo conquiste facili!

Per essere obiettivi, esiste però anche la "pura fortuna", cioè quelle rarissime occasioni in cui, senza alcuno sforzo da parte nostra (come per esempio vincere alla lotteria dove l'unico sforzo è acquistare un biglietto), la capricciosa Dea Bendata sceglie proprio noi. Anche in questo caso, a mio parere, ritroviamo lo zampino di Saturno. Difatti, questo splendido pianeta è conosciuto anche come il "Signore del Karma", essendo connesso al destino, ad incontri o eventi fatali. Usando il caso della vincita alla lotteria, per esempio, è possibile che ci sia una ragione più "cosmica" dietro tale evento - forse, rendendoci ricchi, la nostra anima desidera che noi impariamo a gestire con saggezza la prosperità, il potere ed il denaro, compito tutt'altro che facile. Non possiamo saperlo per certo, ma ciò di cui possiamo stare sicuri è che anche dietro un evento così apparentemente casuale, esiste il fatidico "momento giusto", giostrato da Saturno e dalla nostra anima.

Per concludere, chi si nasconde dietro la Dea Bendata? Indubbiamente il gigante ed espansivo Giove con la sua apertura, il suo ottimismo e senso dell'avventura che aiutano a manifestare buone occasioni ed opportunità. Ma, come abbiamo appena visto, è anche vero che non potremmo essere scelti e baciati dalla fortuna senza la preparazione graduale, la disciplina e il momento giusto diretti da Saturno.

Spero che ora il lettore sarà meno sorpreso di trovare Saturno insieme a Giove a governare la fortuna. A dire il vero, pensandoci un attimo, non è pratico ed economico unire le forze tra due pianeti tanto diversi, con risultati potenzialmente tanto brillanti? Ecco ancora Saturno con le sue macchinazioni ed i suoi piani efficaci e ben progettati - mi sembra quasi di vederlo mentre ci fa l'occhiolino! Tutto calcolato vero, buon vecchio Saturno?


Che il discorso sopra sia stato convincente o meno, posso solo augurarmi che per i nostri futuri progetti e piani d'azione ci ricorderemo di usare le energie e gli insegnamenti di entrambi questi pianeti, facendoci aiutare dagli insegnamenti sia di Giove che di Saturno. Con una forma di aiuto così potente, sono sicura che raggiungeremo facilmente il successo. 


Informazioni tratte da:

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martedì 16 febbraio 2016

La Magia di Avalon/Glastonbury

Coloro che hanno visitato la Gran Bretagna e hanno fatto tappa quasi obbligata ad Avalon sanno per quale motivo Avalon/Glastonbury  viene ritenuta il centro magico dell’Inghilterra. Chi ci vive racconta che è un luogo dove gli avvistamenti di UFO, oggetti volanti non identificati, si sprecano, dove lo strano fenomeno dei cerchi nel grano si manifesta di continuo in zona e dove magia nera e magia bianca convivono. Un giro per i negozi di Glastonbury e un’occhiata alle strane vetrine lascia intendere con chiarezza come mai il luogo è stato ribattezzato “Weirdsville” (“Stranolandia”), ma una sosta alle rovine dell’Abbazia (in foto) e la fortissima carica di energia pacifica e fortemente femminile che quel luogo emana altrettanto chiaramente rivela perché Glastonbury, anche conosciuta come Avalon, è davvero un luogo magico. L’Abbazia, in passato meta di incessanti pellegrinaggi, fu purtroppo quasi completamente distrutta nel 1539 su ordine di Enrico VIII, il quale poco tollerava Cristiani, Cattolici e pellegrinaggi, specie dopo la sua riforma Anglicana.



Il mito connesso ad Avalon narra come una volta, tanto tempo fa, esistesse un’isola al posto di Glastonbury. Le antiche tracce geologiche intorno al Tor (la Torre in foto che segna teoricamente l’ingresso ad un’altra dimensione) sembrerebbero indicare l’esistenza di acqua intorno alla sacra collina. Avalon (l’Isola delle Mele) è connessa al mito di Morgana, Merlino e Re Artù. All’Abbazia si trovano teoricamente pure i resti di Artù e Ginevra (in foto), lì sepolti secoli fa, ma c’è chi dice che quella sia una fandonia, frutto di un’astuta mossa pubblicitaria dei monaci per incoraggiare turismo e raccogliere fondi per far ristrutturare l’Abbazia.














(tomba di Re Artù)                                                                                            
                                                                                                                                  (Glastonbury Tor)



Si dice anche che l’Abbazia fu costruita sui resti di una chiesa fondata nel 37 d.C. da San Giuseppe di Arimatea (il teorico padre di Gesù Cristo e compagno di Maria) in loco. Lui e Maria in teoria si trovavano lì per evitare le persecuzioni in Palestina. Sempre presso i resti dell’Abbazia si trova anche un Rovo (il Rovo di Glastonbury), teoricamente frutto di un germoglio del bastone che San Giuseppe era solito conficcare nel terreno quando pregava millenni fa. E’ interessante notare che i botanici ci informano che quel particolare Rovo proviene dalla Palestina e non è effettivamente originario del luogo. C’è quindi della verità nei miti e nelle storie connesse ad Avalon?


Ad Avalon esiste anche una Sorgente Sacra nel famoso Chalice Well, oggi uno splendido giardino che consiglio caldamente di visitare se si fa tappa a Glastonbury. All’acqua ad alto contenuto di ferro (e leggermente radioattiva) della sorgente si attribuiscono da secoli proprietà curative, ma ciò che di sicuro non si può associare ad essa è un sapore fresco e buono. Posso garantire che ha un sapore veramente pessimo e a me ha pure procurato mal di stomaco… Di certo non consiglio di berla, che sia medicamentosa o meno! Inoltre, l’acqua talvolta si colora spontaneamente di rosso e da lì è nato il mito del Santo Graal (il calice dal quale Cristo avrebbe bevuto vino alla sua ultima cena) che fu teoricamente sepolto lì da San Giuseppe stesso.


(foto del luogo che ospita la Sorgente nel Chalice Well)

Avalon sarà anche associata alla Cristianità da duemila anni, ma è certamente anche un luogo pagano, dove Bardi e Celti hanno lasciato una fortissima impronta. La famosissima e pluripremiata scrittrice Marion Zimmer Bradley ha contribuito a mantenere vivi e a ricreare riti pagani e miti focalizzati sulla Grande Madre Dea piuttosto che su Gesù Redentore. La Bradley ha difatti scritto una serie di romanzi dedicati ad Avalon, il più famoso tradotto come Le Nebbie di Avalon, forse disponibile cliccando qui ma di difficilissima reperibilità in versione italiana, purtroppo.

Tutti gli altri suoi romanzi della serie di Avalon (La Signora di Avalon, la Sacerdotessa di Avalon, eccetera) sono fortemente consigliati in quanto trasportano il lettore in una dimensione stranamente familiare, carica di miti, leggende ed atmosfere pagane, con antiche e potenti energie che mettono in contatto con l’inesplorato potenziale umano. Questi libri sono quasi impossibili da trovare tradotti in italiano,  ma ancora facilmente reperibili in versione kindle in lingua originale. Vale la pena dare un'occhiata al Libraccio (dove forse in italiano si trovano ancora anche se usati). Peccato perderseli!