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mercoledì 18 gennaio 2017

I Tarocchi - La Voce dell'Inconscio: Carta XX IL GIUDIZIO



ARCANI MAGGIORI  - IL GIUDIZIO





Un modo per comprendere come funzionano i Tarocchi è di vederli come simboli di Archetipi Universali che esistono nella mente inconscia di tutti e quindi nell’inconscio collettivo. Le carte pongono i riflettori su alcuni archetipi piuttosto che su altri, poiché essi sono particolarmente attivi nella psiche e nella vita di chi consulta le carte in quel momento o periodo.



Non si tratta, quindi, di leggere nelle carte un destino ineluttabile, bensì di scegliere con più saggezza e capire ed esplorare sé stessi in profondità.


IL MODO MIGLIORE PER PREVEDERE IL FUTURO è CREARSELO!



Comprendendo meglio la nostra situazione attuale, potremo in teoria dirigere al meglio gli eventi futuri che risultano dalle nostre decisioni più sagge che possiamo prendere oggi con riflessività e con l’aiuto delle carte. La prevedibilità delle nostre azioni e reazioni è solo direttamente proporzionale alla nostra mancanza di consapevolezza, di autoanalisi e di riflessione. 



I Tarocchi,  essendo la voce del nostro Inconscio e Superconscio, non servono tanto a predire il futuro, quanto ad aiutarci a capire noi stessi e il libro da cui sono tratti gli articoli che pubblicherò per i prossimi post (link sotto) ne illustra usi e funzioni.



Ma prima di procedere, è opportuno esplorare una lecita domanda.


Quando è opportuno usare i Tarocchi per sé stessi? Per trovare una risposta a domande dirette e non troppo emotive, per comprendere aspetti di una situazione che ci sfuggono, per crescere o imparare a considerare altri punti di vista o altri percorsi e modi di agire.


Chiarito ciò, procediamo con la conoscenza degli Arcani Maggiori, in questo post conoscendo la carta numero 20, la carta del Giudizio, ventesima tappa del nostro eroe/viandante che affronta gli archetipi in questione, intraprendendo il suo viaggio coraggioso attraverso tutte le tappe dei 22 Arcani Maggiori e quindi illustrando le sue fasi di crescita.


Carta 20: Il Giudizio. Ora che è stato risvegliato dalla luce del Sole, il Matto è in grado di sentire con chiarezza la tromba del Giudizio e della Rinascita suonata dall’arcangelo per richiamare tutti non solo alla propria rinascita spirituale, ma anche alla guarigione della propria psiche in modo da garantirne la resurrezione. Visto il tema della rinascita così enfatizzato, questa carta è ovviamente associata al pianeta Plutone, al re dell’oltretomba.



L'illustrazione che introduce la carta qui di seguito deriva dal mazzo più popolare, venduto e diffuso di tutti i tempi, cioè il mazzo Rider Waite Smith. Link per visionare ed eventualmente acquistare questo ed altri mazzi di Tarocchi si trovano alla pagina preposta di questo stesso blog a questo link: 






CARTA XX - IL GIUDIZIO







Questa è una fase di grandi cambiamenti e di decisioni che altereranno la propria vita. Una fase sta finendo e occorre prepararsi ad una nuova fase di crescita. Tutto andrà bene e migliorerà. Se si sta prendendo in considerazione di cambiare carriera, si arriverà al successo. Per questioni legate alla salute, in questa fase si troveranno guarigione e riposo. 



Questioni legali si svolgeranno in nostro favore. Se chi consulta le carte studia ancora, i suoi esami andranno bene. In questa fase si è in grado di vedere le cose con più chiarezza, salvo carte ostili di fianco al Giudizio.



Qui il Viandante/il Matto scopre con sorpresa che il suo progresso verrà giudicato. In realtà questa carta e questa tappa ci ricordano che la vita è un continuo apprendimento e che ad un certo punto è saggio fare il punto della situazione e capire cosa abbiamo imparato e cosa ancora resta da imparare. Occorre anche capire come abbiamo seminato e se abbiamo agito bene o dobbiamo fare ammenda e correggere alcuni nostri comportamenti.



Il Giudizio è la penultima fase del viaggio del Matto. Un Angelo appare dalle nuvole con una tromba e alcune figure nude sembrano emergere libere dalle loro tombe. Esse sono evidentemente passate attraverso una fase di rinascita spirituale, essendo morte per trovare sé stesse ed essendo ora pronte ad acquisire una nuova vita a cui le sta richiamando la tromba dell’Arcangelo Gabriele nel giorno del Giudizio. O forse la carta rappresenta San Michele, uno dei sette arcangeli a capo dei pianeti, il cui pianeta speciale era Mercurio. 



E questo ci conduce dritti ad Ermete, conosciuto ai Romani come Mercurio, la guida delle anime (lo psicopompo), che il Matto incontrò all’inizio del suo viaggio nella veste del Mago. Fu il Mago stesso ad iniziare il Matto al suo viaggio, lo accompagnò senza essere visto nel suo percorso, persino nella sua discesa nell’oscurità, ma ora lo porta trionfante verso la luce, verso la sua meta. Mercurio è un dio dalle mille facce – è il messaggero degli dei, specialmente di Zeus/Giove e organizza e gestisce affari e scambi tra dei e umani. Guida gli esseri umani nei loro viaggi e sa abbindolare e fuorviare, aiutare ma anche bloccare. 



Nel suo ruolo di psicopompo, Mercurio è una divinità che svolge la funzione di accompagnare le anime dei defunti nell’oltretomba, nel regno di Ade, ma è anche in grado di richiamare i morti alla vita. Egli liberò diversi eroi come Teseo ed Eracle (Ercole), che erano rimasti intrappolati nell’oltretomba, ed anche Orfeo che era nell’Ade alla ricerca della moglie Euridice.









Come la sua immagine suggerisce, la carta del Giudizio è una carta che mostra un riequilibrio dei conti ed è attraverso questa carta che il progresso del Matto viene stabilito e misurato. Questa carta può simboleggiare il concetto orientale di Karma, secondo il quale le azioni umane devono trovare un equilibrio e un sistema di ridistribuzione delle conseguenze delle proprie azioni, coerenti o distruttive che siano state. Da noi in Occidente si dice che uno raccoglie ciò che semina. 



Il Giudizio riflette un processo di auto-valutazione, un tentativo sincero e onesto di scendere a patti con sé stessi e le risoluzioni che ciascuno ha adottato per i propri conflitti interiori. Ciò implica rimuovere i veli attraverso cui si percepisce sé stessi, sopravvalutando o sottovalutando i propri sforzi.



L’eccesso di modestia è tanto distruttivo quanto l’eccesso di egocentrismo. Il Giudizio sottolinea la necessità di valutare sé stessi e le proprie conquiste per ciò che veramente valgono, senza né eccesso di ego, né di modestia. Questa carta segnala il completamento di un ciclo karmico, nel quale premi o punizioni vengono distribuiti secondo il vero valore del proprio operato.



Quando appare questa carta, dà indicazioni di una soluzione finale ad una questione annosa, un ripagare vecchi debiti ed equilibrare i conti, preparandosi per un nuovo inizio. Ricompense per sforzi passati sono imminenti. E’ il momento giusto per compiacersi e rallegrarsi in una fase di rinascita.




Parole chiave: Guarigione. Valutazione. Fare il Punto della 

Situazione. Passato e Futuro. Domande. Lezioni. Auto-conoscenza.

 Saggezza. Rinascita. Riappacificarsi coi Nemici. Capacità di 

Giudizio. Sistemare un Errore o una Incomprensione. 

Completamento. Espiazione. Evitare Menzogne. Crescere. Una 

Promozione o Cambio di Carriera. Momento di Azione. 

Rinnovamento. Crisi di Identità. Transizione. Risveglio. 

Metamorfosi.







Tratto dal libro I Tarocchi - La Voce dell'Inconscio disponibile su Amazon per kindle  al link di seguito:









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sabato 22 ottobre 2016

Cenni di Numerologia per Capire le Tendenze dell'Anno

Un’occhiata al futuro - Numero Personale dell’Anno in Corso




Gli antichi matematici concepivano i numeri come simboli di un progetto divino ed assegnavano ad ogni numero un potenziale particolare che pare avesse il potere di influenzare la nostra crescita ed il nostro sviluppo – per gli antichi saggi ogni numero racchiudeva una lezione in sé.

Tali credenze sono raramente da attribuire a scienziati e matematici moderni, ma resistono nel tempo. Del resto ogni tipo di scienza, dall’astronomia alla fisica e via dicendo, è basata sulla matematica. Esistono prove archeologiche e storiche che l’antica filosofia dei numeri veniva contemplata in tutte le antiche civiltà – Greci, Babilonesi, Fenici, Egizi, Tibetani, Maya ecc. svilupparono un sistema numerico per descrivere e spiegare “i pensieri di Dio”. Una volta si credeva che ci fosse un significato sia scientifico che filosofico dietro ogni cosa. Come molti sapranno, Pitagora, Platone ed Aristotele descrissero la dottrina dei numeri come “il linguaggio di Dio”. I numeri rappresentavano per loro archetipi attraverso cui l’implicito diventava esplicito e lo spirituale prendeva forma sulla Terra. Lo studio dei numeri era una scienza sacra e l’energia universale che sostiene e crea l’evoluzione del mondo era concepita come l’unione di forze opposte ma complementari – introverso ed estroverso, femminile e maschile, yin e yang. I numeri dispari erano considerati “maschili” e i numeri pari “femminili”.

Questa teoria degli opposti complementari che stanno alla base di tutto ricorre nelle leggende di tutto il mondo e persino nella fisica moderna. E’ interessante notare che ogni sistema numerologico dell’antichità prevedeva numeri “fortunati” e “sfortunati” che spesso non concordavano tra di loro. Tuttavia, ciò che li accomuna è che tutti accettavano che in realtà esiste un potenziale positivo o negativo in ogni numero – a seconda della consapevolezza e dell’armonia interiore dell’individuo, ogni numero può manifestare il suo potenziale in maniera illimitata, così come ogni essere umano. Come l’astrologia, la numerologia veniva considerata la scienza dello studio del Sé. Attraverso lo studio degli astri e dei numeri possiamo quindi studiare la nostra natura ed il nostro Sé interiore. Comprendendo la natura umana, potremo gradualmente arrivare a capire le leggi del Creato di cui siamo parte integrante.

Prima di procedere, vorrei puntualizzare che questo articolo è inteso solo come introduzione alla numerologia e in questo breve articolo presenterò un metodo semplice per aiutare il lettore ad interpretare le vibrazioni degli anni futuri scrutando il Piano Divino che riguarda la sua vita.

Il numero universale (numero generale dell’anno in corso) si ottiene sommando i numeri che compongono l’anno stesso (2016=2+0+1+6=9), ma il numero personale dell’anno in corso si ottiene sommando il proprio giorno e mese di nascita all’anno in corso - se siete nati il 17 marzo e volete conoscere le vibrazioni del 2016 per voi personalmente, sommerete 17/3/2016, ottenendo il numero 2 (1+7+3+2+0+1+6=20, ma 2+0 =2). Basterà leggere le brevi spiegazioni che seguono e il gioco è fatto! Non dimentichiamo però che l’armonia interiore ed esteriore e la consapevolezza del nostro potenziale illimitato ci aiuteranno ad essere meno alla mercé delle forze cosmiche e più in contatto con la nostra multidimensionalità e quindi a plasmare meglio il nostro destino …”Uomo, conosci te stesso”!

Anno 1


– OTTIMO PER NUOVI INIZI – Anno di energia, dinamismo e attività, ottimo per nuove imprese, amicizie e relazioni. Affrontate i cambiamenti e le opportunità con coraggio e ottimismo. Resistete alla tentazione di rimanere superficiali e di ignorare la vita interiore, presi come sarete da novità e progetti. Non è il momento di competere con nessuno al di fuori di voi stessi. Concetti chiave: determinazione e progetti futuri.

Anno 2


– RIVEDERE E CONSOLIDARE – Ottimo per consolidare e rivedere ciò che avete iniziato l’anno precedente. Mantenete il ritmo e la rotta - le idee maturano col tempo…E’ il momento di co-operare e capire cosa vi dà supporto e a chi o cosa dare a vostra volta sostegno. Le persone che vi circondano hanno un significato speciale quest’anno – sarete particolarmente emotivi e potenzialmente più propensi a cercare la felicità. Attenzione all’eccessiva individualità che non favorisce l’unione e l’armonia. Non agite se siete incerti o troppo emotivi! Piuttosto rimandate e lasciate spazio alla contemplazione. La creatività sarà stimolata quest’anno. Meditate ed ascoltate l’intuizione e la voce interiore e migliorerete anche il rapporto con voi stessi. Concetto chiave: co-operazione

Anno 3


– MOVIMENTO – Azioni, idee, relazioni, progresso, successo, fortuna, fato. Applicatevi al meglio – la fortuna potrebbe essere dietro l’angolo per voi. Anche questo è un anno buono per nuovi inizi, per idee feconde a cui occorre unire l’azione per manifestarle. Anno buono per contatti sociali e nuovi incontri; l’energia è ottimistica, positiva ed estroversa intorno a voi, ma non dimenticate di prendervi cura anche del sé fisico ed interiore. Se darete ascolto alla voce interiore, troverete ispirazione e creatività. Concetti chiave: esplorazione mentale e creatività

Anno 4


– PRATICITA’ – Persistenza, attenzione al dettaglio e disciplina vi aiuteranno a raggiungere il vostro scopo. Concretizzate e solidificate progetti e impegni con altre persone, ma siate selettivi. Gli sforzi di quest’anno porteranno buoni frutti. Avrete risorse, volontà e potenziale illimitato – ne resterete sorpresi. Forza, coraggio e fiducia in voi stessi daranno ottimi risultati. Migliorate voi stessi e l’opinione che avete di voi, ma non dimenticate la sfera emotiva e spirituale. Attenzione anche a potenziali abusi di potere quest’anno. Ricordate inoltre l’importanza del gioco e del divertimento. Riposatevi e godetevi un po’ la vita! Concetti chiave: consolidamento e volontà

Anno 5


– CAMBIAMENTO – Nuovi orizzonti e possibilità e nuove priorità. Tutto potrebbe cambiare dentro di voi e spesso anche fuori. Avrete bisogni meno individuali e più collettivi e talvolta penserete in grande, perché no? Date a voi stessi il permesso di esplorare nuove possibilità in tutta calma. La comunicazione efficace vi aiuterà. La voglia di esplorare può anche includere viaggi all’estero o una permanenza. Altrettanto importanti saranno i viaggi interiori che potrebbero portare a grossi cambiamenti nello status quo. Concetto chiave: transizione

Anno 6


– SAGGEZZA – E’ tempo di imparare dal passato e dal presente e di pianificare il futuro con un certo distacco. E’ l’anno della saggezza, non tanto della conoscenza. La saggezza sa contemplare le cose eterne, mentre la conoscenza si limita alle cose “temporali”; la saggezza è umile, mentre la conoscenza è orgogliosa…siate saggi e non agite d’impulso quest’anno. La vostra vena creativa e romantica si sveglierà – non perdete occasione di comunicare bellezza, armonia e creatività intorno a voi. Celebrate la vita! Concetto chiave: armonia

Anno 7


– CONTEMPLARE – Quest’anno si cresce, si studia e si tende verso la spiritualità. Non scappate dalle dimensioni sottili dentro di voi che gentilmente bussano alla vostra porta. La poesia potrebbe aiutare le vostre inclinazioni mistiche. Il numero sette ci insegna cose sulla nostra anima e lezioni sull’Amore in tutte le sue espressioni. Siate generosi ed imparate a dare e ricevere amore incondizionato. L’amore senza ricompense e come risultato di saggezza e conoscenza è la vostra lezione di quest’anno – potrebbe anche essere piuttosto impersonale però. E’ il momento di ridefinire le vostre relazioni e di dare e ricevere libertà, rispettando la crescita personale e le esigenze del partner. Eventuale instabilità emotiva ed indecisione sono segnali di un periodo di cambiamento. Concetto chiave: amore

Anno 8

– CONNETTERE – Occorre creare connessioni, anche nuove, a tutti i livelli. Riconoscete la vostra creatività, unicità e originalità, a patto che non vi isoliate dagli altri. Siate ispirati non solo da ambizioni materiali, ma anche spirituali. Il successo nella vita e negli affari quest’anno è legato alla vostra capacità di cercare e di vedere l’essenziale – non badate alle apparenze! E’ un anno buono per coltivare più solitudine e momenti di riflessione e connessione con voi stessi. L’anno otto è un anno di fine e conclusioni; ciò può significare la fine di rapporti, ma anche la fine di un periodo di debolezza e instabilità. Lasciate il passato dietro le spalle e siate pronti ad intraprendere un nuovo cammino. E’ un anno di energia yin, di intuizione e creatività. Date e ricevete più supporto quindi, e mostrate gratitudine per ciò che avete. Concetti chiave: unione e rinascita

Anno 9


– COMPLETAMENTO – E’ la fine naturale di un ciclo, ma un periodo non molto buono per nuovi inizi. Rivedete e valutate sia il passato che il presente. Questo è un anno speciale poiché vi prepara ad un nuovo ciclo. Ci sono nuove lezioni da imparare, ma si può e si deve imparare anche dal passato. Rivisitate successi e fallimenti e studiate un piano per migliorare la vostra vita a tutti i livelli. Analizzate voi stessi. Questo è un anno di potenziale raccolta dei frutti di precedenti sforzi, di conclusioni. Si tirano le somme, ma si deve anche creare equilibrio, interiore ed esteriore. Restituite ciò che dovete e preparatevi a ricevere ciò che vi è dovuto. Non lasciate nulla in sospeso. Onestà e giustizia sono concetti chiave – più li applichiamo per noi stessi e gli altri, migliore sarà il nostro prossimo ciclo. Ma non siate troppo duri con voi stessi – analizzate la vostra vita per migliorarvi, mai per sminuirvi! Concetti chiave: analisi e conclusioni.




Tratto dal libro Astropsicologia e Dintorni disponibile su Amazon per kindle e per cartaceo ai seguenti link:







sabato 25 giugno 2016

I Tarocchi - La Voce dell'Inconscio: Carta VIII La Forza


Arcani Maggiori - La Forza






Un modo per comprendere come funzionano i Tarocchi è di vederli come simboli di Archetipi Universali che esistono nella mente inconscia di tutti e quindi nell’inconscio collettivo. Le carte pongono i riflettori su alcuni archetipi piuttosto che su altri, poiché essi sono particolarmente attivi nella psiche e nella vita di chi consulta le carte in quel momento o periodo.


Non si tratta, quindi, di leggere nelle carte un destino ineluttabile, bensì di scegliere con più saggezza e capire ed esplorare sé stessi in profondità.



IL MODO MIGLIORE PER PREVEDERE IL FUTURO è CREARSELO!

Comprendendo meglio la nostra situazione attuale, potremo in teoria dirigere al meglio gli eventi futuri che risultano dalle nostre decisioni più sagge che possiamo prendere oggi con riflessività e con l’aiuto delle carte. La prevedibilità delle nostre azioni e reazioni è solo direttamente proporzionale alla nostra mancanza di consapevolezza, di autoanalisi e di riflessione. 

I Tarocchi,  essendo la voce del nostro Inconscio e Superconscio, non servono tanto a predire il futuro, quanto ad aiutarci a capire noi stessi e il libro da cui sono tratti gli articoli che pubblicherò per i prossimi post (link sotto) ne illustra usi e funzioni.



Ma prima di procedere, è opportuno esplorare una lecita domanda.

Quando è opportuno usare i Tarocchi per sé stessi? Per trovare una risposta a domande dirette e non troppo emotive, per comprendere aspetti di una situazione che ci sfuggono, per crescere o imparare a considerare altri punti di vista o altri percorsi e modi di agire.


Chiarito ciò, procediamo con la conoscenza degli Arcani Maggiori, in questo post conoscendo la carta numero 8, la carta della Forza, l'ottava tappa del nostro eroe/viandante che affronta gli archetipi in questione, intraprendendo il suo viaggio coraggioso attraverso tutte le tappe dei 22 Arcani Maggiori e quindi illustrando le sue fasi di crescita.


Carta 8: La Forza. Questa parte del viaggio del Matto porta allo sviluppo di autostima e forza interiore, di equilibrio tra la propria parte maschile e femminile. Spesso la carta della Forza viene vista come energia di estroversione e creatività e di espressione del proprio bambino interiore, quindi l’associazione con il segno del Leone è piuttosto naturale.




Le illustrazioni qui usate derivano dal mazzo più popolare, venduto e diffuso di tutti i tempi, cioè il mazzo Rider Waite Smith. Link per visionare ed eventualmente acquistare questo ed altri mazzi di Tarocchi si trovano alla pagina preposta di questo stesso blog a questo link: 






LA FORZA




A volte questa carta indica che occorre contare sulla propria forza interiore e pazienza, nonché gentilezza, per risolvere i propri problemi. Indica anche che è un ottimo momento per avere fede in sé stessi e affrontare chi ha cercato di manipolarci, incanalando le proprie passioni più animalesche in modo costruttivo per raggiungere salute e successo. In altre parole, un approccio diplomatico e pieno di tatto porterà al successo

A volte indica coloro che lavorano col corpo fisico tipo ginnasti e atleti, coloro che affrontano regolarmente l’aspetto più oscuro della propria personalità e usano la propria sessualità in modo consapevole o persino coloro che lavorano con gli animali.


E’ interessante notare che in quasi tutti i mazzi di carte viene dipinta o una fanciulla che sottomette un leone oppure si vede chiaramente un’amicizia e supporto tra i due. Il messaggio quasi sempre è che la vera forza sta nella la capacità di conoscere sé stessi e diventare il capitano della propria nave e il padrone/la padrona della propria anima.


La carta mostra il Sé Superiore, simboleggiato dalla ragazza, che ha la meglio sulla propria natura emotiva. Il leone non è il nemico, ma per essere utile e per crescere psicologicamente e spiritualmente, deve essere domato e così anche la nostra natura più animale ed emotiva. Anche l’intelletto deve trovare la giusta collocazione però, in quanto non è sempre attraverso l’intelletto che si arriva a conoscere i misteri della vita. Sia l’intelletto che le emozioni, in altre parole, devono occupare una posizione di servitori del sé e non farla da padroni.


Il mito Greco narra di un tempo in cui Apollo, il dio Sole, incontrò Cyrene, una ancella  della dea lunare Artemide, mentre combatteva con un leone a mani nude. Cyrene vinse e Apollo fu così colpito dal suo coraggio, dalla sua forza e dalla sua bellezza femminile che le concesse di vivere per sempre in un paradiso dove l’armonia e la pace regnavano sovrane. In alcuni miti, Apollo condusse Cyrene in Libia, dove sorse una città col suo stesso nome in onore della sua forza e del suo coraggio.
Un altro modo di vedere questa carta è considerare il suo ruolo tra le quattro virtù cardinali. Una delle nobili quattro virtù, “La Fortezza”, cristianamente parlando, è quella virtù cardinale che ci assicura, in casi di difficoltà ed avversità, la fermezza nella ricerca del bene senza scoraggiarsi davanti a qualsiasi altra cosa e tirare dritto per la nostra strada di perfezionamento spirituale. 

La pigrizia, la viltà, la paura e la pusillanimità sono tutte nostre nemiche nel cammino di bene e bontà, ma la “Fortezza” ci aiuta ad opporci a tutte queste debolezze dello spirito. 


Il leone sta a rappresentare i desideri, le aspirazioni e gli istinti che non sempre possiamo soddisfare e che a volte dobbiamo imparare a controllare, specie in giovane età. L’autodisciplina è una cosa ottima da sviluppare. Questa carta indica che è necessario conoscere, dosare ed addestrare la propria forza e il proprio autocontrollo per guadagnare coraggio e padronanza di sé. Occorre anche equilibrare l’espressione delle proprie energie maschili e di quelle femminili con saggezza.


In un consulto, l’apparire di questa carta mostra coraggio, forza e determinazione. Offre la possibilità di guadagnare in autoconsapevolezza ed autoconoscenza. Uno dei messaggi principali insiti in questa carta è il bisogno di sviluppare ed usare disciplina ed autocontrollo, specie in una situazione che ci si trova ad affrontare in questo momento.



Parole chiave: Abilità/Padronanza. Sottomissione. Orgoglio spirituale. Emozioni/Intelletto. Ego. 

Autorizzazione/Acquisizione di potere. Gentilezza. Agilità Fisica e Mentale. Persona Gentile Ma 

Decisa. Coraggio. Forza Morale. Azione. Pazienza. Saggezza. Affermazione. Forza Gentile. Auto-

disciplina. Eroismo. Protezione. Non Violenza. Energia. Vitalità. Virilità. Buona salute. Gentilezza. 

Sopportazione. Riconciliazione. Tatto.





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venerdì 4 marzo 2016

Le Caratteristiche Psicologiche dei Segni - Cancro


Le Caratteristiche Psicologiche dei Segni 



                             


Cancro


Eccoci giunti nel regno delle emozioni, ed è il sensibile Cancro, primo tra i segni d’acqua, cardinale e governato dalla misteriosa e mutevole Luna, ad accompagnarci in questo universo così imprevedibile. Creature complesse e contraddistinte da grande creatività e fertile immaginazione, i fedeli e possessivi amici del Cancro sono noti per il loro bisogno di sicurezza, non solo economica, ma anche emotiva.
Essendo tra i più sensibili e vulnerabili dello zodiaco, e “vittime” di emozioni in costante mutamento, è comprensibile che questi protettivi figli della Luna siano costantemente alla ricerca di stabilità; essi hanno l’istinto conservatore e sono molto legati al passato. E tenaci, molto tenaci. Ulteriori indicazioni sulla psiche del Cancro ci vengono offerte dal comportamento del granchio, animale che lo rappresenta. Anzitutto il granchio non procede mai in maniera diretta verso il suo obiettivo, anzi confonde le tracce dando l’idea di muoversi in direzione totalmente diversa, ma, una volta afferrata la preda, l’unico modo per liberarla è letteralmente quello di uccidere l’animale perché non molla la presa. La sua tecnica è quella di tollerare qualsiasi tipo di trattamento giocando sul tempo, sfiancando così l’avversario con la sua pazienza e tenacia. Ed ecco come spesso si comporta il Cancro, persino nel campo delle relazioni.

Il comportamento del granchio ci insegna inoltre che il Cancro non è diretto, né ama esporsi. Il motivo è piuttosto semplice: questo segno è estremamente vulnerabile e sensibile all'opinione altrui. Rischiare un rifiuto o un’umiliazione significa essere feriti e perdere la faccia, e per il loro sensibile ego questo sarebbe troppo. Quindi, queste dolci creature lunari raramente prendono l’iniziativa e tendono ad esporsi solo con persone di cui si fidano ciecamente. Come tattica diversiva e tecnica di autodifesa, qualche volta i Cancro sanno fingersi freddi e disinteressati. In realtà i nati del segno sono tutt'altro che freddi, poiché le loro emozioni sono profonde e intense. Ferire un Cancro è molto facile, ed è per questo motivo che i figli della Luna hanno sviluppato un fortissimo istinto di protezione verso sé stessi e coloro che amano.

Non sottovalutate tale sensibilità se amate un Cancro ed avrete a fianco il partner più tenero, premuroso e protettivo che si possa desiderare! Ma se minate il suo senso di sicurezza e sminuite le sue emozioni, il vostro compagno si trasformerà in un essere nevrotico, insicuro e malaticcio.

I Cancro sono talvolta accusati di mancanza di chiarezza. Anche questo è da attribuire alla loro sensibilità – conoscendo fin troppo bene il dolore, tentano di risparmiare gli altri e lo fanno evitando di essere troppo diretti o bruschi. I malintesi creati sono decisamente involontari. Occorre capire ed accettare che queste creature vivono in mondi dominati da grande immaginazione e considerevole emotività. Sarebbe ingiusto aspettarsi da loro totale logicità e distacco emotivo. La sfida del Cancro è quella di imparare ad unire logica ed intuizione per raggiungere quel tipo di serenità interiore tanto anelata da noi umani; il suo dono è quello di insegnare a tutti noi che ciò non solo è auspicabile, ma anche possibile.

Per finire, è importante sottolineare che, essendo creature tenere e sensibili, i Cancro sono compagni ideali per chi è romantico e ama essere protetto e coccolato. Ma se fate parte della schiera dei super-indipendenti che amano libertà e costanti cambiamenti, fareste bene ad optare per un’amicizia con i nati del Cancro – una relazione più intima rischierebbe di soffocare voi e ferire i loro sentimenti.

Come Trattare i Cancro

Per gestire le caleidoscopiche emozioni cancerine, la saggezza popolare suggerisce un calendario con le fasi lunari che indicano quando è il caso di girare al largo, soprattutto in luna piena. Non crediate che essendo i Cancro creature dolci, compassionevoli e apparentemente fragili, dominarli sia facile o possibile – la loro tenacia, mista ad un’innata gentilezza, li arma di una formula vincente che riesce a portare alla sottomissione anime palesemente più forti.

Essendo un segno istintivo e riservato, il Cancro non ama analizzare logicamente o apertamente i propri comportamenti. Se tenete al vostro rapporto con un Cancro, l’ultima cosa da fare è assillarlo con infinite domande sui suoi umori e con analisi intellettuali delle sue motivazioni inconsce. La sua riluttanza verso la comunicazione chiara non significa che non sia bravissimo a leggere le “correnti emotive”, incluse le proprie.

Non dimenticate inoltre che sotto il duro guscio esteriore di un Cancro si nasconde una creatura vulnerabile, spesso in balia di emozioni intense ed incontrollabili. Cercate di non prendere personalmente mutismi e umori neri – in quei momenti il vostro ipersensibile e tenero compagno sta solo proteggendo sé stesso ed ha bisogno di pace e solitudine per ritrovare il suo equilibrio.

L’inconscio dei Cancro

Come la Luna che lo governa, il Cancro è un segno di fasi e cicli, è molto vicino ai processi naturali della Terra ed è sensibile ai cambiamenti di stagione. Il Cancro è un attore nato (molti comici sono Cancro) e, per proteggersi da un mondo ostile, è bravissimo a camuffarsi e adattarsi in ogni situazione. Esprimersi creativamente per dare forma alle sue emozioni è importantissimo per la sua salute psichica.

Il nucleo familiare è importante per questo segno e il legame psichico con la figura materna è forte. Ciò non implica che tutti i Cancro debbano necessariamente formare una famiglia o essere particolarmente domestici (per alcuni è esattamente il contrario!), ma la loro psiche ha bisogno di radici e di creare una forma di continuità con il passato. Il passato è spesso più importante del presente per questo segno, anche perché è conosciuto e quindi dà sicurezza, tanto è vero che i Cancro non amano “abbandonare la strada vecchia per la nuova – non è vigliaccheria la loro, bensì solo istinto di conservazione.

I nati sotto questo segno hanno bisogno di sentirsi utili, di amare e di prendersi cura degli altri e se non trovano altri modi di esprimere il loro senso di protezione, la loro creatività, delicatezza e sensibilità, per dare un senso alla loro vita rischiano di soffocare psichicamente coloro che amano, privandoli dell’indipendenza di cui hanno bisogno e rischiando di creare, a lungo andare, del risentimento. E’ bene ricordare che il Cancro è un segno cardinale che ama raggiungere i suoi scopi, ma qualche volta rischia di farlo usando un’arma pericolosa, quanto inconscia: ricatto o manipolazione emotiva.


Un Cancro insicuro e ansioso di preservare lo status quo può anche arrivare ad usare tali mezzi per ottenere ciò che vuole. E’ per questo motivo che i Cancro devono imparare a prendersi cura principalmente di sé stessi e dei propri bisogni, per evitare di svuotarsi psichicamente mettendo sempre gli altri al primo posto nella loro vita.



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