sabato 14 maggio 2016

I Tarocchi La Voce dell'Inconscio - Carta VI - Gli Amanti


Arcani Maggiori - Gli Amanti







Un modo per comprendere come funzionano i Tarocchi è di vederli come simboli di Archetipi Universali che esistono nella mente inconscia di tutti e quindi nell’inconscio collettivo. Le carte pongono i riflettori su alcuni archetipi piuttosto che su altri, poiché essi sono particolarmente attivi nella psiche e nella vita di chi consulta le carte in quel momento o periodo.


Non si tratta, quindi, di leggere nelle carte un destino ineluttabile, bensì di scegliere con più saggezza e capire ed esplorare sé stessi in profondità.



IL MODO MIGLIORE PER PREVEDERE IL FUTURO è CREARSELO!


Comprendendo meglio la nostra situazione attuale, potremo in teoria dirigere al meglio gli eventi futuri che risultano dalle nostre decisioni più sagge che possiamo prendere oggi con riflessività e con l’aiuto delle carte. La prevedibilità delle nostre azioni e reazioni è solo direttamente proporzionale alla nostra mancanza di consapevolezza, di autoanalisi e di riflessione. 

I Tarocchi,  essendo la voce del nostro Inconscio e Superconscio, non servono tanto a predire il futuro, quanto ad aiutarci a capire noi stessi e il libro da cui sono tratti gli articoli che pubblicherò per i prossimi post (link sotto) ne illustra usi e funzioni.



Ma prima di procedere, è opportuno esplorare una lecita domanda.

Quando è opportuno usare i Tarocchi per sé stessi? Per trovare una risposta a domande dirette e non troppo emotive, per comprendere aspetti di una situazione che ci sfuggono, per crescere o imparare a considerare altri punti di vista o altri percorsi e modi di agire.


Chiarito ciò, procediamo con la conoscenza degli Arcani Maggiori, in questo post conoscendo la carta numero 6, la carta degli Amanti, la sesta tappa del nostro eroe/viandante che affronta gli archetipi in questione, intraprendendo il suo viaggio coraggioso attraverso tutte le tappe dei 22 Arcani Maggiori e quindi illustrando le sue fasi di crescita.



Carta 6 Gli Amanti: Con questa carta inizia la successiva fase di sette carte, la dimensione importantissima che porta verso la costruzione del proprio ego, prima di arrivare a capire e a comunicare con l’inconscio, il subconscio ed il Superconscio nella fase successiva. Il Matto/Viandante ha raggiunto una fase che lo porta ad apprendere lezioni su yin e yang, sulle tentazioni, sulla dualità, sull’attrazione, la scelta, le amicizie e le unioni, romantiche o meno. Egli deve imparare l’importanza del prendere decisioni a volte difficili e della scelta, la quale comporta sempre delle conseguenze di cui dovrà prendersi la responsabilità. Il doppio segno dei Gemelli viene tendenzialmente associato a questa carta.


Le illustrazioni qui usate derivano dal mazzo più popolare, venduto e diffuso di tutti i tempi, cioè il mazzo Rider Waite Smith. Link per visionare ed eventualmente acquistare questo ed altri mazzi di Tarocchi si trovano alla pagina preposta di questo stesso blog a questo link: 





GLI AMANTI




Avendo completato la sua infanzia attraverso la guida del Mago e dei suoi genitori terreni e  di quelli ultraterreni, ora il Matto è pronto ad affrontare le prime difficoltà sentimentali nella vita, cioè le lezioni d’amore e le scelte che si troverà ad affrontare. 


Se nella disposizione delle carte scelte appare anche il 2 di Coppe, possiamo stare certi che si tratta di una relazione, anche se magari con una scelta connessa. A volte questa carta invece enfatizza una scelta importante nella vita, senza scomodare Venere. 


Il mito connesso con questa carta è quello di Paride che si trovò nella scomoda posizione di dover fare il giudice in una gara e dover scegliere e decidere chi fosse la più bella tra Hera, Atena e Afrodite. Tutte e tre cercarono di ingraziarselo in tutti i modi leciti ed illeciti, ma Afrodite usò la sua cintura magica ed Eros lo colpì con le sue frecce in modo tale che a Paride non rimase scelta, donando ad Afrodite la mela d’oro per aver vinto la gara. Egli finì quindi per soccombere alla magia di Afrodite che, per ringraziarlo, gli concesse l’amore e la mano della donna più bella sulla Terra, cioè Elena di Troia, però già sposa di Menelao, e quindi causa indiretta della guerra di Troia. Ciò indica che le scelte nell’amore possono avere conseguenze disastrose e quindi non vanno fatte alla leggera, poiché occorre fare i conti con le conseguenze, le ripercussioni di qualsiasi scelta – non solo quelle in amore – ed eventuali complicazioni. 


In sintesi, il Matto deve comprendere che l’amore non è una semplice questione di attrazione fisica e che le considerazioni da fare nelle questioni di cuore non sono né semplici né particolarmente chiare e dirette. 


Qui non si tratta però solo del potere dell’amore. C’è anche la questione della necessità di riconciliare gli opposti, sia nella nostra psiche che nella vita al di fuori della nostra mente.


E’ possibile che aspetti apparentemente opposti della nostra natura o delle nostre circostanze possano essere riconciliati e integrati in armonia, fornendoci un modo più equilibrato di gestire le nostre esperienze di vita? Ci stiamo facendo influenzare da altri nelle nostre scelte o siamo finalmente diventati consapevoli di quale sia la nostra verità e le nostre preferenze, agendo di conseguenza?


La carta degli Amanti ha a che fare con scelte di qualsiasi tipo, tra vizi e virtù, tra amore ed ambizione eccetera. Le scelte portano a cambiamenti, spesso irrevocabili, allo status quo


Come ampiamente detto, la cosa più importante associata a questa carta è che qualsiasi sia la nostra scelta finale in qualsiasi area avrà conseguenze di vasta portata, che è il motivo per cui occorre che qualsiasi decisione venga esaminata da tutte le possibili angolazioni prima di giungere ad una conclusione e ad una scelta oculata. A volte la presenza di questa carta in un consulto indica letteralmente una scelta da fare in amore o qualche difficoltà all’orizzonte di una storia d’amore. Magari occorrerà scegliere tra amore cosiddetto sacro o profano. A volte invece indica una scelta di altro tipo in altri campi, ma si tratta di una scelta che ha conseguenze fortemente sentite a livello emotivo.





Parole chiave: Il Potenziale. L’Unione. La Sfida. Dualità. 

Castità/Sensualità. Scelta. Opposti. Armonia. Decisioni Basate 

Sulle Proprie Preferenze e Non Influenzate. Sincronie Tra Due 

Persone. Attrazione. Sessualità. Amore Romantico. Una società. 

Una scelta molto importante. Fidanzamento. Viaggi Brevi. 

Comunicazioni.

























Tratto dal libro I Tarocchi - La Voce dell'Inconscio disponibile su Amazon per kindle  al link di seguito:







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sabato 7 maggio 2016

I Tarocchi - La Voce dell'Inconscio - Carta 5 Il Papa/Lo Ierofante


Arcani Maggiori - Il Papa/ Lo Ierofante

 


Un modo per comprendere come funzionano i Tarocchi è di vederli come simboli di Archetipi Universali che esistono nella mente inconscia di tutti e quindi nell’inconscio collettivo. Le carte pongono i riflettori su alcuni archetipi piuttosto che su altri, poiché essi sono particolarmente attivi nella psiche e nella vita di chi consulta le carte in quel momento o periodo.


Non si tratta, quindi, di leggere nelle carte un destino ineluttabile, bensì di scegliere con più saggezza e capire ed esplorare sé stessi in profondità.



IL MODO MIGLIORE PER PREVEDERE IL FUTURO è CREARSELO!


Comprendendo meglio la nostra situazione attuale, potremo in teoria dirigere al meglio gli eventi futuri che risultano dalle nostre decisioni più sagge che possiamo prendere oggi con riflessività e con l’aiuto delle carte. La prevedibilità delle nostre azioni e reazioni è solo direttamente proporzionale alla nostra mancanza di consapevolezza, di autoanalisi e di riflessione. 

I Tarocchi,  essendo la voce del nostro Inconscio e Superconscio, non servono tanto a predire il futuro, quanto ad aiutarci a capire noi stessi e il libro da cui sono tratti gli articoli che pubblicherò per i prossimi post (link sotto) ne illustra usi e funzioni.



Ma prima di procedere, è opportuno esplorare una lecita domanda.

Quando è opportuno usare i Tarocchi per sé stessi? Per trovare una risposta a domande dirette e non troppo emotive, per comprendere aspetti di una situazione che ci sfuggono, per crescere o imparare a considerare altri punti di vista o altri percorsi e modi di agire.


Chiarito ciò, procediamo con la conoscenza degli Arcani Maggiori, in questo post conoscendo la carta numero 5, la carta dello Ierofante/Papa, la quinta tappa del nostro eroe/viandante che affronta gli archetipi in questione, intraprendendo il suo viaggio coraggioso attraverso tutte le tappe dei 22 Arcani Maggiori e quindi illustrando le sue fasi di crescita.




Carta 5 Il Papa/Lo Ierofante: Il Matto viene esposto ora ai valori ortodossi e tradizionali legati alla moralità. Questa carta tende a rappresentare l’energia ed i valori dei conservatori legati alle tradizioni e alla saggezza antica, inclusa la saggezza trasmessa attraverso le antiche dottrine religiose. L’archetipo legato a questa carta è quello della maschera sociale che indossiamo nelle nostre interazioni. La carta è quindi associata al tradizionale e conservatore segno del Toro. Anche di questo il Matto deve comprendere l’importanza e farne esperienza.



Le illustrazioni qui usate derivano dal mazzo più popolare, venduto e diffuso di tutti i tempi, cioè il mazzo Rider Waite Smith. Link per visionare ed eventualmente acquistare questo ed altri mazzi di Tarocchi si trovano alla pagina preposta di questo stesso blog a questo link: 






LO IEROFANTE/IL PAPA


Lo Ierofante potrebbe indicare una ricerca spirituale del significato della vita e l’accento qui è sul proprio sviluppo morale e spirituale. 

Il Papa è consapevole di tre aspetti della psiche umana: la sfera fisica, mentale e spirituale e resta aperto all’acquisizione di conoscenza da molteplici fonti. La carta indica potenzialmente un consulente, un medico, un avvocato, una guida saggia o un insegnante affermato che potrebbe aiutarci con un consiglio pratico o nella nostra ricerca spirituale.

Lo Ierofante, o il Papa, è il padre celeste del Matto. Lo Ierofante era il più alto sacerdote alla guida dei Misteri Eleusini e il nome indica “colui che interpreta e rivela il sacro”. Originariamente il ruolo del sacerdote era quello di agire come ponte tra Dio e l’uomo. In presenza di questa carta, il messaggio  indicato è che questo potrebbe persino essere un buon momento per seguire la saggezza ortodossa e cercare l’aiuto di cui abbiamo bisogno anche nelle tradizioni della propria comunità.

Il prete sacrifica la sua vita mondana  e terrena per mettersi al servizio spirituale dell’umanità, ma deve anche rinunciare agli onori a cui ha diritto per rimanere allo stesso livello di coloro che serve. Anche il Papa, come la Papessa, deve equilibrare due lati di sé. La sua mano intenta a benedire simboleggia la verità Ermetica “Come in cielo, così in Terra”. Alla stessa stregua della Papessa, il Papa è una figura un po’ remota. Ciò che dice è detto con autorità ed autorevolezza spirituale, ma non forza nessuno ad alcuna forma di obbedienza. I suoi insegnamenti possono essere accettati o rigettati, ma in un mondo ideale egli non finge che il percorso da intraprendere che egli consiglia e descrive sia sempre facile e soprattutto non scende a compromessi con la verità.

Per molti aspetti, questa carta ricorda Chirone, ilsemi-divino insegnante che si occupava di instillare nei suoi discepoli valori spirituali e rispetto per la legge divina prima di insegnare loro a governare, guidare e combattere in battaglia. Egli soffriva di una ferita alla sua parte animale da cui non poteva guarire e la sua sofferenza lo rendeva profondamente compassionevole verso coloro che soffrivano. Così il Papa. Lo Ierofante incarna la faccia spirituale dei principi maschili e dà il bisogno di trovare significato etereo nella vita. E’ la forza che sta dietro alla formazione di credo e valori religiosi e filosofici che però ciascuno deve testare a modo suo e indipendentemente prima di abbracciarli ed accettarli. L’energia dello Ierofante spesso indica un desiderio di trovare una propria verità personale e sacra. La sua energia quindi diventa per il Matto quella di una mentore e di una guida ultraterrena che però, a differenza della Papessa, rivela i suoi insegnamenti e la sua guida in modo molto più chiaro e diretto.

Quando appare questa carta, indica la guida utile di una persona capace o competente e a volte indica guida di carattere spirituale. A volte segnala il bisogno di trovare un significato spirituale nella propria vita, anche attraverso canali ortodossi e tradizionali/conformisti se per noi rilevanti. Lo Ierofante rappresenta l’istinto negli esseri umani di trovare e comprendere la propria natura più elevata e nobile. Ciò si può realizzare attraverso uno studio formale con un mentore o uno psicoterapeuta/counsellor, oppure attraverso una guida in università, o corsi attraverso libri o in altri luoghi di apprendimento. 

E’ saggio ricordare che questa carta può anche rappresentare qualsiasi consulente esperto che può darci un consiglio professionale di cui potremmo avere bisogno e che, se abbiamo scelto questa carta, dovremmo considerare se cercare e richiedere. Dipende dalla nostra situazione e da che tipo di aiuto abbiamo bisogno. La carta a volte indica che una persona che ha autorità potrebbe intercedere per darci una mano ad ottenere ciò che vogliamo. A volte questa carta rappresenta una persona con cui abbiamo una relazione tradizionale o platonica che però ci dà grande soddisfazione.


Parole chiave: Lo Ierofante. L’Insegnante. Il Maschile. La Conoscenza. L’Autorità. 

L’Interpretazione. La Verità. Il Counselling. La Guida. Religione. Teologia. Ortodossia. Sviluppo 

Spirituale. Vita Tradizionale. Conformismo. Cerimonie Religiose. Il Consulente. L’Educatore. Il 

Guru. Un Medico. Un Professionista. Un Tradizionalista. Bisogno di Approvazione Sociale.






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venerdì 29 aprile 2016

I Tarocchi - La Voce dell'Inconscio - Carta 4 L'Imperatore

Arcani Maggiori - L'Imperatore 








Un modo per comprendere come funzionano i Tarocchi è di vederli come simboli di Archetipi Universali che esistono nella mente inconscia di tutti e quindi nell’inconscio collettivo. Le carte pongono i riflettori su alcuni archetipi piuttosto che su altri, poiché essi sono particolarmente attivi nella psiche e nella vita di chi consulta le carte in quel momento o periodo.


Non si tratta, quindi, di leggere nelle carte un destino ineluttabile, bensì di scegliere con più saggezza e capire ed esplorare sé stessi in profondità.



IL MODO MIGLIORE PER PREVEDERE IL FUTURO è CREARSELO!

Comprendendo meglio la nostra situazione attuale, potremo in teoria dirigere al meglio gli eventi futuri che risultano dalle nostre decisioni più sagge che possiamo prendere oggi con riflessività e con l’aiuto delle carte. La prevedibilità delle nostre azioni e reazioni è solo direttamente proporzionale alla nostra mancanza di consapevolezza, di autoanalisi e di riflessione. 

I Tarocchi,  essendo la voce del nostro Inconscio e Superconscio, non servono tanto a predire il futuro, quanto ad aiutarci a capire noi stessi e il libro da cui sono tratti gli articoli che pubblicherò per i prossimi post (link sotto) ne illustra usi e funzioni.



Ma prima di procedere, è opportuno esplorare una lecita domanda.

Quando è opportuno usare i Tarocchi per sé stessi? Per trovare una risposta a domande dirette e non troppo emotive, per comprendere aspetti di una situazione che ci sfuggono, per crescere o imparare a considerare altri punti di vista o altri percorsi e modi di agire.


Chiarito ciò, procediamo con la conoscenza degli Arcani Maggiori, in questo post conoscendo la carta numero 4, la carta dell'Imperatore, la quarta tappa del nostro eroe/viandante che affronta gli archetipi in questione, intraprendendo il suo viaggio coraggioso attraverso tutte le tappe dei 22 Arcani Maggiori e quindi illustrando le sue fasi di crescita:


Carta 4 L’Imperatore: Ecco subito dopo l’archetipo femminile e matriarcale, l’archetipo maschile e patriarcale, cioè l’animus, l’aspetto maschile della psiche. Imperatrice ed Imperatore sono madre e padre, moglie e marito. L’Imperatore rappresenta il dominio, l’autorità, l’ordine, il potere ed il controllo, nonché la ragione. Così come l’Imperatrice viene associata a Venere, l’Imperatore ed il suo archetipo maschile, l’animus, viene tradizionalmente associato a Marte, ma potrebbe anche essere associato indirettamente alla figura paterna e al protettivo segno del Cancro.


Le illustrazioni qui usate derivano dal mazzo più popolare, venduto e diffuso di tutti i tempi, cioè il mazzo Rider Waite Smith. Link per visionare ed eventualmente acquistare questo ed altri mazzi di Tarocchi si trovano alla pagina preposta di questo stesso blog a questo link: 






L'IMPERATORE



Qui il Matto lascia la sicurezza e il soffice ed invitante mondo della ricettiva madre terrena e incontra il padre terreno, che la complementa, ma che presenta caratteristiche molto diverse. Il compito dell’Imperatore è di insegnare al figlio l’azione, come gestire il lato materiale della vita, come vivere nel mondo degli uomini e gestire questioni di autorità ed amministrazione, come adottare un comportamento etico. La sua è una saggezza pratica, ma essenziale per lo sviluppo del Matto. 

L’Imperatore è simbolico di una forza dinamica che agisce, di potente energia diretta ed estroversa, incanalata verso il rendere le idee solide e stabili. Egli rappresenta l’istinto per il potere e l’ambizione, la fama e la ricchezza. E’ senza dubbio interessante notare che entrambi i genitori terreni insegnano al Matto che un eccesso sia verso il femminile che verso il maschile causa squilibrio e problemi e incoraggiano il Matto a cercare un equilibrio tra gli opposti.

La carta dell’Imperatore ci indica il bisogno di conoscere noi stessi e la motivazione che si cela dietro ogni nostro gesto, onde evitare di agire in modo egoista ed egocentrico ed evitare il rischio di abusare del proprio potere. E’ importante imparare ad apprezzare gli altri ed il loro contributo, evitando di prendere qualsiasi cosa per scontata.

In un consulto, l’Imperatore suggerisce che siamo in grado di usare il pensiero razionale e focalizzare l’azione per manifestare successo nel mondo. Forse c’è nell’aria una promozione sul lavoro come riconoscimento delle nostre ottime capacità organizzative. Questa è una carta che indica rispetto, stabilità, solidità e razionalità e mostra come potremmo crearci un ruolo nel mondo. 

Sicuramente dovremo affrontare almeno una persona che ha autorità e/o un rivale, ma spesso L’Imperatore rappresenta anche un mentore o un boss che ci offre sostegno e aiuto nel lavoro e nella carriera.

Come detto, questa carta indica successo materiale e stabilità e mostra che ci vuole energia per trasformare idee in realtà. 

Indica autorità, ambizione, guadagni pratici, risultati e conquiste. L’energia dell’Imperatore è un’energia che assiste qualora ci si trovi ad affrontare cambiamenti di natura pratica a casa o sul lavoro. Questa energia denota il bisogno di assumere il controllo nella propria vita pratica e nelle questioni pratiche di qualsiasi tipo

Attenzione agli eccessi e alla tendenza a dominare anche nelle relazioni intime però, poiché ciò può compromettere sensibilità e affettività e quindi le relazioni stesse! Se le regole della società ortodossa ci stanno strette, quella indicata da questa carta non sarà una fase particolarmente facile poiché se non siamo particolarmente conformisti raramente veniamo capiti da coloro che scelgono di adeguarsi e di conformarsi ai dettami della società.


Parole chiave: Autorità. Giustizia. Considerazione/Interessamento. Determinazione. Coraggio.

Controllo. Auto-conoscenza. Patriarchia. Logica. Capacità di 

leadership. Figura Paterna. Ambizione. 

Sicurezza. Forza. Realizzazione. Conquista. Auto-controllo. 

Ricchezza materiale.





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lunedì 25 aprile 2016

Il Tempio di Abydos e l'Incredibile Storia di Omm Seti




Il Tempio di Abydos e l'Incredibile Storia di Omm Sety



Il Tempio di Abydos è uno dei Templi Egizi in assoluto più belli rimasti in piedi relativamente intatti (dopo millenni dalla loro costruzione) che si possano visitare se si decide di tornare alle origini facendo un viaggio in Egitto, precisamente a Luxor e dintorni. 

Abydos, a poche ore di distanza da Luxor, è l'antica Mecca di millenni fa - allora, ai tempi degli antichi Dei, i fedeli andavano ad Abydos ad adorare Osiride, Iside e Oro (Horus) almeno una volta nella vita. Qui il faraone della XVIII dinastia Seti I (1313 - 1292 a.c.), padre del famoso Ramsete II, iniziò la costruzione di un magnifico tempio, ultimato poi dal figlio. La misteriosa costruzione che si trova di fianco al tempio, l'Osirion, per gran parte dell'anno invasa dalle acque e quindi raramente visitabile se non da lontano, ricorda molto una costruzione che si trova a Giza non lontano dalle piramidi. Non è ancora chiaro se l'Osirion fosse già lì molto tempo prima della costruzione del tempio di Seti. Dorothy Eady, alias Omm Sety (che significa madre di Seti), la quale sembrava in possesso di moltissime informazioni "segrete" sull'antico Egitto, ne era convinta.


Quando ho fatto visita ad Abydos per la prima volta nel novembre del 2011 sono rimasta folgorata non solo dalla bellezza dei dipinti ancora perfettamente visibili all'interno, ma anche e soprattutto dalla fortissima energia che si trova ancora in quel luogo. L'effetto che Abydos ha avuto su di me è stato talmente forte che non solo sono tornata a visitarlo altre due volte nel giro di un paio d'anni (e a causa del terreno malridotto mi sono pure rotta un braccio proprio nel tempio), ma per qualche anno mi sono ritrovata a ricercare e leggere quasi tutto ciò che potevo trovare su quel tempio e sulla storia di Seti I ed è stato così che mi sono ritrovata a leggere l'affascinante ed incredibile storia di possibile reincarnazione di Dorothy Eady, alias Omm Sety. Ecco la sua storia in breve.

La vita di Dorothy Eady iniziò come quella di una qualsiasi bimba nata in Inghilterra nei primi del Novecento; ancora bimba, un fatidico giorno ella cadde dalle scale perdendo conoscenza, ma il suo medico curante la trovò morta al suo arrivo. Nonostante il certificato di avvenuto decesso, la bambina però si risvegliò e da quel momento iniziò tutta una serie di sogni e comportamenti molto strani, tutti incentrati su suoi ricordi di una fantomatica vita precedente in Egitto, durante la quale era stata sacerdotessa vergine votata ad Iside al tempio di Abido/Abydos. 


(Iside dipinta nel tempio di Abydos)


Il suo voto di castità fu allora infranto dopo che incontrò il faraone Seti I e di lui si innamorò, infrangendo le regole del tempio. Rimasta incinta, ella si tolse la vita pur di non rivelare ai sacerdoti la paternità e il peccato commesso dal faraone. Nella sua vita nel XX secolo, Dorothy Eady non dimenticò l’amore per il suo adorato Seti I, il cui fantasma ella asseriva di incontrare regolarmente sin da quando compì 14 anni – la stessa età che aveva quando lo incontrò nella sua “vita precedente” al tempio. 

Più tardi Dorothy si sposò con un egiziano e lo seguì in Egitto, dove fu finalmente in grado di lavorare in mezzo alle rovine ed agli scavi archeologici al Cairo, usando le conoscenze sui geroglifici che aveva intanto accumulato in Inghilterra mentre visitava ossessivamente il British Museum e l'allora curatore delle antichità, il famoso Egittologo Wallis Budge. Dorothy ebbe dal suo marito egiziano un figlio che nominò Seti in onore del suo amato faraone, ma in seguito abbandonò il Cairo, marito e figlio per seguire il suo sogno di tornare ad Abydos, al suo amato tempio, che oggi possiamo visitare e vedere in condizioni relativamente decenti anche grazie all’intervento di Dorothy Eady e di alcune opere di restauro da lei iniziate e fortemente volute.


E’ interessante notare che Dorothy sembrava essere in possesso di informazioni sulla storia dell'antico Egitto non disponibili ad altre persone e a volte le condivideva anche con i suoi colleghi Egittologi, lasciandoli sbalorditi quando venivano trovate prove della veridicità delle sue asserzioni. Addirittura Dorothy confessò ai suoi pochi amici di dividere il letto del faraone anche in questa incarnazione, nonostante lui non avesse un corpo fisico. Purtroppo la maggior parte dei suoi diari non fu mai trascritta, ma alcuni libri sono stati scritti sulla sua biografia e su alcune delle sue opere, conoscenze e storie tramandate (ved. una lista di libri in fondo a questo articolo).


Che si creda nella reincarnazione o meno, i libri che narrano la 
storia e le gesta di Dorothy Eady, alias Omm Sety, restano piccole gemme piene di informazioni sulla vita e la spiritualità connesse all’antico Egitto; comunque la si pensi, la vita di questa donna decisamente fuori dal comune e molto rispettata nell’ambito dell’Egittologia (anche per le informazioni da lei rivelate, poi confermate dagli scavi archeologici) resta molto interessante, specie la parte che narra di una storia d’amore antica come il mondo, amore immortale non solo nei confronti di un uomo ma anche per la propria terra – una storia che trascende la morte ed i confini del tempo. Una visita al magico e magnifico tempio di Abydos è altamente consigliata, così come una escursione nei dettagli della vita di Dorothy Eady. Buona lettura!











mercoledì 20 aprile 2016

I Tarocchi - La Voce dell'Inconscio: Carta 3 - l'Imperatrice




         Arcani Maggiori:  L'Imperatrice






Un modo per comprendere come funzionano i Tarocchi è di vederli come simboli di Archetipi Universali che esistono nella mente inconscia di tutti e quindi nell’inconscio collettivo. Le carte pongono i riflettori su alcuni archetipi piuttosto che su altri, poiché essi sono particolarmente attivi nella psiche e nella vita di chi consulta le carte in quel momento o periodo.

Non si tratta, quindi, di leggere nelle carte un destino ineluttabile, bensì di scegliere con più saggezza e capire ed esplorare sé stessi in profondità.

IL MODO MIGLIORE PER PREVEDERE IL FUTURO è CREARSELO!


Comprendendo meglio la nostra situazione attuale, potremo in teoria dirigere al meglio gli eventi futuri che risultano dalle nostre decisioni più sagge che possiamo prendere oggi con riflessività e con l’aiuto delle carte. La prevedibilità delle nostre azioni e reazioni è solo direttamente proporzionale alla nostra mancanza di consapevolezza, di autoanalisi e di riflessione. 

I Tarocchi,  essendo la voce del nostro Inconscio e Superconscio, non servono tanto a predire il futuro, quanto ad aiutarci a capire noi stessi e il libro da cui sono tratti gli articoli che pubblicherò per i prossimi post (link sotto) ne illustra usi e funzioni.



Ma prima di procedere, è opportuno esplorare una lecita domanda.

Quando è opportuno usare i Tarocchi per sé stessi? Per trovare una risposta a domande dirette e non troppo emotive, per comprendere aspetti di una situazione che ci sfuggono, per crescere o imparare a considerare altri punti di vista o altri percorsi e modi di agire.


Chiarito ciò, procediamo con la conoscenza degli Arcani Maggiori, in questo post conoscendo la carta numero 3, la carta dell'Imperatrice, la terza tappa del nostro eroe/viandante che affronta gli archetipi in questione, intraprendendo il suo viaggio coraggioso attraverso tutte le tappe dei 22 Arcani Maggiori e quindi illustrando le sue fasi di crescita:



Carta 3 L’Imperatrice: Dopo essere stato esposto alle realtà oggettive e soggettive del Mago e della Papessa, il Matto è pronto ad incontrare l’archetipo genitoriale attraverso la Madre, l’Imperatrice, colei che sente, guarisce, si prende cura degli altri, dà alla luce prole, dà e riceve amore e rappresenta l’abbondanza ed il raccolto. L’energia di Afrodite e il pianeta Venere sono spesso associati a questa carta, così come alcuni aspetti della Luna. L’archetipo dell’anima, cioè dell’aspetto femminile della personalità, viene rappresentato da questo Arcano Maggiore.


Le illustrazioni qui usate derivano dal mazzo più popolare, venduto e diffuso di tutti i tempi, cioè il mazzo Rider Waite Smith. Link per visionare ed eventualmente acquistare questo ed altri mazzi di Tarocchi si trovano alla pagina preposta di questo stesso blog a questo link: 






L'IMPERATRICE





Il Matto ora incontra la sua madre terrena attraverso l’Imperatrice, Demetra, cioè la versione Greca di Madre Natura, simbolo di fertilità ed abbondanza mentre ci si radica e ci si connette con la Terra e con il nostro corpo, nel quale alberga temporaneamente la nostra anima. E’ importante ricordare che tutto ciò che si trova dipinto su questa carta indica abbondanza e crescita nella sfera naturale, sensuale e pratica.

Dall’Imperatrice il Matto apprende i cicli e ritmi della crescita, della morte e rinascita nel mondo naturale, così come in quello umano. Egli impara quali sono i bisogni femminili e come rispettare e prendersi cura della propria parte femminile, incluso il proprio corpo. Per quanto sia fortemente attaccato a sua madre l’Imperatrice, il Matto deve però imparare che arriva il momento in cui occorre lasciare la sicurezza del proprio nido e crearsi un proprio percorso per raggiungere ed esprimere il proprio potenziale. La carta è un simbolo di potenziale realizzato.

L’Imperatrice è una carta che indica buona fortuna, creatività femminile, fertilità, sessualità; essa parla di esprimere i propri istinti creativi in azioni produttive e indica che i propri sforzi artistici in questa fase hanno più possibilità di avere successo. Se la propria carriera è nel campo della bellezza, della sensualità o è connessa al fornire comfort materiale e fisico, in presenza di questa carta è benedetta e promette ottimi risultati. 

Se altre carte supportano la cosa, l’Imperatrice potrebbe significare matrimonio, gravidanza e maternità e anche tutti questi aspetti sono benedetti in presenza dell’Imperatrice in un consulto. L’Imperatrice difatti rappresenta le unioni durature e felici e la crescita. L’Imperatrice però è anche simbolo di progetti creativi, che siano scrivere, dipingere, cucinare o creare un giardino e rappresenta la soddisfazione che si prova coltivando qualcosa fino alla sua maturazione, ma anche a volte il dolore di dover lasciar andare qualcosa che si è coltivato ed accudito a lungo. Figure di sesso femminile hanno una certa rilevanza in questa fase di evoluzione, incluse madre, moglie o sorella.


La presenza di questa carta indica una fase di passione, un periodo in cui viviamo la vita attraverso sensazioni, emozioni e piacere piuttosto che puro pensiero razionale. La passione può essere sessuale o connessa alla maternità, ma in qualsiasi sua forma è comunque sentita profondamente e può dare grandi soddisfazioni. 

A volte però nella vita occorre anche analisi logica e distaccata e non sempre un approccio emotivo è indicato, specie quando è importante considerare i fatti e focalizzarsi sul contenere le proprie passioni. Quasi sempre, però, questa carta indica soddisfazione e anche comprensione ottenuta attraverso le emozioni.


Parole chiave: Fertilità. Emozioni. Coscienza/Consapevolezza. 

Creatività. Potenziale. 

Gentilezza e Possessività. Abbondanza. 

Benessere Materiale. Vita Domestica.





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