mercoledì 9 novembre 2016

I Tarocchi - La Voce dell'Inconscio: Carta XVI La Torre

Arcani Maggiori - La Torre




Un modo per comprendere come funzionano i Tarocchi è di vederli come simboli di Archetipi Universali che esistono nella mente inconscia di tutti e quindi nell’inconscio collettivo. Le carte pongono i riflettori su alcuni archetipi piuttosto che su altri, poiché essi sono particolarmente attivi nella psiche e nella vita di chi consulta le carte in quel momento o periodo.



Non si tratta, quindi, di leggere nelle carte un destino ineluttabile, bensì di scegliere con più saggezza e capire ed esplorare sé stessi in profondità.


IL MODO MIGLIORE PER PREVEDERE IL FUTURO è CREARSELO!



Comprendendo meglio la nostra situazione attuale, potremo in teoria dirigere al meglio gli eventi futuri che risultano dalle nostre decisioni più sagge che possiamo prendere oggi con riflessività e con l’aiuto delle carte. La prevedibilità delle nostre azioni e reazioni è solo direttamente proporzionale alla nostra mancanza di consapevolezza, di autoanalisi e di riflessione. 


I Tarocchi,  essendo la voce del nostro Inconscio e Superconscio, non servono tanto a predire il futuro, quanto ad aiutarci a capire noi stessi e il libro da cui sono tratti gli articoli che pubblicherò per i prossimi post (link sotto) ne illustra usi e funzioni.


Ma prima di procedere, è opportuno esplorare una lecita domanda.

Quando è opportuno usare i Tarocchi per sé stessi? Per trovare una risposta a domande dirette e non troppo emotive, per comprendere aspetti di una situazione che ci sfuggono, per crescere o imparare a considerare altri punti di vista o altri percorsi e modi di agire.


Chiarito ciò, procediamo con la conoscenza degli Arcani Maggiori, in questo post conoscendo la carta numero 16, la carta della  Torre, sedicesima tappa del nostro eroe/viandante che affronta gli archetipi in questione, intraprendendo il suo viaggio coraggioso attraverso tutte le tappe dei 22 Arcani Maggiori e quindi illustrando le sue fasi di crescita.



Carta 16: La Torre. Anche in questa tappa il Matto si trova ad affrontare il contrario della stabilità. Egli deve imparare che a volte i cambiamenti drastici che alterano la propria vita arrivano senza preavviso e occorre imparare a gestirli e conviverci. A volte queste perturbazioni sono persino necessarie per portare una ventata fresca di novità e cambiamenti necessari che non avevamo il coraggio di intraprendere. La carta della Torre sembra consigliare al Matto di tagliare i legami e i limiti simboleggiati dal Diavolo, di affrontare verità scomode e procedere sul percorso della propria evoluzione e maturazione senza paura e senza indugio. Questa carta sembrerebbe tradizionalmente associata a Marte, ma per l’elemento di apparente immediatezza e scompiglio inaspettato forse è più logico associarla al grande risvegliatore Urano.


L'illustrazione che introduce la carta qui di seguito deriva dal mazzo più popolare, venduto e diffuso di tutti i tempi, cioè il mazzo Rider Waite Smith. Link per visionare ed eventualmente acquistare questo ed altri mazzi di Tarocchi si trovano alla pagina preposta di questo stesso blog a questo link: 



CARTA XVI LA TORRE




L’apparizione di questa carta spesso indica cambiamenti veloci, scioccanti e drammatici. Ciò che ha rappresentato la struttura su cui si fondava la nostra vita inizia a crollare e occorre affrontare il collasso di un vecchio stile di vita. A volte ci si trova a dover vendere casa, cambiare lavoro o carriera, iniziare un ciclo di psicoterapia o alterare almeno uno dei propri rapporti importanti. 

Tali cambiamenti non vengono per punire, ma per costringerci ad affrontare delle verità importanti su noi stessi e regolarci di conseguenza. Gli sconvolgimenti associati a questa carta sono momenti di verità che ci portano ad eliminare false strutture rimpiazzandole con ciò che per noi ha davvero valore. 

Più sarà ipocrita la nostra esistenza, più grossi saranno gli sconvolgimenti che inconsciamente attrarremo a noi stessi e manifesteremo nella nostra vita. 

E’ importante anche guardare bene da vicino e analizzare quali sono le nostre credenze. Se sono malsane, occorre cambiarle poiché da esse dipende come gestiamo la nostra vita e quali decisioni prenderemo. A volte potremmo anche incontrare persone energiche e risvegliate che metteranno in discussione il nostro modo di vedere il mondo.


E’ interessante notare un dettaglio del viaggio del Matto e cioè che egli ora affronta una costruzione fatta da mani umane, ovverosia la Torre. La Torre nell’Arcano Maggiore viene colpita da fulmini nel momento in cui deve aprire in due l’Inferno se necessario e liberarsi dall’oscurità dell’oltretomba. La Torre rappresenta le circostanze esterne che restringono il proprio sviluppo interiore. E’ spesso la società in cui viviamo a governare corpo, mente e anima, dipinte nella carta come tre finestre minuscole. L’edificio della Torre stessa rappresenta le convenzioni sociali che soffocano e costringono. Uomo e donna che cadono mostrano la mancata riconciliazione degli opposti. Gli elementi in burrasca rappresentati nella carta stanno a rappresentare la distruzione delle illusioni relative al creato e la distruzione di falsi valori, falsi credo e fasulle filosofie su cui a volte gli esseri umani basano la propria vita.


I muri eretti intorno ai falsi valori devono crollare a colpi di fulmini divini che penetrano nell’oltretomba dell’inconscio per dissolvere le forze oscure. I lampi portano illuminazione nel distruggere ciò che è falso per fare strada al nuovo e costruttivo. Secondo alcune teorie, questa carta rappresenta la Torre di Babele costruita dagli esseri umani per raggiungere le alture che avrebbero loro permesso di parlare con l’Onnipotente. Gli umani erano furibondi in seguito al diluvio e alla distruzione causata, ma furono puniti per la loro arroganza suprema quando Dio comandò che essi parlassero lingue diverse e quindi non si capissero. Alla fine essi dovettero desistere dal continuare a costruire questa Torre.


La Torre indica una fase di rendicontazione, un momento in cui il Matto, cioè chi consulta i Tarocchi, deve comprendere cosa è giusto per lui e cosa non lo è, abbandonando quindi ciò che non vuole e non gli appartiene







Per molto tempo molti di noi finiscono per vivere secondo scelte che abbiamo appreso dalla società e dalla famiglia in cui cresciamo, ma si arriva ad un punto in cui si riconosce che ciò che abbiamo vissuto fino a quel momento non era la nostra verità. Di conseguenza, una volta comprese quali sono le nostre idee, le nostre verità e i nostri effettivi bisogni, occorre metterle al test della vita ed effettuare dei cambiamenti. 


I conflitti insiti nel vivere secondo le convenzioni e non secondo le nostre verità sono rappresentati dalla soffocante Torre, mentre i fulmini simboleggiano la chiara visione che ci permette di cambiare strada e imparare a vivere scegliendo noi indipendentemente i nostri principi e valori.


Quando appare questa carta in un consulto, c’è l’indicazione che alcune delle strutture su cui si regge la nostra vita ma che imprigionano il nostro vero sé stanno per crollare per essere rimpiazzate da altri valori e verità su cui basare la nostra esistenza. 


Questa carta indica la sconfitta di falsi valori e il trionfo di valori a noi più consoni e più onesti.



Parole chiave: Perturbazione. La caduta. L’Illuminazione. L’Ego. 

La Distruzione e la Creazione. La Purificazione. Svincolare. Il 

Rilascio. Bancarotta. Disastro Umano o Naturale. Instabilità. 

Rivelazione Scioccante. Esperienza Traumatica. Trasformazione 

Fondamentale. Un Punto di Crisi. Una Sorpresa. Cambiamento 

Inevitabile e Rapido. Luce Nell’Oscurità. Risveglio. Instabilità. 

Delusioni. Distruzione di False Credenze. Affrontare Senso di 

Colpa e di Vergogna. Libertà. Distruzione di Ciò che è Corrotto. 

Un Nuovo Lavoro. Convenzioni Sociali che Ci Legano. Un 
Cambio di Residenza. Separazione o Divorzio. Un Incidente. 
Problemi Con delle Proprietà. Perdita di Sicurezza. Terremoti o
 Disastri naturali.








Tratto dal libro I Tarocchi - La Voce dell'Inconscio disponibile su Amazon per kindle  al link di seguito:





e su Mondadori Store per cartaceo DISPONIBILE QUI

mercoledì 2 novembre 2016

Guarire le Emozioni - I Fiori di Bach



 Filosofia dei Fiori di Bach 

(tratto dal libro Astropsicologia e Dintorni di P. Trotta)


Nei capitoli precedenti, sono stati fatti riferimenti ai corpi sottili che sono parte integrante del nostro essere. Quando andiamo contro la nostra vera natura o reprimiamo ed ignoriamo la voce della nostra intuizione (cioè del nostro Io Superiore) che ci spinge in una particolare direzione, si creano dei blocchi energetici, i nostri corpi sottili non vibrano all'unisono e, nel lungo periodo, proviamo malessere fisico, emotivo o psicologico.

Negli anni '30 (gli anni della Grande Depressione) un medico inglese di nome Edward Bach sviluppò un sistema di "automedicazione" basato sulle essenze floreali ora conosciute come i rimedi di Bach. Per essere precisi, questi rimedi vibrazionali erano conosciuti ed usati anche nell'antichità. Il Dottor Bach quindi li ha semplicemente riscoperti e messi a disposizione di una razza umana che sentiva il bisogno di vivere meglio e gradualmente diventava più consapevole di avere una vita interiore.

Questi rimedi vibrazionali sembrano agire principalmente sul nostro sistema energetico e lentamente ristabiliscono l'equilibrio perduto. Chi era il Dottor Bach? Era un batteriologo ed omeopata di successo nella famosa Harley Street di Londra e nel 1930 abbandonò il suo lavoro per dedicare gli ultimi sei anni della sua vita alla ricerca di una terapia più semplice e naturale. I suoi obiettivi erano i seguenti:

1) Trattare la disarmonia nell'anima causata da stati emotivi negativi

2) Usare le energie vibrazionali dei fiori per portare armonia e guarigione senza pericoli di sovradosaggio, di effetti collaterali ed incompatibilità con altre terapie

3) Creare una "terapia" che fosse alla portata di tutti e che tutti potessero usare anche per guarire sé stessi, senza interventi da parte di medici o psicologi.

Nel 1934, il Dott. Bach scrisse degli appunti a proposito dell'effetto dei suoi rimedi. In sintesi, Bach sosteneva che le essenze (integrando delle virtù particolari di cui la persona ha bisogno in un determinato momento) innalzassero le nostre vibrazioni aprendo un canale di chiara comunicazione con il Sè Superiore e portando pace e sollievo alla personalità. Egli sosteneva che la loro efficacia non si basa sull'attaccare la malattia, bensì sull'aumentato apporto di energie cosmiche, alla presenza delle quali la malattia/disturbo tende poi a scomparire. Bach credeva inoltre fermamente che la vera guarigione non potesse avere luogo senza che la persona cambiasse il modo di vedere le cose e raggiungesse pace e felicità interiori. Tutto ciò, secondo Bach, viene facilitato dai rimedi floreali.

Per quanto concerne la malattia, Bach scrisse che a causarla vi sono due errori di base:

Errore Numero 1 - la Personalità, cioè il nostro Io conscio, vive nell'illusione di essere separata dall'anima e quindi la sua attenzione viene assorbita da scopi puramente materialistici. Di conseguenza, quando la Personalità rifiuta di nutrirsi di Amore ed Energia Cosmica, i suoi tratti caratteriali vengono gradualmente distorti, diventando potenzialmente distruttivi.

Errore numero 2 - la Personalità agisce contro le intenzioni del suo Io Superiore e contribuisce a distruggere in questo modo l'Armonia del Tutto, troppo spesso imponendo la sua volontà su altre persone e non rispettando l'individualità e la libertà di altri esseri umani. Secondo Bach, a lungo andare questa separazione dall'Io Superiore crea blocchi energetici che si trasformano poi in disturbi fisici, psicologici ed emotivi.

Poichè i rimedi floreali agiscono su stati mentali ed emotivi, si accompagnano perfettamente ad ogni terapia o disciplina che promuova consapevolezza e conoscenza di sé stessi. 

L'astrologia è, come sappiamo, uno specchio molto chiaro della nostra natura interiore e del nostro sviluppo psicologico. In questo capitolo, oltre ad approfondire l'argomento dei rimedi di Bach, vedremo in quale modo possiamo utilizzarli per affrontare e superare difficoltà connesse a (o dovrei dire "tradotte" da) Saturno, Urano, Nettuno e Plutone natali o in transito e progressione (questa parte si trova solo nel libro e non in questo articolo).

Secondo il parere di molti esperti, una giusta combinazione di rimedi presa per un certo periodo di tempo serve a riportare all'anima delle determinate virtù di cui è carente, ristabilendo in questo modo armonia. Gli scettici, increduli, abbracciano la tesi dell'effetto placebo, ma con tutti gli esperimenti condotti negli ultimi decenni, è stato provato al di là di ogni dubbio che questi rimedi hanno effetto sulle nostre emozioni e sulla nostra personalità indipendentemente dalle nostre convinzioni. Qualcuno sostiene che i rimedi siano estremamente potenti, anche perché vengono preparati con fiori al culmine della "maturazione" (e che sarebbero comunque per un processo naturale caduti dall'albero, quindi niente viene distrutto) e attraverso un processo che vede l'armonia e la combinazione quasi alchemica dei quattro elementi - terra ed aria hanno portato pianta e fiore al punto di maturazione, il fuoco, cioè il Sole, e l'acqua vengono poi usate per liberare le essenze vibrazionali di fiori e piante, in seguito potentizzate (come in omeopatia) e conservate in brandy.

Ma vediamo ora le funzioni dei rimedi un po' più da vicino. Apparentemente, quando ci rifiutiamo di ascoltare la nostra guida interiore a causa di vecchi complessi, paure, repressioni o inibizioni, creiamo conflitti interiori che assorbono parecchia energia preziosa, spesso "rubandola" ad altre aree importanti della nostra vita. Se imparassimo a nutrirci delle energie cosmiche che sono inesauribili, non avremmo situazioni di stress o conflitti interiori e, soprattutto, non tenteremmo inconsapevolmente di derubare altre persone delle loro energia vitale (attraverso possessività e soprattutto manipolazioni emotive) per supplire alle nostre carenze. Quando però ci rendiamo conto che abbiamo un blocco emotivo che ci impedisce di vivere con gioia seguendo il processo evolutivo guidato dall'Io Superiore, possiamo usufruire dell'aiuto di Madre Natura, scegliendo uno o più rimedi per rettificare questo squilibrio ed aiutarci a vivere meglio. Con il graduale sbloccarsi del conflitto interiore, guadagneremo più energia che può essere a questo punto più equamente distribuita, donandoci serenità e crescita interiore.

A conferma di ciò, alcuni testi occulti antichi sostengono che sia sempre esistita una forte connessione tra l'inconscio degli esseri umani e il regno vegetale quindi, attraverso fiori e piante, l'essere umano può ristabilire l'armonia interiore e il contatto con il suo vero Sé, anche se spesso a livello inconscio. E’ evidente che l'effetto dei rimedi sui nostri corpi sottili è solo una teoria e, come spesso accade nel caso delle terapie vibrazionali, non può essere provata scientificamente, almeno per il momento. Personalmente, sono molto più motivata dall'usare e promuovere ciò che funziona e fa stare meglio le persone nel modo più naturale possibile di quanto sia motivata dall'approvazione o dalla benedizione scientifica (senza la quale posso sopravvivere benissimo, specie se informata dall'ottuso scientismo). Ritengo che stia al singolo individuo decidere da quale terapia si senta attratto ed usarla a sua discrezione. Tuttavia, a questo punto è forse necessario sottolineare che esiste un buon motivo per cui le molte discipline "vibrazionali" a nostra disposizione vengono chiamate terapie complementari. Non dimentichiamo che esse complementano, ma non dovrebbero totalmente sostituire le cure mediche (allopatiche) quando queste si rivelano necessarie.

 

Come Scegliere i Rimedi di Bach?

Abbiamo visto sopra che sembra esistere una connessione tra fiori e piante ed il nostro inconscio. Se accettiamo questa tesi, allora perchè non far "scegliere" il rimedio direttamente dal nostro inconscio e poi meditare consapevolmente sulla scelta, sul suo significato e sulle relative implicazioni? Il centro di Bach in Inghilterra ha creato delle belle carte con illustrazioni che, volendo, possono essere usate per dare voce all'inconscio se, scegliendone una (o più) ad occhi chiusi, prenderemo per scontato che quelli sono i rimedi da cui i nostri corpi sottili trarrebbero maggiore beneficio in un determinato momento.

Farsi i Cartoncini da sé


A dire il vero, essendo una persona tendenzialmente indipendente e creativa, io sarei più propensa a consigliare al lettore di creare le proprie carte basate sui rimedi di Bach. Si può fare molto semplicemente acquistando del cartoncino colorato e, con righello e matita, dividere un foglio in 40 piccole strisce su cui scriverete con dei bei pennarelli colorati i nomi dei 38 rimedi più Rescue Remedy; una striscia va però lasciata in bianco. Queste carte colorate, volendo, si possono creare molto più velocemente al computer. Una volta preparati i cartoncini, ritagliateli e poneteli in un piccolo cestino di vimini o altro contenitore preferito. Mischiateli bene e, con occhi chiusi, fate un respiro profondo e chiedete la presenza e guida del vostro Io Superiore. Ora scegliete un cartoncino (o più di uno) con il rimedio e, fatto ciò, ponderate sul messaggio implicito. Se volete, potrete prenderne qualche goccia per un paio di giorni (o più a lungo) in un bicchiere d'acqua da sorseggiare durante l'arco della giornata. In alternativa, seguite la voce dell'intuizione che vi farà sapere se e per quanto tempo usare il rimedio. A cosa serve il cartoncino bianco? A mio parere, il più delle volte indica che non si ha bisogno di rimedi in quel momento. Ai lettori altre interpretazioni creative.

Suggerimenti per Creare i Cartoncini Completi – con Parole Chiave e Rimedi


Una versione forse più completa ed interessante dei cartoncini di cui sopra è la seguente. Si procede come sopra, ma la differenza è che questa volta dietro ad ogni rimedio si scriverà una parola chiave connessa al rimedio in questione. Se leggete un buon libro sui fiori di Bach e meditate sul significato di ogni rimedio, la vostra intuizione vi guiderà facilmente alla parola chiave. Pigri o impazienti? Ecco pronta una possibile lista che potrete cambiare e personalizzare col tempo.

AGRIMONY = Onestà
ASPEN =Armonia
BEECH = Tolleranza
CENTAURY = Potere
CERATO = Ispirazione
CHERRY PLUM = Pace
CHESTNUT BUD = Saggezza
CHICORY = Libertà
CLEMATIS = Realismo
CRAB APPLE = Purificazione
ELM = Responsabilità
GENTIAN = Fiducia
GORSE = Speranza
HEATHER = Ricettività
HOLLY = Amore
HONEYSUCKLE = Progresso
HORNBEAM = Efficienza
IMPATIENS = Pazienza
LARCH = Autostima
MIMULUS = Coraggio
MUSTARD = Serenità
OAK = Supporto
OLIVE = Forza
PINE = Equilibrio
RED CHESTNUT = Fede
ROCK ROSE =Guarigione
ROCK WATER = Flessibilità
SCLERANTHUS = Chiarezza
STAR OF BETHLEHEM=Liberazione
SWEET CHESTNUT = Apertura
VERVAIN = Giocare
VINE = Arrendevolezza
WALNUT = Trasformazione
WATER VIOLET = Comprensione
WHITE CHESTNUT = Spontaneità
WILD OAT = Manifestare
WILD ROSE =Creatività
WILLOW = Obbedienza
RESCUE REMEDY = Compassione

Con questi cartoncini potrete anche sviluppare ulteriormente l'apertura del "canale intuitivo", scegliendone uno al mattino (sempre con gli occhi chiusi) per una guida giornaliera, uno o più quando vi trovate in situazioni difficili di cui volete capire o chiarire il significato oppure, in altre situazioni, prima di prendere una decisione. Ovviamente, in questi casi, non userete il lato del cartoncino con i rimedi ma solo il lato con le parole chiave. Diamo libera espressione alla nostra creatività! Col tempo non avremo più nemmeno bisogno dei cartoncini, poiché la nostra voce interiore si farà sempre più chiara, essendo la nostra evoluzione principalmente frutto della nostra intenzione. Quando quest'ultima è chiara, costante e forte, i risultati non tarderanno a manifestarsi, anche se gradualmente.

Altri metodi più tradizionali per scegliere i rimedi adatti a noi potrebbero essere il solito pendolo, la kinesiologia (riflesso muscolare) oppure semplicemente leggere le indicazioni dei rimedi e lasciarsi guidare dalla propria intuizione - o perfino dalla logica in alcuni casi. Per concludere, una volta instaurato un rapporto saldo con il Sé Superiore/Intuitivo e affinata la nostra sensibilità, potremo addirittura connetterci telepaticamente con i Deva (Le Intelligenze) di queste piante e fiori e trarne beneficio senza dover usufruire dei rimedi stessi. E’ forse un metodo un po' avanzato, ma più che praticabile. Siamo parte del Tutto ed esseri dalle potenzialità illimitate - perché quindi porci dei limiti?


Seguono ora delle brevi spiegazioni sugli effetti generali di ogni rimedio. Per avere ulteriori e più dettagliate informazioni, rimando il lettore agli ottimi libri in commercio, alcuni dei quali comprendono un'analisi psicologica e spirituale di ogni essenza (il resto dell'articolo fa parte del libro da cui è stato tratto - informazioni come segue).



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Patrizia Trotta si è formata in Inghilterra ed è Dottore di Ricerca specializzata in Scienza dell'Educazione Transpersonale (PhD Ed) con specializzazione in Psicologia Transpersonale attraverso la sua Laurea Triennale in Psicologia (BSc) seguita da un Master of Science (MSc) in Consciousness and Transpersonal Psychology (Studi sulla Consapevolezza Umana e sulla Psicologia Transpersonale), quindi in ricerche per lo Sviluppo del Potenziale Umano e della Sovranità del Sé.

Le sue ricerche continuano nel campo della Psicoenergetica, l’emergente quinta forza in Psicologia che si occupa di energie (le altre quattro forze sono: psicoanalisi, comportamentismo, psicologia umanistica e transpersonale).


L’autrice inoltre si occupa da oltre 30 anni di astrologia psicologica ed esoterica (Certificato e Diploma della White Eagle School of Astrology), di counselling (formazione presso CSCT di Londra nel 1993-1994) e dal 1991 anche di cristalloterapia (Diploma International College of Crystal Healing) ed altre discipline relative all'esoterismo occidentale e allo sviluppo del potenziale umano. 

Attualmente sta aggiornando e completando la sua formazione come ipnologa e come ipnologa specializzata in regressione alle vite precedenti, argomento su cui presto pubblicherà due libri (di cui uno sulla reincarnazione) e sul quale discuterà anche in questa sede, aggiungendo ulteriori post a tale proposito.







Articolo tratto dal libro Astropsicologia e Dintorni disponibile su Amazon per kindle e per cartaceo ai seguenti link:



sabato 22 ottobre 2016

Cenni di Numerologia per Capire le Tendenze dell'Anno

Un’occhiata al futuro - Numero Personale dell’Anno in Corso




Gli antichi matematici concepivano i numeri come simboli di un progetto divino ed assegnavano ad ogni numero un potenziale particolare che pare avesse il potere di influenzare la nostra crescita ed il nostro sviluppo – per gli antichi saggi ogni numero racchiudeva una lezione in sé.

Tali credenze sono raramente da attribuire a scienziati e matematici moderni, ma resistono nel tempo. Del resto ogni tipo di scienza, dall’astronomia alla fisica e via dicendo, è basata sulla matematica. Esistono prove archeologiche e storiche che l’antica filosofia dei numeri veniva contemplata in tutte le antiche civiltà – Greci, Babilonesi, Fenici, Egizi, Tibetani, Maya ecc. svilupparono un sistema numerico per descrivere e spiegare “i pensieri di Dio”. Una volta si credeva che ci fosse un significato sia scientifico che filosofico dietro ogni cosa. Come molti sapranno, Pitagora, Platone ed Aristotele descrissero la dottrina dei numeri come “il linguaggio di Dio”. I numeri rappresentavano per loro archetipi attraverso cui l’implicito diventava esplicito e lo spirituale prendeva forma sulla Terra. Lo studio dei numeri era una scienza sacra e l’energia universale che sostiene e crea l’evoluzione del mondo era concepita come l’unione di forze opposte ma complementari – introverso ed estroverso, femminile e maschile, yin e yang. I numeri dispari erano considerati “maschili” e i numeri pari “femminili”.

Questa teoria degli opposti complementari che stanno alla base di tutto ricorre nelle leggende di tutto il mondo e persino nella fisica moderna. E’ interessante notare che ogni sistema numerologico dell’antichità prevedeva numeri “fortunati” e “sfortunati” che spesso non concordavano tra di loro. Tuttavia, ciò che li accomuna è che tutti accettavano che in realtà esiste un potenziale positivo o negativo in ogni numero – a seconda della consapevolezza e dell’armonia interiore dell’individuo, ogni numero può manifestare il suo potenziale in maniera illimitata, così come ogni essere umano. Come l’astrologia, la numerologia veniva considerata la scienza dello studio del Sé. Attraverso lo studio degli astri e dei numeri possiamo quindi studiare la nostra natura ed il nostro Sé interiore. Comprendendo la natura umana, potremo gradualmente arrivare a capire le leggi del Creato di cui siamo parte integrante.

Prima di procedere, vorrei puntualizzare che questo articolo è inteso solo come introduzione alla numerologia e in questo breve articolo presenterò un metodo semplice per aiutare il lettore ad interpretare le vibrazioni degli anni futuri scrutando il Piano Divino che riguarda la sua vita.

Il numero universale (numero generale dell’anno in corso) si ottiene sommando i numeri che compongono l’anno stesso (2016=2+0+1+6=9), ma il numero personale dell’anno in corso si ottiene sommando il proprio giorno e mese di nascita all’anno in corso - se siete nati il 17 marzo e volete conoscere le vibrazioni del 2016 per voi personalmente, sommerete 17/3/2016, ottenendo il numero 2 (1+7+3+2+0+1+6=20, ma 2+0 =2). Basterà leggere le brevi spiegazioni che seguono e il gioco è fatto! Non dimentichiamo però che l’armonia interiore ed esteriore e la consapevolezza del nostro potenziale illimitato ci aiuteranno ad essere meno alla mercé delle forze cosmiche e più in contatto con la nostra multidimensionalità e quindi a plasmare meglio il nostro destino …”Uomo, conosci te stesso”!

Anno 1


– OTTIMO PER NUOVI INIZI – Anno di energia, dinamismo e attività, ottimo per nuove imprese, amicizie e relazioni. Affrontate i cambiamenti e le opportunità con coraggio e ottimismo. Resistete alla tentazione di rimanere superficiali e di ignorare la vita interiore, presi come sarete da novità e progetti. Non è il momento di competere con nessuno al di fuori di voi stessi. Concetti chiave: determinazione e progetti futuri.

Anno 2


– RIVEDERE E CONSOLIDARE – Ottimo per consolidare e rivedere ciò che avete iniziato l’anno precedente. Mantenete il ritmo e la rotta - le idee maturano col tempo…E’ il momento di co-operare e capire cosa vi dà supporto e a chi o cosa dare a vostra volta sostegno. Le persone che vi circondano hanno un significato speciale quest’anno – sarete particolarmente emotivi e potenzialmente più propensi a cercare la felicità. Attenzione all’eccessiva individualità che non favorisce l’unione e l’armonia. Non agite se siete incerti o troppo emotivi! Piuttosto rimandate e lasciate spazio alla contemplazione. La creatività sarà stimolata quest’anno. Meditate ed ascoltate l’intuizione e la voce interiore e migliorerete anche il rapporto con voi stessi. Concetto chiave: co-operazione

Anno 3


– MOVIMENTO – Azioni, idee, relazioni, progresso, successo, fortuna, fato. Applicatevi al meglio – la fortuna potrebbe essere dietro l’angolo per voi. Anche questo è un anno buono per nuovi inizi, per idee feconde a cui occorre unire l’azione per manifestarle. Anno buono per contatti sociali e nuovi incontri; l’energia è ottimistica, positiva ed estroversa intorno a voi, ma non dimenticate di prendervi cura anche del sé fisico ed interiore. Se darete ascolto alla voce interiore, troverete ispirazione e creatività. Concetti chiave: esplorazione mentale e creatività

Anno 4


– PRATICITA’ – Persistenza, attenzione al dettaglio e disciplina vi aiuteranno a raggiungere il vostro scopo. Concretizzate e solidificate progetti e impegni con altre persone, ma siate selettivi. Gli sforzi di quest’anno porteranno buoni frutti. Avrete risorse, volontà e potenziale illimitato – ne resterete sorpresi. Forza, coraggio e fiducia in voi stessi daranno ottimi risultati. Migliorate voi stessi e l’opinione che avete di voi, ma non dimenticate la sfera emotiva e spirituale. Attenzione anche a potenziali abusi di potere quest’anno. Ricordate inoltre l’importanza del gioco e del divertimento. Riposatevi e godetevi un po’ la vita! Concetti chiave: consolidamento e volontà

Anno 5


– CAMBIAMENTO – Nuovi orizzonti e possibilità e nuove priorità. Tutto potrebbe cambiare dentro di voi e spesso anche fuori. Avrete bisogni meno individuali e più collettivi e talvolta penserete in grande, perché no? Date a voi stessi il permesso di esplorare nuove possibilità in tutta calma. La comunicazione efficace vi aiuterà. La voglia di esplorare può anche includere viaggi all’estero o una permanenza. Altrettanto importanti saranno i viaggi interiori che potrebbero portare a grossi cambiamenti nello status quo. Concetto chiave: transizione

Anno 6


– SAGGEZZA – E’ tempo di imparare dal passato e dal presente e di pianificare il futuro con un certo distacco. E’ l’anno della saggezza, non tanto della conoscenza. La saggezza sa contemplare le cose eterne, mentre la conoscenza si limita alle cose “temporali”; la saggezza è umile, mentre la conoscenza è orgogliosa…siate saggi e non agite d’impulso quest’anno. La vostra vena creativa e romantica si sveglierà – non perdete occasione di comunicare bellezza, armonia e creatività intorno a voi. Celebrate la vita! Concetto chiave: armonia

Anno 7


– CONTEMPLARE – Quest’anno si cresce, si studia e si tende verso la spiritualità. Non scappate dalle dimensioni sottili dentro di voi che gentilmente bussano alla vostra porta. La poesia potrebbe aiutare le vostre inclinazioni mistiche. Il numero sette ci insegna cose sulla nostra anima e lezioni sull’Amore in tutte le sue espressioni. Siate generosi ed imparate a dare e ricevere amore incondizionato. L’amore senza ricompense e come risultato di saggezza e conoscenza è la vostra lezione di quest’anno – potrebbe anche essere piuttosto impersonale però. E’ il momento di ridefinire le vostre relazioni e di dare e ricevere libertà, rispettando la crescita personale e le esigenze del partner. Eventuale instabilità emotiva ed indecisione sono segnali di un periodo di cambiamento. Concetto chiave: amore

Anno 8

– CONNETTERE – Occorre creare connessioni, anche nuove, a tutti i livelli. Riconoscete la vostra creatività, unicità e originalità, a patto che non vi isoliate dagli altri. Siate ispirati non solo da ambizioni materiali, ma anche spirituali. Il successo nella vita e negli affari quest’anno è legato alla vostra capacità di cercare e di vedere l’essenziale – non badate alle apparenze! E’ un anno buono per coltivare più solitudine e momenti di riflessione e connessione con voi stessi. L’anno otto è un anno di fine e conclusioni; ciò può significare la fine di rapporti, ma anche la fine di un periodo di debolezza e instabilità. Lasciate il passato dietro le spalle e siate pronti ad intraprendere un nuovo cammino. E’ un anno di energia yin, di intuizione e creatività. Date e ricevete più supporto quindi, e mostrate gratitudine per ciò che avete. Concetti chiave: unione e rinascita

Anno 9


– COMPLETAMENTO – E’ la fine naturale di un ciclo, ma un periodo non molto buono per nuovi inizi. Rivedete e valutate sia il passato che il presente. Questo è un anno speciale poiché vi prepara ad un nuovo ciclo. Ci sono nuove lezioni da imparare, ma si può e si deve imparare anche dal passato. Rivisitate successi e fallimenti e studiate un piano per migliorare la vostra vita a tutti i livelli. Analizzate voi stessi. Questo è un anno di potenziale raccolta dei frutti di precedenti sforzi, di conclusioni. Si tirano le somme, ma si deve anche creare equilibrio, interiore ed esteriore. Restituite ciò che dovete e preparatevi a ricevere ciò che vi è dovuto. Non lasciate nulla in sospeso. Onestà e giustizia sono concetti chiave – più li applichiamo per noi stessi e gli altri, migliore sarà il nostro prossimo ciclo. Ma non siate troppo duri con voi stessi – analizzate la vostra vita per migliorarvi, mai per sminuirvi! Concetti chiave: analisi e conclusioni.




Tratto dal libro Astropsicologia e Dintorni disponibile su Amazon per kindle e per cartaceo ai seguenti link:







sabato 15 ottobre 2016

I Tarocchi - La Voce dell'Inconscio: Carta XV Il Diavolo

Arcani Maggiori - Il Diavolo






Un modo per comprendere come funzionano i Tarocchi è di vederli come simboli di Archetipi Universali che esistono nella mente inconscia di tutti e quindi nell’inconscio collettivo. Le carte pongono i riflettori su alcuni archetipi piuttosto che su altri, poiché essi sono particolarmente attivi nella psiche e nella vita di chi consulta le carte in quel momento o periodo.



Non si tratta, quindi, di leggere nelle carte un destino ineluttabile, bensì di scegliere con più saggezza e capire ed esplorare sé stessi in profondità.


IL MODO MIGLIORE PER PREVEDERE IL FUTURO è CREARSELO!



Comprendendo meglio la nostra situazione attuale, potremo in teoria dirigere al meglio gli eventi futuri che risultano dalle nostre decisioni più sagge che possiamo prendere oggi con riflessività e con l’aiuto delle carte. La prevedibilità delle nostre azioni e reazioni è solo direttamente proporzionale alla nostra mancanza di consapevolezza, di autoanalisi e di riflessione. 


I Tarocchi,  essendo la voce del nostro Inconscio e Superconscio, non servono tanto a predire il futuro, quanto ad aiutarci a capire noi stessi e il libro da cui sono tratti gli articoli che pubblicherò per i prossimi post (link sotto) ne illustra usi e funzioni.



Ma prima di procedere, è opportuno esplorare una lecita domanda.

Quando è opportuno usare i Tarocchi per sé stessi? Per trovare una risposta a domande dirette e non troppo emotive, per comprendere aspetti di una situazione che ci sfuggono, per crescere o imparare a considerare altri punti di vista o altri percorsi e modi di agire.


Chiarito ciò, procediamo con la conoscenza degli Arcani Maggiori, in questo post conoscendo la carta numero 15, la carta del Diavolo, quindicesima tappa del nostro eroe/viandante che affronta gli archetipi in questione, intraprendendo il suo viaggio coraggioso attraverso tutte le tappe dei 22 Arcani Maggiori e quindi illustrando le sue fasi di crescita.


Carta 15: Il Diavolo. Qui il Matto si trova a fare un tuffo profondo nella propria oscurità, attraverso i propri complessi, le convinzioni limitanti ereditate da famiglia e società e che ci plasmano fin da piccoli e condizionano e limitano la nostra vita. Occorre affrontare la propria ignoranza, le proprie passioni non controllate, persino le ossessioni, il fanatismo, la propria negatività, la co-dipendenza, il proprio credo malriposto e dubbi ed incertezze che ci siamo autoimposti e da cui dobbiamo liberarci. Tradizionalmente, questa carta è associata all’ambizioso segno del Capricorno. L’archetipo è quello dell’oscurità, del proprio lato oscuro, del diventare consapevoli delle proprie proiezioni, di ciò che ci risulta più facile vedere negli altri che in noi stessi.


L'illustrazione che introduce la carta qui di seguito deriva dal mazzo più popolare, venduto e diffuso di tutti i tempi, cioè il mazzo Rider Waite Smith. Link per visionare ed eventualmente acquistare questo ed altri mazzi di Tarocchi si trovano alla pagina preposta di questo stesso blog a questo link: 





CARTA XIV IL DIAVOLO





A volte questa carta mostra il sentirsi intrappolati in una situazione opprimente che abbiamo contribuito a creare, magari accettando troppi impegni senza delegare, oppure rifiutando di lasciar andare una relazione malsana che ci rende infelici. 


Siamo capaci di mollare quando non siamo felici o ci ostiniamo a rimanere legati alle nostre fantasie o dipendenze malate da relazioni, denaro, possedimenti materiali o da qualsiasi altra cosa? La nostra paura e il pensiero negativo potrebbero davvero limitare ed intralciare la nostra vita e il Diavolo ci porta ad affrontare i nostri demoni interiori.


Cerchiamo di capire dove è giunto il viaggio del Matto, che si fa sempre più difficile ed è costellato di figure non esattamente amorevoli o armoniose come quelle incontrate nella prima parte del suo viaggio. Dopo essere stato privato di ogni pretesa o credenza assurda dalla Morte, il Matto, ormai nell’inquietante regno dell’Ade, nonché nel suo profondo inconscio, viene condotto tremante davanti al Diavolo. 


L’immagine del Diavolo ricorda il dio Pan, metà capra e metà umano, un dio dalla sessualità sfrenata e dalla natura selvatica. Pan nacque dall’unione di Ermete con una ninfa e il suo aspetto era così ripugnante che la madre lo abbandonò. Quindi Ermete lo portò nell’Olimpo, dove gli altri dei lo schernirono e lo bandirono nel regno di Arcadia a pascolare, lontano dagli dei. In Arcadia, però, Pan era felice e godeva di grande abbondanza, fertilità e creatività e i Greci lo veneravano come dio fertile, sebbene egli personificasse gli istinti primitivi e primordiali insiti nell’essere umano. 


Fu in realtà l’avvento del Cristianesimo a relegare Pan all’inferno nelle vesti del Diavolo. Istinti ed impulsi naturali nell’essere umano non potevano essere accettati come parte integrante della vita; gli esseri umani impararono così a vergognarsi dei propri istinti che iniziarono a considerare bestiali, anche se erano parte integrante della creazione, e quindi tali istinti furono rigettati e proiettati su una figura satanica di pura invenzione Cristiana e Cattolica. Ma in realtà una volta questa figura era positiva, essendo il benevolo, abbondante, naturale e sensuale dio Pan che rappresentava gli istinti naturali di tutti gli esseri umani.


In sintesi, Il Diavolo insegna al Matto ad accettare tutti gli aspetti della sua natura, anche quelli oscuri e apparentemente meno piacevoli. 





Il Diavolo rappresenta il blocco e la repressione di paure ed emozioni ma, una volta rimossa tale repressione, si può fare spazio ad una enorme quantità di energia positiva. L’energia è neutrale e diventa positiva o negativa solo a seconda di come viene incanalata. In altre parole, il “diavolo” in noi va affrontato con onestà e coraggio per essere integrato e per incanalare verso scopi positivi le sue energie altrimenti represse. 


Nella terminologia Junghiana si parla di affrontare le proprie ombre, il proprio lato oscuro, ciò che è più facile proiettare sugli altri di quanto lo sia accettarlo come parte integrante della propria psiche. Se siamo preparati ad accettare il nostro lato meno edificante, però, imparando ad avere compassione per noi stessi e quindi per gli altri, il senso di accettazione sostituirà finalmente l’eterno e controproducente senso di colpa che ci può attanagliare e impareremo anche finalmente che siamo tutti composti da luci ed ombre, da positivo e negativo, e diventeremo totalmente umani con limiti ma anche con sani istinti umani e non bestiali. Abbiamo, anzi, un grande potenziale inesplorato che invece di essere represso, può in realtà essere visitato, coltivato e sviluppato.


In un consulto, la presenza della carta del Diavolo indica che se i blocchi e le inibizioni che bloccano il nostro sviluppo possono essere prima affrontati e poi rimossi, progresso e grande crescita personale saranno più che possibili. La repressione implica che un enorme quantitativo di energia è bloccato nello sforzo di reprimere. Il Diavolo indica che tale energia può essere liberata ed usata per scopi molto più sani, edificanti e salutari. 


Da ciò che è apparentemente negativo può in realtà nascere qualcosa di infinitamente bello se si indirizzano diversamente le proprie energie.





Parole chiave: Il Dio Pan. Angelo Caduto. Prova di Forza. Test e Tentazioni. Progresso. Ombra/Lato 

Oscuro. Trasformazione. Sentirsi Intrappolati. Legami Emotivi di Co-dipendenza. Ossessioni. 

Superficialità. Confusione. Crescita Psicologica. Dipendenze Malsane. Autodisciplina. Pessimismo. 

Oscurità. Cupidigia. Paure. Fissazioni. Complessi. Vanità. Egoismo. Schiavitù. Indulgenza. 

Dipendenza. Vizio. Paure Represse. Tallone di Achille.







Tratto dal libro I Tarocchi - La Voce dell'Inconscio disponibile su Amazon per kindle  al link di seguito:



  



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