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lunedì 28 novembre 2016

QUALCHE NOZIONE UTILE SUL CERVELLO UMANO, SUL CHAKRA ALTA MAJOR E SUL CONTATTO CON IL SE' SUPERIORE



QUALCHE NOZIONE UTILE SUL CERVELLO UMANO, SUL 

CHAKRA ALTA MAJOR E SUL NERVO VAGO



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Secondo alcune teorie, il cervello umano probabilmente si è 

sviluppato a strati, dal più vecchio al più nuovo, partendo dal cervello rettiliano, che è focalizzato sulla nostra sopravvivenza in 3D. Sia il cervello rettiliano  che quello limbico , il quale gestisce memorie ed emozioni, sono considerati cervelli vecchi, da cui traiamo istinti primordiali di sopravvivenza. Entrambi sono fondamentali per lo sviluppo delle nostre facoltà psichiche e per la nostra coscienza multidimensionale. 

La neocorteccia è l'area del cervello più recente ed è vista come la nostra fonte di intelligenza, ideali eccetera. Tutti insieme, questi tre strati del cervello teoricamente formano la nostra coscienza e la nostra identità.

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E' interessante notare che lo scrittore e teorico Joseph Chilton 

Pearce sottolinea fino a che punto i lobi prefrontali si stiano ancora sviluppando negli esseri umani e connette questo sviluppo ad una nuova umanità, specialmente ad una nuova coscienza che le generazioni più giovani, secondo le sue osservazioni, tendono a manifestare in modo crescente. Questa nuova coscienza contempla ideali diversi, un senso di interconnessione col tutto e la reintegrazione della spiritualità, insieme all’ecosostenibilità. 


In altre parole, se ciò è vero, come diversi scrittori ricercatori alternativi sostengono, la galvanizzazione e l’emergenza del Divino Femminile nell'essere umano nelle ultime decadi starebbe gradualmente trasformando la nostra coscienza collettiva, insieme al nostro cervello – pronti ad accogliere ed integrare il trascendente. 

Inoltre, tanto per aggiungere altri pezzi al nostro puzzle evolutivo collettivo, pare che un esiguo numero di scienziati occidentali si stia dedicando allo studio delle antiche conoscenze esoteriche, secondo le quali quando l’essere umano si sviluppa verso una condizione di coscienza spiritualmente consapevole, il chakra minore Alta Major si attiva; ciò implica teoricamente che il controllo sulle funzioni del corpo fisico e dei corpi sottili passa alla Mente Evoluta e non è quindi più centralizzato nel cervello.

La teoria è che l’Asse formato dal Sistema Reticolare Attivatore  (SRA), dal Nervo Vago e dal Chakra Alta Major formi il fulcro di comunicazione tra il Sé (e i più alti livelli di coscienza) e i corpi fisici e sottili degli esseri umani. Le aree corticali del cervello, l’ipotalamo e il talamo sono stimolati dall' SRA, come mostrano le risonanze magnetiche, le quali rivelano quali parti del cervello vengono attivate da pensieri, memorie, eccetera. 

L’SRA risponde a tutti gli stimoli sensoriali. Senza SRA non c’è connessione tra corpo e coscienza/anima e si è in uno stato simile a quello comatoso.



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Il Nervo Vago è il nervo craniale più lungo nel corpo e pare fungere da interfaccia tra lo spirito e il mondo, influenzando ben cinque su sette dei chakra principali. E’ considerato anche il prossimo passo per la nostra evoluzione fisica. Un nervo vago malmesso può essere causa di malattie e disturbi legati allo stress, come per esempio problemi digestivi, battito cardiaco irregolare, pressione alta, infiammazioni, stanchezza cronica, depressione, eccetera.

Per ora considerato un chakra minore anche se in deciso risveglio in molti esseri umani, l’Alta Major, dal canto suo, svolge il ruolo di un chakra principale e si trova nel corpo eterico in prossimità del cervelletto (parte del sistema nervoso centrale), del midollo allungato e dell' SRA, all’apice della spina dorsale. 

Connesso con il cervello limbico, il cervelletto è coinvolto nell’apprendimento e nel controllo motorio (anche se non vi dà origine), nel linguaggio, nell’attenzione, nei processi di memorizzazione e apprendimento e probabilmente anche in alcune funzione emotive (come paura o piacere).


Situato alla base del collo in prossimità della nuca, appunto presso il cervelletto, l’Alta Major è in realtà importantissimo. Fa da collante a pineale, pituitaria, sesto chakra (Ajna, il terzo occhio) e chakra della corona, stimolando il chakra del cuore e quello del timo (in forte attivazione in questa fase di sviluppo dell'umanità). 

Tra la pineale e la pituitaria, si  trova ciò che i Taoisti chiamano “Palazzo di Cristallo” – una volta attivato, si liberano potenti ormoni nel corpo (ved. Ipotalamo) e spesso si hanno visioni trascendenti e multidimensionali. 


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L'Alta Major o Alter Major è soprannominato “La bocca di Dio/della Dea” o “Respiro di Dio/della Dea” ed è conosciuto anche come chandra chakra.  Si pensa che la teosofa Alice Bailey con la sua guida tibetana Djwahl Kuhl sia stata la prima a diffondere qualche informazione su questo chakra.


Si presume che l'Alta Major sia attivo nella quinta dimensione e che si percepisca in modo più sottile nella terza, cioè la nostra  – si dice, inoltre, che vibri con il color magenta. L’Alta Major governa la carotide e stimola cervelletto, midollo allungato, sistema nervoso centrale e autonomo, ippocampo e ipotalamo. 



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L’ipotalamo ha un ruolo fondamentale nel nostro risveglio spirituale e cosmico. 

Per accedere a vari modi multidimensionali attraverso cui la nostra 
coscienza può esprimersi, come prevede l’emergente Coscienza 
Integrale/Autentica 


è necessario integrare ed armonizzare tutti i cervelli e tutti i livelli di coscienza (conscio, inconscio e Superconscio) in modo che funzionino insieme, arricchendo la nostra esperienza sulla Terra e dandoci modo di vivere il nostro potenziale divino. 

Ipnosi transpersonale ed autoipnosi possono avere un ruolo fondamentale nel nostro risveglio: 


Anche Immaginazione e Intuizione hanno un ruolo fondamentale in questo processo, così come l’equilibrio ed il sano sviluppo dei chakra. In teoria, ciò che rende tutto questo possibile sono due elementi essenziali: volontà e disciplina. 

A proposito di volontà e disciplina, concetti cari ad Assagioli, il grafico dell'UOVO DI ASSAGIOLI mostra i livelli di consapevolezza dell'essere umano secondo la Psicologia Transpersonale, la Psicoenergetica 


ed in particolare secondo la Psicosintesi di Assagioli.




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Tragicamente, dopo quasi 50 anni di ricerca nel campo della Psicologia Transpersonale, e quindi del lato trascendente/spirituale dell'essere umano, è ancora evidente che la maggior parte di chi si occupa di sviluppo della consapevolezza o di Ipnosi, la quale ha un potenziale così enorme per lo sviluppo della Coscienza Umana,  per quanto incredibile, resti nella totale ignoranza e ancora tralasci la fondamentale sfera del Superconscio.

Ad ogni modo, le informazioni che vanno per la maggiore in quanto a credibilità acquisita relativamente all'Alta Major ed alle sue funzioni provengono dalla Teosofia, a cui anche la Psicosintesi di Assagioli si è appoggiata e che informa anche l'agopuntura esoterica. 

L’agopuntura esoterica di Mikio Sankey (http://www.esotericacupuncture.com), stimolando punti esoterici (“finestre sul cielo” ed altri che tratterò in un prossimo post) in formazioni che richiamano la geometria sacra, segue anch’essa le indicazioni lasciate dai testi di Alice Bailey ed anch'essa ha una importantissima funzione nell'evoluzione delle nuove coscienze e dell'essere umano in generale.



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In quasi tutti e 24 libri della Bailey è nominato il chakra Alta Major. Questo chakra connette corpo, mente e spirito, è fortemente connesso con memorie ancestrali e cosmiche, ed è responsabile dell’evoluzione della nostra coscienza e della consapevolezza del proprio Dharma, di ciò che l’anima vuole raggiungere in questa particolare incarnazione. 

Esso occupa una posizione molto importante nell’area della testa e, come detto, è fortemente connesso al cervelletto (che regola il movimento volontario) e al midollo allungato, a sua volta connesso alla spina dorsale e coinvolto nella regolazione del battito cardiaco e della pressione sanguigna, nella regolazione del respiro e dei riflessi; l’Alta Major è energeticamente connesso ai chakra del cuore, della gola e della radice (primo chakra).


Gli insegnamenti Veda prevedono l’attivazione e l’equilibrio dell’alta major per accedere alla fase successiva dello sviluppo umano che consente il funzionamento della Coscienza Integrale/Autentica [una volta attivati tre canali energetici connessi all’Alta Major, chiamati antaskarana (canale che consente la comunicazione tra la personalità e le proprie dimensioni di coscienza superiore cosmica), sutratma (cordone d’argento che risiede nel cuore e connette energeticamente la propria anima al corpo fisico attraverso la spina dorsale e il chakra della corona) e l’antahkarana (il mezzo di trasmissione della Luce, la scienza che lega ogni essere umano alla sua fonte e mente divina/Monade attraverso un sistema di energie che portano trasformazione e fusione, inizialmente dettate dal proprio desiderio e dalla propria intenzione di vivere il proprio vero potenziale in modo cosciente). Tutte e tre le energie sono coinvolte nel risveglio della kundalini - ved. testi della Bailey].

Il ruolo del Nervo Vago è più attivo in coscienze meno risvegliate. Quando facciamo in modo che l’eterico ed il fisico si fondano molto di più, integrando il nostro subconscio ed accettando il nostro lato elevato con quello oscuro che tendiamo a proiettare, la coscienza inizierà a risvegliarsi e a voler elevarsi al proprio vero potenziale e sarà quindi l’Alta Major ad essere più attivo. 

Quando è attivo e funzionante, l’Alta Major ha il potere di rendere cosciente la visione intuitiva e funge da connessione alla nostra mente ed intelligenza più elevate e cosmiche attivate attraverso il pensiero e l’energia – del resto l’energia va dove va il pensiero. 

A quanto pare, è con l’Alta Major che si coltiva una relazione con lo spirito, ma, come detto, ciò richiede Volontà/Intenzione ed Autodisciplina.

Scegliere di essere diretti dalla propria anima, piuttosto che dal proprio ego, è una scelta consapevole e richiede impegno costante e continuo

Qui entra in gioco il cervello più moderno, la neocorteccia, responsabile del pensiero critico e delle scelte intelligenti. Come usiamo la nostra mente e le nostre facoltà razionali? Quali sono le nostre scelte? Sono dettate dall’abitudine o dal ragionamento? Portano a salute e sviluppo o all’autodistruzione? Come interagisce la nostra psiche con le energie sottili che viaggiano a livello galattico e cosmico e finiscono con l’influenzare anche noi? Dedichiamo abbastanza tempo all’auto-osservazione in modo da capire come lasciamo che le energie sottili vitali influenzino noi, le nostre decisioni e come usiamo le energie dei nostri pensieri, atteggiamenti ed emozioni? Desideriamo usare le energie sottili in modo più creativo e benefico o decidiamo di accettarle passivamente? Anche qui si tratta di scelte consapevoli, e di ciò occorre accettarne le conseguenze e responsabilità, in un senso o nell’altro.

Va detto che dello sviluppo appena descritto si occupa anche l’agopuntura esoterica, facilitando lo sviluppo e lavorando con le energie, secondo gli insegnamenti del “tibetano” canalizzato da Alice Bailey. 

Per concludere, occorre sottolineare che quando si lavora sul chakra del cuore, si attiva in automatico lo sviluppo dell’Alta Major e si eleva il proprio centro egoico a livelli mentali più elevati. 

Attraverso l’Alta Major, inoltre, si possono stimolare memorie cellulari di vite parallele  e anche delle cosiddette vite precedenti, liberando corpo e psiche da vecchie energie e traumi. Coinvolgendo l’Alta Major nelle nostre meditazioni, inoltre, attiveremo forme naturali di telepatia e chiaroveggenza. Soprattutto, il motivo per cui abbiamo deciso di incarnarci potrebbe esserci rivelato con più chiarezza attraverso l’intuizione e il canale di comunicazione con il Sé superiore. 

Non vale la pena sviluppare e rafforzare la nostra  consapevolezza di questo "Chakra Minore" tutto sommato?



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martedì 27 settembre 2016

PSICOENERGETICA – DI COSA SI TRATTA


PSICOENERGETICA


UN NUOVO MODO DI CONCEPIRE IL PROPRIO SVILUPPO E LA PROPRIA CRESCITA, UTILE SOPRATTUTTO ALLE NUOVE GENERAZIONI





Leggendo le informazioni apparse nei due post precedenti sulle nuove generazioni e la nuova coscienza, si può dedurre che, fino a prova contraria, a differenza di ciò che tendenzialmente si legge in libri, articoli ed interviste, i cosiddetti Indaco (giovani e adulti) non sono presenti in massa sul pianeta per introdurre una nuova coscienza, bensì per accelerare la consapevolezza collettiva di un nuovo archetipo emergente e relativi nuovi bisogni e modi di percepire la realtà, adeguando quindi il modo di operare in essa.
Le ricerche sui vari modelli di sviluppo delle varie coscienze sviluppate attraverso le ere storiche, discussi nei due post precedenti, indicano che l’emergenza di un nuovo modo di percepire la realtà, la famosa “Coscienza Integrale/Autentica” era stata ampiamente prevista. Non si tratta di una sorpresa. E’ chiaro che una nuova coscienza collettiva richiede nuove soluzioni ed approcci non solo all’istruzione delle nuove generazioni, ma in tutte le aree della vita. Dall’istruzione, però, dipendono moltissime cose ed ha un’influenza determinante su come si strutturerà il futuro.
Purtroppo il nostro Paese investe troppo poco sui giovani, sul futuro e sui modelli innovativi di educazione per loro.  La corsa verso potere e denaro, come mostra la ricerca internazionale e la nostra storia attuale, ha portato, e continua a portare, a scelte distruttive sia per il pianeta che per un sano sviluppo psico-fisico e spirituale di massa, ignorato perché non porta guadagni immediati. I giovani in particolare sono sfiduciati e poco incentivati a rispettare gli adulti. Del resto, si trovano ben pochi modelli di sana gestione di potere e saggezza da emulare e i giovani ne hanno un gran bisogno!
Molti contano sulle soluzioni innovative che in teoria porteranno le Nuove Generazioni (soprattutto i “Millennials” – ved. libri dei sociologi Strauss & Howe), ma cosa stiamo dando loro in cambio? Il modello economico basato sul consumismo non solo non funziona, ma toglie futuro e speranze alle Nuove Generazioni.  Questa situazione viene denunciata quasi giornalmente, ma queste tematiche continuano ad essere ignorate!
L’istruzione non funziona e i giovani reclamano il bisogno di avere più etica, guida saggia e nutrimento spirituale (che non è sinonimo di religioso). Questo emerge dalle ricerche di Sohail Inayatullah et al. e di Guy Claxton, tra gli altri. La prevalente risposta o il rimedio, per ora, è sfornare diagnosi di deficit di attenzione. Quale persona dotata di un cervello veloce, nonlineare e spesso multidimensionale, costretta a seguire lezioni noiose e irrilevanti, impartite da insegnanti noiosi  e spesso privi di vitalità e creatività, non svilupperebbe deficit di attenzione e iperattività?
Le persone non sono contenitori vuoti da riempire – hanno diritto ad esplorare sé stesse e a cercare risposte, anche se parziali, al senso della loro vita e del creato. Devono imparare a fare domande e a volte a convivere coi paradossi. L’istruzione è importante e serve ad aprire menti, non a creare robot. Serve ad imparare anche come si vive e su cosa basare le proprie decisioni. E’ inutile imbottire ragazzi e adulti di nozioni scientifiche parziali spacciate per definitive – la scienza continua ad evolvere e quindi teorie e conclusioni sono sempre temporanee, mai da prendere come certezze definitive.
Le fonti di informazione, soprattutto meno ortodosse, forniscono parecchi spunti di riflessione, ma il curriculum scolastico non prevede che si esplori e tende a riciclare ignoranza e risposte molto approssimative fornite dalla scienza ortodossa, soprattutto in aree fondamentali per l’essere umano.   Se la risposta ai bisogni nuovi è tenere bambini, giovani e adulti tranquilli e “sotto controllo”  imbottendoli di farmaci (tipo Xanax, Ritalin, ecc.),  i cui effetti deleteri su corpo e psiche non sono stati nemmeno misurati, siamo nei guai. Occorre avere il coraggio di rivedere tutto e di dare una scossa allo status quo!
Il primo dei due studi che compongono il mio dottorato di ricerca, focalizzato sul fenomeno Indaco e le Nuove Generazioni, ha fornito indicazioni sui loro bisogni e informazioni circa gli interventi educativi già applicati con successo. In sintesi, molti di questi giovani sembrano mostrare tendenze verso ciò che nella Scala dei bisogni e valori di Maslow viene definito “self-actualization” (autorealizzazione o attualizzazione del Sé, cioè lo sviluppo del proprio potenziale) e persino verso l’ultimo gradino identificato da Maslow negli ultimi anni della sua vita e spesso nemmeno citato nei libri di psicologia, cioè la Trascendenza (ved. grafico sotto)

PIRAMIDE (dei bisogni) DI MASLOW
Come detto, quest’ultimo livello ha a che fare con la trascendenza (“self-transcendence” oppure “transcendent actualization”) e con questa si intende un’espansione di coscienza che include dimensioni che trascendono i limitati bisogni dell’ego per includere anche l’ambiente, la sua sostenibilità, e l’universo stesso. E’ chiaro che il proprio potenziale inesplorato e la preoccupazione per il benessere di tutto il creato, in altre parole una sete di giustizia equa e di miglior distribuzione delle risorse, assume gradualmente un’importanza sempre maggiore. Queste non sono tematiche che ci possiamo permettere di ignorare ancora a lungo.
Il secondo dei miei due studi verte su modelli di educazione già esistenti ispirati dal transpersonale. Ho usato una tipologia di ricerca qualitativa per esplorare diversi progetti educativi basati sulla psicosintesi di Roberto Assagioli. Oltre al loro curriculum e alle varie tecniche usate, mi interessava investigare eventuali visioni che accomunano tali progetti e verificare se potessero emergere elementi nuovi che potessero informare sia la scienza dell’educazione olistica che quella ortodossa, per così dire.
In sintesi, è emerso un elemento in particolare, trovato in entrambi i miei studi, che sembra meritevole di attenzione e sviluppo – cioè la Psicoenergetica. La sua rilevanza sembra essere in termini di:
1) Insegnamenti connessi alla consapevolezza che tutto è energia, incluso l’impatto che hanno i propri pensieri, gli atteggiamenti e le emozioni sulla coscienza, sul modus operandi, sulle proprie decisioni, sulla materia (corpo umano incluso) e sulle relazioni interpersonali di tutti i tipi. Questa è una forma di educazione basata sull’accresciuta auto-consapevolezza.
2) Espansione di coscienza che include dimensioni che vanno oltre l’essere umano ed i suoi bisogni immediati apparenti. In altre parole, si educano gli individui a rapportarsi al mondo che li circonda con una coscienza eco-sostenibile, in modalità Integrale/Autentica che necessita di:
3) Usare energie transpersonali e incanalarle attraverso il corpo, sviluppando modalità multisensoriali per ricavare informazioni da diverse dimensioni e forme di vita. Si tratta di un modo diverso di apprendere e di conoscere.
E’ interessante notare che la Psicoenergetica è stata identificata dallo psichiatra Roberto Assagioli (fondatore della Psicosintesi) negli ultimi anni della sua vita (anni ’70)* e prevista come una forma di Psicologia emergente (la “quinta forza”), che avrebbe seguito e trasceso la Psicologia Transpersonale, nota come la quarta forza (dopo il Comportamentismo, Freud e il movimento Umanistico da cui si è sviluppato il Transpersonale – quest’ultima è stata la prima corrente che ha iniziato ad esplorare e a prendere sul serio la dimensione spirituale dell’essere umano).
Questa nuova psicologia emergente, o quinta forza, secondo le previsioni di Assagioli, sarebbe emersa quando l’umanità avesse iniziato a dare segni di accresciuta sensibilità verso le energie sottili (per ulteriori informazioni sulla psicoenergetica ved. il sito http://www.psicoenergetica.it/index.htm )
  • Assagioli, R. (1973). Le Nuove dimensioni della Psicologia. Istituto di Psicosintesi di Firenze: Lezione 1a.









UNA DEFINIZIONE DI PSICOENERGETICA SECONDO LA MIA RICERCA
La Psicoenergetica descrive qualsiasi disciplina o tecnica che aiuti a sviluppare la consapevolezza di come l’energia di pensieri, emozioni e atteggiamenti influiscano sulla propria coscienza, sulla materia (incluso il corpo) e sulle relazioni interpersonali di ogni tipo e quindi sulla propria realtà.
La Psicoenergetica coinvolge tutte le funzioni psicologiche (intuizione, immaginazione, desiderio/impulso, sensazioni, emozioni, pensiero) allo scopo di sviluppare l’auto-consapevolezza e promuovere l’espansione della coscienza. La Psicoenergetica coltiva e aggiunge una accresciuta sensibilità alle energie sottili e consapevolezza del ruolo della coscienza risvegliata.
Molto spesso, però, sia la Psicoenergetica che il modello psicosintetico vengono ancora percepiti e usati a scopo terapeutico piuttosto che come modelli per lo sviluppo indipendente e autonomo dell’essere umano senza l’ausilio di terapisti di varie denominazioni (ved. per esempio gli scritti lasciati da Martha Crampton). Per i miei gusti, questo modo di pensare mostra ancora troppo attaccamento al cosiddetto “modello medico”.
Inoltre, quei pochissimi centri di Psicosintesi in Europa e America che usano sia la Psicosintesi che la Psicoenergetica per favorire lo sviluppo del proprio potenziale (principalmente attraverso nozioni esoteriche e teosofiche), tendono a tenere nascosti tali corsi e ad evitare di associare pubblicamente la Psicoenergetica alla Psicosintesi, forse per timore di perdere di “credibilità”. Anche Jung con la Gnosi e Assagioli con la Teosofia tendevano ad operare in modo più velato in queste aree, ma quelli erano altri tempi.
Oggi occorrono più coraggio e autenticità per essere credibili e stimati, soprattutto dai giovani. A me pare che questi atteggiamenti non solo non favoriscono la diffusione della Psicoenergetica, ma ne mortificano l’effettivo potenziale e l’effettiva utilità per le Nuove Generazioni e per coloro che già manifestano una nuova coscienza. Inoltre, per via del sistema chiuso e nascosto al pubblico, favoriscono anche un atteggiamento elitario (“noi siamo i prescelti”) di cui il mondo, francamente, non ha affatto bisogno.
Ritengo quindi che la Psicoenergetica si debba scindere dal Transpersonale e dalla Psicosintesi, promuovendola allo status previsto da Assagioli – appunto l’emergente quinta forza in Psicologia, ancora tutta da sviluppare, preferibilmente senza modelli medici, né segreti ed elite.
Alla Psicoenergetica, io ho unito gli studi accademici ermetici e le varie ricerche nel campo dell’esoterismo occidentale studiato ormai in accademia (ved. scritti di W. Hanegraaff, N. Goodrick-Clarke, J. Godwin, etc.) e l’ho usata, testata e sviluppata nel tempo e continuo a farlo. Non ritengo difatti saggio continuare a nascondere conoscenze antiche “scartate” dall’accademia cosiddetta ortodossa – lo si è già fatto per secoli e ciò non ha fatto altro che favorire circoli chiusi e culti di vario tipo, che troppo spesso contraddistinguono lo sviluppo spirituale e gli studi transpersonali.
Il fascino delle istituzioni ed il nostro asservimento ad esse (pur di “appartenere” ed avere riconoscimenti) è stato esplorato magnificamente dall’antropologa Mary Douglas; la psicologia cultista (ciò che spinge gli esseri umani, anche persone di grande intelligenza, ad appartenere a sette e culti), invece, è stata esplorata con grande compassione dallo psicologo e ricercatore Arthur Deikman.
In sintesi, tali atteggiamenti sono prettamente umani e nessuno si può davvero ritenere totalmente esente, dal momento che tutti, anche nel piccolo, “appartengono”, sono iscritti o si identificano con qualche forma di istituzione – anche solo attraverso le varie certificazioni a cui ci si sottopone. Queste tendenze, vorrei suggerire, appartengono però ad una vecchia modalità di coscienza.
Una Coscienza Integrale/Autentica è perfettamente consapevole che siamo tutti connessi e tutti noi facciamo parte del tutto – non esistono superiori o prescelti e ciascuno è qui per dare il suo speciale contributo al creato. Indipendenza, libertà, evoluzione di pensiero e responsabilità/sovranità possono finalmente trovare sviluppo ai giorni nostri, senza più rischiare il rogo come l’ermetico Giordano Bruno! Con la libertà di informazione di oggi, limitare il proprio potenziale è una scelta, non più una condanna. I mezzi ci sono e, attraverso Internet, anche disponibili gratuitamente.
In altre parole, la Psicoenergetica è una scelta personale per la propria crescita volontaria e indipendente che trascende il conformismo e non teme l’esplorazione, né abbisogna di eccessive certezze o approvazioni. 


La Psicoenergetica Ermetica in particolare abbraccia la conoscenza acquisita attraverso l’esperienza diretta (così come facevano gli antichi Gnostici).
E’, difatti, esperienziale, si occupa di alchimia/trasformazione personale e contempla la consapevolezza ottenibile da molteplici stati di coscienza. Integra la psiche con l’energia/forza vitale cosmica e questo potenzialmente porta ad una ridefinizione della percezione della realtà, della propria identità ed esperienza. L’esperienza personale e diretta delle energie trasforma e rivoluziona il proprio modo di vedere le cose e il proprio modo di pensare, ed educa e disciplina  le emozioni, elevandole ad un funzionamento più sano e ottimale. In altre parole, essa evita di creare o incoraggiare atteggiamenti vittimistici di chi è privo di potere o tale si percepisce – incoraggia, difatti, la responsabilità e la padronanza di sé e del proprio potenziale.
Essa promuove nuovi modi di relazionarsi e di contribuire alla propria vita e a quella altrui in molteplici dimensioni e favorisce la gestione e l’acquisizione di potere e responsabilità per sé stessi, senza paure o sensi di colpa. Sottolineo che esiste già a livello scientifico un ramo di ricerche chiamato Psicoenergetica, il cui pioniere è il fisico William Tiller, un ricercatore nel campo del potenziale umano. Tiller si focalizza sul ruolo della coscienza umana nel dirigere, attraverso l’intenzione, le energie sottili e studia come queste ultime influenzano la materia (ved. Tiller, 1997, 2007).
La Psicoenergetica Ermetica serve a sviluppare la propria intuizione in modo multidimensionale, allo scopo di ottenere conoscenza e informazioni a tutti i livelli (fisico, emotivo, mentale, spirituale e inter-dimensionale) e di agire in modo saggio, avendo imparato a unire umano e divino; si impara ad assumersi la responsabilità delle proprie scelte e a seguire il proprio percorso individuale, il personale progetto dell’anima, diretto dal proprio Sé Superiore e non solo dall’ego. La Psicoenergetica Ermetica è influenzata dalla filosofia Ermetica e Neoplatonica e dagli insegnamenti esoterici antichi, riscoperti attraverso il Rinascimento.
La Psicoenergetica Ermetica, inoltre,  abbraccia l’emergente “Archetipo del Rinnovamento” e costruisce il futuro sulla saggezza del passato, integrando tutte le modalità di coscienza del passato (Magica, Mitica, Mentale descritte da Gebser), ma operando con una Coscienza Integrale/Autentica, attraverso la quale umano e divino, microcosmo e macrocosmo interagiscono attivamente.
L’intuizione, le sincronie, la connessione con realtà multidimensionali e interdimensionali ricoprono ruoli chiave in un sistema che abilita gli individui ad operare in modo molto più consapevole, abbracciando il potere e la saggezza di cui sono dotati naturalmente dalla nascita.  Un altro elemento fondamentale è imparare ad usare la propria immaginazione, che nutre considerevolmente la spinta creativa e l’esplorazione del potenziale inesplorato sopito in ciascuno di noi. Il vero potere è dentro di noi e da dentro va sviluppato.
I corsi servono solo a stimolare questa crescita e a facilitare l’esperienza diretta delle energie, dando indicazioni su come usarle al meglio, ma sono inutili se ciò che si apprende non viene applicato ed integrato in modo pratico nella vita di tutti i giorni. Si tratta di un impegno personale verso sé stessi e nulla di più. La mente conscia e quella inconscia, in altre parole, imparano a collaborare in modo molto più attivo e consapevole.
I fondamentali principi ermetici che influenzano la Psicoenergetica Ermetica sono due:
1) Come in Cielo, così in Terra (imparare ad osservare fino a che punto il macrocosmo viene riflesso nel microcosmo della propria vita e della propria coscienza)
2) Come Dentro, così Fuori (imparare ad osservare fino a che punto la propria vita può cambiare quando si impara a dirigere meglio il proprio pensiero, gli atteggiamenti verso sé stessi e gli altri e le emozioni, per scoprire fino a che punto siamo davvero “agenti liberi” e non vittime o pedine né del Fato, né degli altri).

Se continuiamo ad ignorare l’antica saggezza e il potenziale umano, nonché le ricerche già esistenti in questi campi, il risultato sarà che:

1) coloro che legiferano avranno a disposizione molte meno informazioni di quante in realtà siano disponibili; da queste informazioni (e dalla loro incompletezza) dipendono decisioni che hanno un effetto su tutti noi
2) le forme olistiche di istruzione saranno perennemente confinate e limitate a scuole private molto costose
3) la scelta educativa di genitori, educatori e studenti saranno di conseguenza seriamente limitate. L’ortodossia e i tentativi disperati di mantenere lo status quo in un sistema che non funziona forzano un tipo di conformismo che le Nuove Generazioni non digeriscono e non tollerano; la loro sofferenza e frustrazione degenera in comportamenti distruttivi ed auto-distruttivi, che portano a diagnosi superficiali di ADD/ADHD (deficit di attenzione e/o iperattività) e allontanano genitori e studenti dall’esistente, ma inedeguato, sistema educativo pubblico.
Occorre l’integrazione di nuove forme di conoscenza multimodale e multisensoriale, più personalizzata e focalizzata sul dare risposte anche alle domande esistenziali (le ricerche multi-disciplinari in campi alternativi esistono per esplorare chi siamo e da dove veniamo; se non altro, esiste molto materiale su cui discutere ed incoraggiare un dialogo! Queste includono l’archeologia, la parapsicologia, la paleontologia, la geologia, la neonata psicologia positiva e quella transpersonale).
I miei due studi hanno chiaramente indicato che è molto importante che i giovani vengano assistiti nel trovare quale possa essere lo scopo della loro esistenza e a cosa dedicare le loro attenzioni. I giovani sono affascinati dal mistero di sé stessi e meritano delle risposte. Gli individui che soffrono perché ipersensibili hanno diritto a qualche spiegazione e ad essere incanalati verso campi che essi possano esplorare per trovare le loro risposte.
Tutti hanno bisogno di sentirsi ed essere accettati per la loro individualità ed unicità. A nessuno dovrebbe essere chiesto o imposto di conformarsi ad un sistema che soffoca lo spirito, devasta la natura ed è basato su inenarrabili ed incredibili diseguaglianze che ancora tolleriamo dopo secoli e millenni.
I nostri giovani meritano molto di più di una lista infinita di diagnosi e sindromi ed etichette con relative prescrizioni mediche. Essi meritano di poter contare anche su adulti da poter rispettare ed emulare; meritano anche un sistema educativo che veramente aiuti il loro sviluppo, che insegni loro a riguadagnare un senso di mistero e rispetto verso un creato che è misterioso e magico sotto tutti i punti di vista, checché ne pensi una scienza che studia il tutto attraverso le parti, senza vedere il quadro globale, e che non è nemmeno in grado di rispondere alle domande più elementari su ciò che motiva gli esseri umani.  L’intelligenza logica e razionale va unita alla cosiddetta intelligenza del cuore (ved. ricerche dell’HeartMath Institute, per esempio).
L’integrazione della saggezza già acquisita in secoli e millenni passati abilita la connessione tra le diverse forme di intelligenza (Gardner ne ha individuate molteplici, tra cui quella esistenziale); la modalità multi-modale e multi-sensoriale che la nostra coscienza usa per esplorare la realtà e il mondo restituisce un senso di connessione, completezza, potere e responsabilità all’individuo.  La dignità e validità delle proprie percezioni soggettive (l’ipersensibilità alle energie ed alle emozioni altrui, per esempio) non può continuare ad essere negata per doversi conformare, se non a rischio di cadere in patologie schizofreniche. Eppure è questo che un certo ramo della scienza si aspetta.
Come se la cavano gli ipersensibili e gli intuitivi in un mondo come il nostro? Per quanto ancora dovranno essere emarginati, etichettati, drogati o puniti per la loro neurodiversità mentre le varie istituzioni conformiste stanno a guardare?


*     *     *


Una serie di libri dell'autrice (tra quelli di molteplici altri autori, alcuni dei quali  già segnalati in precedenti post) che aiutano ad integrare la Psicoenergetica nel proprio percorso di sviluppo sono in fase di preparazione. Due sono già stati pubblicati, mentre altri due usciranno presto. 

Ecco informazioni utili:









DI ALTRI AUTORI MA DECISAMENTE DEGNI DI NOTA
















































Di prossima uscita della stessa autrice:




               



sabato 23 gennaio 2016

Il lato esoterico di Jung






Gli psicologi Carl Jung, Roberto Assagioli e Abraham Maslow furono tra coloro che influenzarono non solo il movimento New Age, ma anche la nascita e la formazione della Psicologia Transpersonale, la “quarta forza” in psicologia. Attraverso l’osservazione e l’esperienza diretta, essi cercarono di capire e codificare il bisogno di trascendenza negli esseri umani e l’inarrestabile bisogno umano di trovare un significato nella vita, rivisitando la dimensione spirituale della psiche ed esplorando le dimensione del potenziale umano. A differenza degli altri, essi vollero veramente capire perché così tante persone sceglievano di rifugiarsi in droghe, alcol, eccetera, sospettando che a motivare tali comportamenti fosse il tentativo di sopire la sete di spirito che le religioni purtroppo non riuscivano a colmare. Molti professionisti ai loro tempi (e ancora oggi) hanno evitato di prendere sul serio i principi di trascendenza, la sete di spiritualità degli esseri umani. Maslow aveva a cuore capire cosa esattamente motivasse i comportamenti umani e stilò una gerarchia di bisogni comuni a tutti (da colmare con urgenze diverse dal fondo alla cima della piramide), che si può riassumere nel seguente grafico:




Oggi che la maggioranza tra noi ha da mangiare, può occuparsi sempre di più non solo dei propri bisogni fisici, ma anche di quelli interiori, inclusi quelli spirituali.  Una cosa è certa – l’immagine dell’essere umano che sceglie di emancipare sé stesso cercando il Divino in sé senza mediatori caratterizza sia l’esoterismo moderno che i presupposti antropologici della psicologia transpersonale.

E’ interessante notare che il lavoro umanistico e transpersonale di Maslow, la psicologia del profondo di Jung e la Psicosintesi di Assagioli furono tutti ispirati dalla sapienza e conoscenza antica. Carl Jung, per esempio, fu per tutta la vita affascinato dalla sapienza Gnostica che influenzò anche il suo modello psicoanalitico.  Egli studiò la storia delle religioni, alchimia e astrologia e sviluppò un concetto dell’anima prettamente esoterico, trovando simboli universali e archetipici associati all’anima ai fini dell’individuazione (la trasformazione e l’integrazione del proprio inconscio con la personalità e la psiche), dando all’archetipo dell’anima/del Sé un ruolo assoluto e centrale. In altre parole, Jung è stato tra coloro che hanno contribuito a rendere sacra la psiche, psicologizzando il Sacro al contempo, un po’ come i Neoplatonisti.

Come Jung, anche Assagioli fu ispirato da insegnamenti esoterici – nel suo caso dalla Teosofia. Il suo modello psicosintetico (di cui parleremo in un blog futuro) collocava il Sé come la connessione tra l’anima e la propria personalità. Anche Assagioli studiò astrologia ed altre discipline esoteriche, ma forse per difendere la propria rispettabilità in tempi storici ancora meno permissivi del nostro, tenne ancora più nascosto il suo lato esoterico, scrivendo delle sue idee teosofiche con lo pseudonimo di Considerator.


Un libro interessante che narra delle propensioni di Jung è disponibile in cartaceo su Amazon.it a questo link: 

Jung il mistico. Dimensioni esoteriche della vita e degli insegnamenti di Carl G. Jung

Questa biografia si concentra sulla dimensione occulta e mistica della vita e dell'opera di Jung, un aspetto essenziale ma spesso frainteso della sua carriera.